Cosa sono e a cosa servono i Rich Snippet?

Cos’è un Rich Snippet? A cosa serve? Come li inserisco nel mio sito web? In questo articolo di approfondimento che ho recentemente aggiornato (Dicembre 2016), trovi la risposta alle tue domande. Navigando nel menù interno all’articolo, puoi direttamente visualizzare la risposta che stai cercando.

Cos’è un Rich Snippet

Partiamo dal concetto base: lo snippet è quanto viene visualizzato sui risultati di Google (o Bing, Yahoo, ecc…) quando facciamo una qualsiasi ricerca. Lo snippet è composto dal titolo, dalla descrizione e dall’url (www.nomesito.it) del sito (qui alcuni consigli sulla compilazione dei titoli e descrizioni delle vostre pagine web).
Ovvero, come vedete qui sotto, dal campo in rosso, verde e giallo.

title description SEO

Lo Snippet è composto da Title, Description e Url

Il Rich Snippet, come indica il nome stesso, non fa altro che arricchire questo risultato con elementi aggiuntivi che verranno visualizzati dall’utente su Google che, come vedremo dopo, possono essere stelline (valutazioni/recensioni), prezzi, video e nominativo dell’autore che ha realizzato tal contenuto.

Senza entrare a fondo nella materia strettamente tecnica, i rich snippets sono il frutto dell’implementazione sui siti web dei cosiddetti microdati forniti da Schema.org, uno standard supportato sia da Google che da Bing e Yahoo. Un nuovo modo di comunicare correttamente ai motori di ricerca l’argomento del nostro sito e/o pagina web.
Ad oggi, Google supporta diversi formati per la loro implementazione: i microformati, gli RDFa e i microdati dell’HTML 5.

Alcuni Esempi di Rich Snippet per E-Commerce, Blog, Quotidiani, Hotel

Queste sono le principali tipologie che troverete navigando su Google.

  • Authorship

    E’ stata dichiarata “morta” il 25 giugno 2014 con l’annuncio ufficiale di Google per bocca di John Mueller: niente più “faccine” sulla Serp, l’era dell’authorship è finita? Macchè. Secondo i maggiori esperti del settore, l’Author Rank (più avanti nel post ti spiego cos’è) è vivo e vegeto, e nel prossimo futuro potrebbe aver un peso rilevante nell’attribuzione di ranking da parte di Google. Ideale per blog, magazine, quotidiani, serve ad identificare l’autore di un contenuto, anche se non lo vedrete comparire nei risultati di ricerca.
    Ecco come compariva più di un anno fa:

Google Authorship

L”appropriazione” di un contenuto

  • Recensioni/Valutazioni

    I siti e-commerce sono quelli che ne fanno maggior utilizzo per ovvie ragioni, ma il discorso può essere esteso alle OTA e ai portali turistici. E’ probabilmente l’utilizzo più classico dello strumento.

recensioni rich snippets

Le famose stelline con punteggio

  • Prezzi

    Per vedere subito il prezzo di un articolo. Se un utente ritiene elevato il prezzo di un prodotto, non cliccherà, evitando quindi una potenziale visita con bounce rate e tempo di permanenza ridotti sul tuo sito (segnale negativo per il posizionamento su Google). Perfetto per gli e-commerce.

rich snippet prezzi

Vedete già il prezzo su Google!

  • Ricette

    Il tempo di realizzazione ed un estratto del video compaiono subito in serp. GialloZafferano docet…

ricette su serp google

Volete fare il mascarpone? Voilà

  • Video

    YouTube gioca la parte del leone.

video rich snippets

  • Eventi

    Per dar una marcia in più al vostro blog/magazine, occupando una fetta di serp “imponente”.

rich snippet eventi

A cosa servono? I vantaggi

Molti mi chiedono se i rich snippets e microdati contribuiscono a migliorare il posizionamento su Google: la risposta è NO, perlomeno non direttamente. In sintesi, i vantaggi sono principalmente questi:

  • Aumento del CTR (Click-Through Rate)

    L’occhio dell’utente viene fatalmente catturato dagli elementi di diversità, ma anche dalle informazioni aggiuntive che un sito fornisce in prima battuta, direttamente sui risultati di Google (si sa, il tempo sul web è tiranno, e ne ho parlato anche al WMT 2014). Dunque, il nostro risultato dotato di rich snippets, otterrà più click dei suoi avversari in Serp (un più alto CTR) anche se è posizionato qualche gradino più in basso. Il tutto si traduce in un maggior numero di visite… bel vantaggio, eh?

  • Miglioramento della Reputazione agli occhi di Big G

    Con l’aumento del tasso del CTR e quindi delle visite, se il vostro contenuto sarà veramente di valore, Google vi riterrà una fonte degna di nota, premiandovi anche con un miglior posizionamento.

  • Geolocalizzazione

    Oggi l’importanza della Geolocalizzazione è CENTRALE. Oltre all’imprescindibile presenza su Google Places/Local, potenziata dai nuovi strumenti statistici e gestionali di Google My Businessdi cui ho parlato qua -, l’inserimento dei microdati serve a identificare – agli occhi del motore di ricerca – la localizzazione di un’attività fisica, quale ad esempio una struttura ricettiva o un negozio. Guarda alcuni risultati per credere…

  • Author Rank

    Per snocciolare l’intero argomento non basterebbe un solo articolo, figuriamoci un suo estratto… Diciamo che Google sta introducendo il concetto di “autorevolezza” degli autori, e forse, un giorno, premierà i contenuti, a seconda appunto di CHI li ha scritti. Per chi volesse approfondire, vi suggerisco il post dell’esperto Andrea Pernici.

