Il concerto dei Green Day e un pacco all’italiana (???)

concerto green day annullato 2012Domenica 2 Settembre 2012: il momento tanto atteso finalmente è arrivato. Dopo 3 anni di assenza, una delle band simbolo del punk rock torna in Italia, all’Independent Day Festival di Bologna. Chi (come chi scrive) non li ha ancora potuti ammirare dal vivo, chi è rimasto beffato per il forfait last minute all’Heineken Jammin Festival del 2010, ha acquistato da tempo il biglietto da 46 euro e si appresta a recarsi all’Arena Parco Nord soltanto per vedere loro, i Green Day. Migliaia di giovani da tutto lo Stivale (20mila secondo le prime stime) e anche oltre, si riversano dal mattino per ascoltare dal vivo Billie Joe e soci, oltre naturalmente ai gruppi che li anticiperanno: All Time Low, Angels & Airways, Social Distortion e The Kooks. Apertura porte ore 12, inizio concerto ore 15, Green Day on stage previsti per le 21 circa.

Nonostante la coda per i rientri e un notevole ritardo, si parte sotto i migliori auspici. Poppea (l’ultima trovata delirante dell’idiozia metereologica italica che, durante tutta l’estate, ha pensato bene di affibbiare un nomignolo ad ogni perturbazione transitante sulle nostre teste) ci concede la grazia di allentare la sua furia e stoppare ogni precipitazione dal cielo. Arrivo a Bologna intorno alle 17.30, giusto in tempo per vedere i Social Distortion, i primi due gruppi hanno già suonato ma tant’è, “chissenefrega, siamo qua per i GD“.
Superati i soliti lucrosi bagarini (come l’erba vecchia, non muoiono mai) e le bancarelle con magliette “tarocche” dal valore di 2 euro l’una ma in vendita a 15, ci dirigiamo verso l’Arena. Cornice fantastica, migliaia di giovani che per una santa domenica dimenticano di essere in un paese senza prospettive e in piena crisi. Suonano i storici Social (bene, bravi, bis) e si attende soltanto il clou di giornata, Kooks + GD.

Ore 19.30. “A causa di un malore, il cantante Billie Joe è stato ricoverato all’ospedale, pertanto il concerto è stato annullato. I biglietti verranno totalmente rimborsati. I Green Day si scusano e annunciano che saranno qui la prossima estate“. Una doccia scozzese cala sull’arena, il clima è surreale. Sembra uno scherzo di cattivo gusto, ma non lo è. Lo sgomento si dipinge in volto ai fans, l’incredulità si mescola a rabbia e amarezza. C’è chi piange, chi impreca, chi se la prende col mondo, mentre viene trasmesso il messaggio di scuse registrato della band. Non c’è nulla da fare: i Green Day (e i Kooks) non suoneranno, è una fredda voce fuori campo a comunicarlo.

Dalla rete iniziano ad affiorare pian piano le prime indiscrezioni. Billie Joe Armstrong, leader della band, avrebbe accusato forti dolori gastrici intorno alle ore 12 (anche se i membri “superstiti”, nel video di scuse, dichiarano chiaramente che il loro leader si era sentito male già “last nighthttp://youtu.be/SiIWHhPYUwE e non oggi come diversamente comunicato) e sarebbe stato trasportato all’Ospedale Maggiore di Bologna. I medici gli consigliano di non esibirsi e lo trattengono – pare, le fonti sono discordanti – fino alle 19.30 (http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/09/02/news/malore_per_il_leader_dei_green_day_ricoverato_all_ospedale_maggiore-41857108/).
Qui iniziano i primi interrogativi. Se era ormai chiaro che i Green Day non avrebbero potuto esibirsi, perché far suonare i primi tre gruppi? Perché dare l’annuncio solamente alle 19.30? E sopratutto perché annullare anche il live dei The Kooks? Fonti dichiarano persino che la band inglese, consapevole di quanto sarebbe accaduto, avrebbe lasciato Bologna già alle 14. E allora quale il motivo della pantomima? Forse per recuperare i fondi per il rimborso grazie a bibite e panini vendute in quantità all’interno del Parco? Quel che è certo, è che il rimborso del biglietto (quando avverrà) non risarcirà le migliaia di persone che hanno gettato al vento euro su euro di benzina (val la pena ricordare che un litro di SP costa 2 euro), autostrada e viveri.
Non è la prima volta che Vivo Concerti, organizzatore dell’IDF, “toppa” in modo clamoroso, giurano i fan inferociti sulla loro pagina Facebook ufficiale. Troppe le incongruenze, quanto meno dubbie le decisioni prese in corsa. Siamo sicuri che anche altrove sarebbe andata così? Ennesima puntata di un pacco all’italiana…? Non lo sapremo mai…

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

Comments

  1. Purtroppo questa è l’Italia…anche questa volta non ci siamo smentiti.. tristezza.

  2. VIVO non è in buonafede.
    Prima dell’esibizione dei SOCIAL, ovvero quasi due ore prima dell’annuncio, ho assistito alla seguente scena sulla collinetta: “uno dell’organizzazione, sui 55, calvo o quasi, camicia a maniche corte scura, badge in bella vista, ha chiamato un suo coetaneo, e amico presumo, li con la famiglia, ci ha parlottato qualche minuto. Alla fine l’amico e’ tornato dalla famiglia. A bassa voce ha riferito qualcosa, le figlie si sono immusonite e iniziavano a parlare ad alta voce, al che lui ha fatto loro segno di fare silenzio. Hanno preso e se ne sono andati dal concerto”
    Visto che le figlie erano fan dei GD, mi pare ovvio a questo punto che quello dell’organizzazione gli ha comunicato che i GD non ci sarebbero stati. Questo due ore prima dell’annuncio ufficiale.