“Dialogo a Nord Est”

 

Dal Ministro Sacconi un monito al Nord Est

Treviso- “Senza una visione cosmopolita che combatta i localismi, senza riforme, si perde l’ultimo treno”. Il monito lanciato dal Ministro Sacconi è di quelli forti, i destinatari nemmeno tanto velati. “Dialogo a Nordest”, libro redatto ‘a quattro mani’ dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali insieme all’ex ministro socialista, nonchè suo mentore, Gianni De Michelis, cela in realtà un forte messaggio rivolto alla classe dirigente e politica del Nord Est. E il momento scelto non potrebbe essere più azzeccato. Il prossimo cambio di leadership in Veneto, che con ogni probabilità porterà la Lega a raccogliere l’eredità del Pdl all’interno del centrodestra, è alle porte, le conseguenze immaginabili. “Esiste un rischio di ‘rattrappimento’ e stallo. Il Nordest non può chiudersi, va incoraggiato a ritrovare lo spirito di Marco Polo -ha dichiarato il Ministro durante la presentazione del libro, svoltasi al centro congressi Bhr di Quinto di Treviso davanti a più di 500 persone- La classe dirigente deve talvolta avere il coraggio di dire al popolo: “Alzati e cammina”, non piangere con lui. La leadership veneta è parte della leadership nazionale e deve avere un’espressione sì popolare, ma non populista“. In ossequio al buonsenso, si rivela il peccato ma non il peccatore. In questo caso, però, è lapalissiano chi siano i destinatari della missiva.

Ricette di competitività– Esautorato da qualsiasi ruolo istituzionale, De Michelis può invece esprimersi senza peli sulla lingua, traducendo la visione globale del libro in taglienti e concreti auspici per recuperare competitività. “Aumentare l’età pensionabile. Oggi Cina, India e Brasile sono più vitali perchè vivono una diversa fase demografica ma anche perchè non hanno il problema delle pensioni. Servono meno tasse sul lavoro; non incentivi ma una nuova politica industriale. Bisogna rimettere in modo il meccanismo della competizione altrimenti il Nordest, che puntava ad un ruolo di primo piano, rischia di restare schiacciato tra Europa centrale e paesi dell’Est“. Il nodo fiscale, grande palla al piede dello sviluppo veneto e italiano, sta a cuore anche a Raffaele Bonanni, sul palco del Bhr per parlare del libro insieme agli estensori. Il segretario generale della Cisl ha chiesto “battaglia dura” sui veri nodi della crisi: “Serve un nuovo assetto fiscale per uscire da questa situazione, abbiamo il lavoro più tassato d’Europa e le banche meno disponibili nei confronti delle imprese. Senza le banche locali, molti piccoli sarebbe rovinati“. L’universo dei piccoli, ossia delle PMI, ha rimarcato il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, è stato per troppo tempo (ed è tuttora) tanto “fondamentale per il nostro Paese“, quanto privo di “sostegno, voce politica, difese“. Tornando all’ambito veneto, invece, la prima mossa da evitare è la chiusura di Porto Marghera. “Matto chi ha solo mai pensato di chiudere un’area cosi altamente specializzata, ben posizionata geograficamente, ricca di risorse umane specializzate -tuona Paolo Scaroni, ad di Eni- Mai visto nessun paese rinunciare a simili pilastri”.
Scopo benefico– Non solo parole e buoni consigli. Il ricavato di “Dialogo a Nord Est” andrà all’Opera Immacolata Concezione, associazione benefica guidata dal presidente Angelo Ferro, la cui missione è “recuperare le risorse residue di chi ha inventato il Nord Est, di una terza età che può ancora dare, specie ai giovani, diventando una risorsa e non un peso”.
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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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