Come inserire i Microdati-Microformati nel proprio Sito

Se vi ho convinto, è giunta l’ora di inserire i microdati sul vostro sito e far “brillare” i vostri risultati su Google. Ho selezionato per voi una serie di risorse utili per l’implementazione rapida dei microformati sui CMS più utilizzati in rete.

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WordPress

Scaricate e installate il plugin All in one Schema.org Rich Snippets. Sotto ogni articolo e pagina avrete la possibilità di selezionare la voce desiderata e compilare i campi, che verranno visualizzati in fondo al contenuto.

come inserire microdati su wordpress

Il link per il download: http://wordpress.org/plugins/all-in-one-schemaorg-rich-snippets/

Woocommerce

La piattaforma e-commerce nativa di WordPress può essere integrata alla perfezione con il plugin Schema App.
E’ necessario installare la versione base gratuita (disponibile anche per siti WordPress classici) e creare un account. Inserito il proprio id sul sito, potrai creare all’interno di https://app.schemaapp.com (quindi esternamente al tuo sito web), codici specifici ad esempio per l’homepage. Selezioni la classe (organizzazione, evento, luogo, persona ecc…), scegli la url/pagina del sito dove verrà inserito il codice (in json) e infine compili tutti i campi necessari. Il plugin scriverà il codice direttamente nella pagina selezionata, mentre tutti i codici generati (anche per differenti siti con la versione pro) rimarranno salvati all’interno della tua interfaccia.

classi schema

schemapp plugin wordpress rich snippet

dati schema

Il modulo aggiuntivo a pagamento per Woocommerce (licenza per un sito 47 dollari, fino a 50 siti 247 dollari) genera invece automaticamente i tag Product e Price (quelli necessari per l’ecommerce), pescando i campi relativi appunto ai prodotti e prezzi. Il risultato in serp sarà quello mostrato in precedenza.

Joomla

L’estensione più gettonata dagli utenti è J4Schema, che però è funzionante solo se viene abbinata al JCE Editor. Il download è gratuito: http://extensions.joomla.org/extensions/site-management/seo-a-metadata/meta-data/19961

(Tuttavia, per esperienza personale, vi sconsiglio l’utilizzo di Joomla, che per siti classici e vetrina può essere sostituito da WordPress, mentre per un sito e-commerce meglio affidarsi alle piattaforme open source sotto indicate).

E-Commerce – Prestashop

Modulo a pagamento (79,99 euro): http://addons.prestashop.com/it/seo-moduli-prestashop/6144-google-rich-snippets-product-ratings-and-reviews.html

E-Commerce – Magento

Modulo gratuito: http://www.magentocommerce.com/magento-connect/msemantic-semantic-seo-for-rich-snippets-in-google-and-yahoo.html

E-Commerce – Opencart

Sono diverse le estensioni disponibili che potete visualizzare a questo indirizzo http://www.opencart.com/index.php?route=extension/extension&filter_search=rich%20snippets.

Mi riservo di testarli tutti per darvi la mia opinione su quale sia il migliore.

Cms proprietario

Dovete rivolgervi al vostro programmatore oppure inserire manualmente il codice che trovate nell’ampia documentazione di Schema.org. Ecco un esempio per un sito web di un hotel di Riccione:

<div itemscope itemtype=”http://schema.org/Hotel”>
<span itemprop=”name”>Hotel Sant’Angelo</span>
<meta itemprop=”url” content=”http://www.hotelariccione.biz” />
<div itemprop=”address” itemscope itemtype=”http://schema.org/PostalAddress”>
<span itemprop=”streetAddress”>Viale Mameli, 15</span>
<meta itemprop=”postalCode”>47838</span>
<span itemprop=”addressLocality”>Riccione</span>,
<span itemprop=”addressRegion”>Emilia Romagna</span>
<span itemprop=”addressCountry”>Italia</span></div>
<div itemscope itemtype=”http://schema.org/GeoCoordinates” itemprop=”geo”><meta itemprop=”latitude” content=”44.163116″ /><meta itemprop=”longitude” content=”12.448125″ /></div>
Tel: <span itemprop=”telephone”>+390541648188</span>
</div>

Infine, controllate se vi sono errori dallo strumento di Google a questo indirizzo: http://www.google.com/webmasters/tools/richsnippets

 Authorship

AGGIORNAMENTO: il 28 agosto 2014, Google ha deciso di rimuovere dai suoi risultati i rich snippet relativi all’authorship. Tuttavia, la comunità SEO internazionale sta ancora studiando l’eventuale presenza di una sorta di author rank (punteggio di ranking dato ai contenuti in base all’autore che l’ha scritto), perciò la procedura seguente può essere anche utile. Magari non oggi, ma un domani sì, dato che ci stiamo muovendo sempre più dall’internet delle cose a quello delle persone. Diventare autorevole nella propria nicchia e segnalarlo a Google può equivalere dunque ad un segnale positivo.

  1. Create un profilo su Google +, per farlo è sufficiente aprire un account Gmail
  2. Completate il profilo con tutte le informazioni richieste e una foto chiara e distinguibile del vostro volto
  3. Inserite nelle pagine del vostro sito un link al vostro profilo di G+ con questo codice html: <a href=”https://plus.google.com/+nomeprofilo/” rel=”author” title=”google+” target=”_blank”>Google+</a>.
    Su WordPress è possibile inserire il link direttamente dal pannello relativo al profilo dell’utente.
  4. Andate nella schermata “Informazioni” del vostro profilo di G+. Sotto la voce Autore, aggiungete il link del sito e selezionate Collaboratore Attuale. Il gioco è fatto!

come inserire authorship

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E se hai bisogno di un consulente SEO per il tuo sito web, non esitare a contattarmi!

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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