Cavallino da record

E’ stata la regina incontrastata del Salone di Francoforte. Ha sfoderato prestazioni sbalorditive, lasciando letteralmente le concorrenti in una scia di polvere. Creato un connubio quasi simbiotico tra pilota e vettura. Ha compiuto un vero e proprio salto generazionale nel settore delle 8 cilindri a motore posteriore- centrale combinando innovazione tecnologica, creatività, stile e passione.  Ferrari 458 Italia è tutto questo e molto altro. E’ anche un inno al nostro paese, come denota il suffisso aggiunto al tradizionale numero posposto al nome della gloriosa casa costruttrice. Perché questo bolide è frutto esclusivo del genio italico, e il suo DNA è 100% Ferrari.

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Interfaccia da F1– Questa berlinetta due posti è completamente nuova da ogni punto di vista: gruppo motopropulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina. E, come ormai tradizione sulle vetture del Cavallino per uso stradale, beneficia dell’esperienza maturata in F1 e dell’apporto ormai consolidato di Michael Schumacher che, anche questa volta, è stato coinvolto fin dall’inizio nel progetto. Fattori che trovano riscontro nella precisione e immediatezza di risposta ai comandi del pilota (presenti quasi tutto sul volante come sulle F1) e nell’attenzione particolare riservata alla riduzione degli attriti interni al propulsore. Il design, realizzato come sempre dal genio e creatività di Pininfarina, è un’ulteriore conferma della profonda cesura che questo gioiello crea rispetto al passato e alla F430. Lo stile si basa su una forma compatta e filante, espressione dei concetti di essenzialità, efficienza e leggerezza cui il progetto è ispirato. Ma, come per tutte le vetture della casa di Maranello, il look è strettamente dipendente dall’efficienza aerodinamica. Il frontale è monobocca con prese d’aria laterali, con le sezioni dei profili studiate per convogliare l’aria verso i radiatori del motore e il nuovo fondo piatto. Le alette posizionate davanti ai radiatori  generano al contempo carico verticale e, con l’aumento della velocità, si deformano aero-elasticamente allo scopo di ridurre la sezione d’ingresso ai radiatori e di conseguenza la resistenza all’avanzamento.
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Motore rombante– Ma è il nuovo V8 da 4499 cm3, montato per la prima volta in posizione posteriore-centrale (con un’altezza di compressione dei pistoni estremamente ridotta come nei motori da competizione), a far sì che Ferrari faccia il vuoto rispetto alle concorrenti. I numeri snocciolati, infatti, sono da record: il propulsore eroga 570 CV a 9000 giri/minuto e sviluppa una potenza specifica di 127 CV/litro. Un valore da primato assoluto non solo per la gamma e la storia del Cavallino ma per tutto il segmento di riferimento. La coppia massima è di 540 Nm a 6000 giri/minuto, di cui più dell’80% è disponibile fin dai 3250 giri/minuto. Anche quella specifica non ha rivali: 120 Nm/litro. Chiara, potente e coinvolgente è la sonorità del motore, convogliata nella fase di scarico verso i tre codini posteriori. Il cambio F1 a doppia frizione 7 marce contribuisce inoltre a garantire una maggior coppia già dai bassi regimi e il raggiungimento della velocità massima con la marcia più alta.

Nonostante il sensibile aumento di potenza, la 458 Italia riduce pure le emissioni rispetto alla F430: 320 g/km di CO2,  il migliore valore nel mercato di riferimento. Anche in quest’ottica, gli ingegneri si sono concentrati sull’obiettivo del contenimento del peso, che si attesta a 1380 kg a secco per un rapporto peso/potenza di 2,42 kg/CV e una distribuzione ottimale dei pesi con il 58% sul posteriore. Il risultato di questo lavoro è sintetizzato da due semplici dati capaci di esprimere l’attitudine spiccatamente prestazionale della 458 Italia: accelerazione 0-100 km/h in meno di 3,4 secondi e velocità di punta superiore ai 325 km/h. Per il telaio di nuova concezione, sempre in alluminio, i tecnici di Maranello hanno fatto ricorso a diversi tipi di leghe e a tecniche di giunzione e lavorazione di derivazione aerospaziale. Ed è proprio il caso di dire che la nuova Ferrari vola…

Elettronica e dinamica– Per quanto riguarda la dinamica, le sospensioni anteriori a triangoli sovrapposti e quelle posteriori con schema multilink sono state ridisegnate per ottenere un comportamento fortemente prestazionale che, insieme all’adozione di un rapporto di sterzo più diretto, garantisce prontezza di risposta mantenendo un comfort elevato. L’integrazione dei sistemi elettronici E-Diff e F1-Trac, ora nella stessa centralina, è ancora maggiore, con un aumento del 32% dell’accelerazione longitudinale in uscita dalle curve rispetto a quanto avveniva nei precedenti modelli.
La stessa centralina gestisce anche l’ABS che consente una migliore rilevazione delle necessità di intervento, mentre le pinze freno hanno un sistema di precarico dei pistoni per una risposta ancora più pronta all’attivazione del comando. Tutto ciò porta a uno spazio di frenata che da 100 km/h a zero è di soli 32,5 metri. La 458 Italia è concepita infatti per chi desidera principalmente prestazioni di alto (e irraggiungibile per gli altri) livello.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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