Prima G – Cava Saiv Forlì, doppio salto nella storia

FORLI’– L’allievo di Lippi ha vinto il suo Mondiale. Franco Turchetta, ex giocatore dal passato glorioso (ha vestito, tra le altre, le maglie di Verona, Brescia e Cesena), ha scritto una piccola pagina di storia anche in panchina. All’uomo di Latina, infatti, piace soltanto firmare imprese che rimarranno scritte negli annali: il primo e unico scudetto del Verona nel lontano 1984, l’incredibile approdo in Promozione del Cava Saiv Forlì domenica scorsa. Mai in 61 anni di esistenza il piccolo club dell’omonimo quartiere forlivese aveva anche solo sognato di partecipare a questo campionato: basti pensare che i biancorossi si stavano godendo in questa stagione la loro seconda partecipazione alla Prima categoria. Un campionato, per altro, conquistato appena 12 mesi fa sempre agli ordini del tecnico laziale. La formazione biancorossa si è dunque resa protagonista di un doppio salto che rende ancor più incredibile e irripetibile l’impresa messa a segno. “Eravamo partiti per salvarci – commenta incredulo il trainer– Lo zoccolo duro del gruppo è lo stesso di 3 anni fa, quando ancora eravamo in Seconda categoria. Tutti i ragazzi sono cresciuti esponenzialmente, migliorando giorno dopo giorno: i vari Emanuele Rossi (vice capocannoniere del torneo con 20 reti), Valbonesi, Flamigni, lo straordinario portiere Delai, hanno fatto un salto di qualità eccezionale”.
Merito del lavoro meticoloso di un allenatore che ha vissuto il grande calcio, quello dei prof, e che richiede ai suoi giocatori lo stesso impegno e dedizione. Con risultati evidenti: “Io sono molto esigente e lavoro tantissimo sui fondamentali. Mi ispiro ai miei ex allenatori, in primis a Bagnoli e Lippi: già negli anni di Cesena si vedeva che avrebbe fatto grandi cose“. Ed ora anche il suo allievo sta raccogliendo meritatissimi complimenti e soddisfazioni impagabili. Grazie sì al suo temperamento, ma anche attraverso la ricerca del bel calcio. I biancorossi, infatti, hanno segnato più due reti a partita (60 in 28 match, nessuno come loro), mandando a bersaglio ben 13 pedine. Merito di un modulo spregiudicato, con due ali impiegate al posto dei terzini, e di una manovra in cui “tutti partecipano all’azione ed hanno un buon tocco di palla”.
E’ così che i forlivesi hanno sovvertito ogni pronostico, strappando il pass per il Paradiso con addirittura due turni d’anticipo. “E’ un giorno storico per questa società –esulta il presidente Italo MorigiAbbiamo ottenuto un risultato impensabile alla vigilia: siamo partiti per salvarci e invece ci ritroviamo a festeggiare una clamorosa promozione. Ringrazio il mister, tutti i giocatori, il dg Denis Amadori e il ds Alessandro Pretolani, anch’essi grandi fautori di questa cavalcata straordinaria”.
Il successo del Cava è stato costruito su un superbo girone di ritorno, in cui sono arrivate 10 vittorie, due pari e un solo ko. E, per ironia della sorte, è stata proprio una sconfitta, forse il momento più “difficile” dell’annata, a far capire all’ambiente che si poteva tentare il colpaccio. “L’ingiusta sconfitta con l’ex capolista Marina dell’andata (finì 3-2 per i ravennati, ndr) ci ha fatto capire che potevamo giocarcela fino in fondo –commentano all’unisono patron e allenatore- Siamo sprofondati a -9 dai rossoneri e quindi dalla vetta, ma da lì è partita la rimonta, coronata nello scontro diretto del ritorno (1-0 e sorpasso definitivo, ndr)”.
I festeggiamenti non sono ancora finiti, ma il ‘cannibale’ Turchetta è già pronto ad azzannare i futuri avversari (“andrò a vedere i play-out di Promozione”) per prepararsi al meglio per la prossima avventura. Perché la conferma, offerte irrinunciabili a parte, è pressoché scontata. Perché dal prossimo anno il Cava sventolerà con onore la bandiera di seconda squadra di Forlì.
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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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