Il ciclone Damato si abbatte sulla Seconda Categoria

Corpolò – Nonostante le 38 primavere ed uno scarpino e mezzo già sul chiodo, non se l’è proprio sentita di dire basta. Troppo grande la passione, la voglia di dare del tu al pallone e fiondarlo ogni domenica, con la consueta puntualità, nella rete avversaria. E’ così che, dopo una lunga e florida carriera nel mondo prof e semi-prof, l’ex Trani, Pro Sesto, Casertana, Rimini, San Marino, Sant’Arcangelo, Riccione e Verucchio Ignazio Damato, ha sorprendentemente deciso di ripartire dall’universo sommerso delle minors romagnole. Per l’esattezza, dal piccolo Corpolò e dalla Seconda Categoria. Con tanta voglia di divertirsi e divertire ancora. “A maggio avevo deciso di smettere col calcio giocato –rivela il barlettano ‘trapiantato’ in Romagna– per dedicarmi soltanto all’attività di allenatore nei settori giovanili di Verucchio e Corpolò. Poi, però, la voglia di giocare è stata troppo forte. Gli stessi ragazzi che alleno ogni giorno mi hanno convinto a ricominciare, poi il mio amico Andrea (Vignali, presidente del Corpolò, ndr) mi ha detto: ‘Gioca con noi e vedrai che ti divertirai’. Non si sbagliava”.
L’arrivo di un attaccante così spietato, esperto, dal curriculum vitae prestigioso, ha avuto l’effetto di un ciclone sul girone S di Seconda Categoria, gruppo in cui è inserito il club giallorosso. Il bomber pugliese, tra campionato e coppa, ha già realizzato la bellezza di 12 gol in 6 presenze, viaggiando alla stratosferica media di una doppietta a match. Tutto troppo facile per un attaccante della sua caratura?: “Non è così. In nessuna categoria è semplice segnare –replica l’ex Verucchio In questo momento mi riesce tutto bene, ma verranno anche i periodi di magra. L’importante è contribuire ai successi della squadra, magari superando il mio record stagionale di marcature (21, ndr)”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, quel primato è destinato a crollare. Basta prendere ad esempio l’ultimo match di campionato disputato dai riminesi contro il Borgo Marina. Sotto 4-2 al 60’, il super bomber ha guidato una rimonta da mille e una notte, siglando una strepitosa tripletta per il 5-4 finale che ha permesso alla band Fratta di issarsi al secondo posto in classifica. Nonostante l’indiscusso ruolo di leader e di vero e proprio crack per la categoria, Damato non si atteggia a star, professa la sua proverbiale modestia e dispensa elogi per tutti: “Sono un giocatore come tutti gli altri, non sono certo il Maradona di turno. Molti miei compagni di squadra meriterebbero palcoscenici più importanti, così come mister Mirco Fratta, un vero fenomeno per la Seconda. Soltanto lavorando tutti insieme raggiungeremo l’obiettivo prefissato”. Ovvero, riconquistare al più presto quella Prima Categoria persa “immeritatamente” ai play-out della scorsa stagione. “La società vuole riscattarsi, e per farlo ha allestito un ottimo organico in grado di vincere campionato o coppa. Non mi aspettavo di trovare un ambiente così professionale e organizzato, sono veramente soddisfatto –chiude l’attaccante– Corpolò merita decisamente la Prima”.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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