Giorgini, un poker d’antologia in barba alla carta d’identità

Rimini– “E pensare che volevano relegarmi al campo da bocce…”. Una simpatia innata, tanta autoironia e una passione grande così. Sarà forse questa la formula segreta per continuare a giocare a calcio nonostante le 41 primavere sulle spalle, il lavoro di ogni giorno e una famiglia che ti aspetta a casa. Quella che, giorno dopo giorno, ti porta a calcare i campi di periferia e a correre dietro ad un pallone con l’entusiasmo di un ragazzino. La stessa voglia e spensieratezza che ti permette di compiere una piccola grande impresa degna di un campione: segnare quattro gol nella stessa partita. Un poker d’antologia in barba alla carta d’identità che regala un pezzetto di gloria a Danilo Giorgini, mezz’ala sinistra classe ’69 del Villaggio I° Maggio, club di Miramare militante nel campionato di Terza Categoria (girone B riminese). Nel match d’esordio contro lo Junior Valmarecchia vinto dai riminesi per 4-2, il centrocampista ha monopolizzato il tabellino, trovando il bersaglio grosso per ben quattro volte: due volte di testa (con sentiti ringraziamenti per l’assist man Federico Fonti), poi con una stoccata di punta e infine con un colpo d’interno sinistro dalla distanza. Un repertorio d’autore per un sabato da incorniciare che respingerà gli scherzosi tentativi dei più giovani compagni di squadra: i campi da bocce possono ancora aspettare a lungo. “Adesso non potranno più dirmi che sono bollito –attacca il sempre sorridente Giorgini- Scherzi a parte, ho realizzato la classica impresa da raccontare ai nipotini. Anni fa siglai una tripletta, ma un poker.. mi rendo conto soltanto ora di quanto è successo! I miei compagni erano letteralmente impazziti, ho ancora i lividi per le pacche ricevute. E pensare che mi sono pure mangiato un gol sulla linea: sarebbe stato veramente troppo”.
Se prima il pensiero di smettere non lo sfiorava neppure, dopo questo exploit fargli appendere gli scarpini al chiodo sarà impossibile. D’altronde, il suo sogno è quello di giocare fino a 83 anni come “il mitico e indimenticabile Raimondo Vianello”, con l’appoggio incondizionato di moglie e figlia (“mi supportano sempre e comunque”) e l’affetto di tutta la squadra. “Sebbene comporti sacrifici e sforzi, non potrei mai far a meno dell’atmosfera dello spogliatoio. Persino i giri di campo e le corse sotto la neve diventano un piacere. Finché il fisico regge continuerò a giocare”.
Mister Musellesi e tutto il Villaggio I° Maggio potranno quindi contare ancora a lungo sul prezioso apporto di questo highlander terribile per cullare sogni di gloria. La società ha allestito un buon organico per salire in Seconda, obiettivo ampiamente raggiungibile se il veterano biancorosso vestirà così spesso i panni di supereroe. “Voglio far una fotografia alla classifica marcatori –chiude con la consueta ironia- e metterla come screen saver nel cellulare..”.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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