Dominatori

bellaria in serie DCesenaticoIl sogno è Diventato splendida realtà. 29 maggio 2011: nessun bellariese dimenticherà facilmente questa data. Il giorno in cui 10 guerrieri vestiti di biancoblù hanno riscritto la storia del Bellaria Basket, portandolo là dove nemmeno le aquile osano volare. Un gruppo unito, compatto, lo stesso che nel 2009 calcava ancora i campetti polverosi di Prima Divisione, coglie la seconda promozione in tre anni conquistando una storica, mai nemmeno avvicinata prima d’ora, serie D. Un Bellaria straordinario, ai limiti della perfezione nella serata più importante, corona una post season da urlo (7-0 ai playoff) guadagnando meritamente il paradiso della serie D. Per il temutissimo e favorito Aics Forlì non c’è scampo: la mentalità difensiva instillata sapientemente da coach Domeniconi (indubbiamente uno dei maggior artefici del successo), la tenuta nervosa e la compattezza di un gruppo granitico, un’orchestra in cui nessuno ha steccato una sola nota, hanno trasformato la finalissima di Cesenatico in un’impensabile passerella verso la gloria. Al Palasport di via Magellano, infatti, non c’è stata letteralmente partita. I biancoblù di Domeniconi, il re Mida di Bellaria, hanno azzannato alla gola l’avversario, che ha saputo reagire soltanto con inutili nervosismi. Probabilmente, dopo il +37 della regular season, il punto più basso della stagione rivierasca, pensavano che il compito sarebbe stato agevole. Ma da allora i ragazzi di Gibo hanno compiuto passi da gigante sia in termini di intensità che di personalità, infilando 12 successi di fila e diventando un unicuum inscindibile. Chiudendo questa lunghissima annata, in una sola parola, da Dominatori.

LA CRONACA
Dopo una stagione infinita, a Cesenatico ci si gioca tutto in 40′. Di fronte, le prime due classificate del girone Forlì- Cesena, l’Aics di Matassini e il Bellaria di Domeniconi, reduci dal doppio 2-0 in semifinale. In regular season il conto si è chiuso sull’1-1, ma a Forlì i rivieraschi hanno incassato un’incredibile scoppola, un -37 siberiano che è stata però l’ultima sconfitta prima di un finale d’annata strepitoso. Matassini ha la rosa al gran completo, Domeniconi deve rinunciare al suo capitano Pellegrini. La cornice di pubblico è da brivido (300 spettatori), con la fedele torcida biancoblù come sempre colorata e ‘calda’ al punto giusto.
Pronti via e si capisce subito che match sarà. Bellaria parte bene e va sul 4-0, mentre l’Aics inizia a sparacchiare malamente da fuori. I rivieraschi seguono alla perfezione le indicazioni del tecnico, mettendo pressione difensiva a tutto campo e giocando in velocità. Una doppia arma tagliente che fa malissimo ai forlivesi, che non riescono a trovare le contromisure del caso. Per vedere il primo canestro dal campo degli uomini di Matassini bisogna attendere ben 7’30”, mentre Bisco Donati e compagni trovano buone soluzioni in contropiede e a difesa schierata, dominando anche la battaglia sotto le tabelle. Tutti portano il loro contributo alla causa, Rasponi colleziona sfondi, Vittori lotta sotto le plance, Villa sprinta tra le maglie avversarie, Donati guida con freddezza la squadra e Teodorani smazza assist per i compagni. E così in un batter d’occhio Bellaria vola già oltre le 10 lunghezze di vantaggio, un bottino insperato al termine del primo quarto (23-10). Il leit motiv non cambia nel secondo quarto. Antoniazzi e Dall’Agata sembrano dar la scossa giusta ai mercuriali, poi si risveglia dal torpore Lasi con 4 punti in fila. Ma è solo un fuoco di paglia, perché il play commette il 3° fallo e poi ‘sbrocca’, incappando anzitempo nella quarta penalità. E’ soltanto l’inizio dell’isteria forlivese, che porterà in dote una valanga di tecnici, antisportivi e due espulsioni. Bellaria ringrazia, continua a macinare basket e s’inceppa solamente al rientro degli spogliatoi, quando l’Aics si riaffaccia a -10 (43-33). Ma qui sale in cattedra l’eterno Wolly Zavatta che, ben imbeccato dai compagni, punisce con chirurgica precisione da sotto. Calisesi diventa un rebus irrisolvibile, le serpentine di Capanni mandano fuori giri gli avversari e il numero 10 colpisce inesorabile dalla lunetta, confezionando un glaciale 10/10. Nel frattempo, prima Lasi poi Russo si fanno cacciare, e così Bellaria vola sulle ali dell’entusiasmo oltre il +20 (60-38).
Non c’è più nulla da fare, l’ultima frazione diventa una lunga e gioiosa attesa in vista del tripudio finale. A 5′ dal termine i supporters biancoblù sfoggiano già la maglietta “Siamo D Bellaria“, mentre sulla partita scorrono inesorabili i titoli di coda. Finisce così, con il delirio della band Domeniconi a metà campo, l’immancabile “Chi non salta forlivese è” e un’impresa che rimarrà scolpita negli annali del basket bellariese.

TABELLINO
Bellaria Basket – Aics Forlì 79 – 55 (23-10, 41-27; 60-38)
Bellaria Basket – Donati A. 5, Villa 4, Teodorani 3, Donati Bisco 14, Vittori 8, Gobbi 2, Rasponi 5, Capanni 16, Calisesi D. 12, Zavatta 10 all. Domeniconi
Aics Forlì – Lasi 7, Gasperini 6, Russo 3, Dall’Agata 11, Bonoli 6, Vitali 5, Ugolini 5, Antoniazzi 10, Turci 2, Falcomer all. Matassini

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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