Jaguar a diesel: ecco la 3° generazione

Jaguar XF disponibile anche a diesel

Dopo oltre 60 anni di cieca fedeltà alle motorizzazioni a benzina, l’avvento di Tata Motors ha segnato una svolta rivoluzionaria in casa Jaguar: l’apertura al diesel. Una scelta che ha fatto storcere il naso ai puristi, ma che sicuramente si è rivelata azzeccata in sede di mercato. L’epocale novità, tra l’altro, non ha comportato la rinuncia alle prerogative e caratteristiche che da sempre contraddistinguono le vetture del giaguaro: potenza e alta tecnologia.

Terza generazione- Dopo il 2.7D, il brand britannico si è quindi dedicato alla creazione di una nuova generazione diesel con la nascita di AJ-V6D Gen III. Un propulsore da 3.0 litri, disponibile nelle versioni da 240 e 275 CV, che ha ben poco da invidiare ad un benzina: i modelli che ne sono dotati -almeno uno in tutte le nuove gamme Jaguar XF, XK e XJ – scattano da 0 a 100 km/h in 7.1 secondi (6.4 per il più potente) e raggiungono una velocità massima di 240 km/h (250 km/h). Ovvero, 16 % in più di potenza (+25%) e 15%  in più di coppia rispetto al 2.7D. Eccellenti prestazioni che però non implicano un incremento di consumi ed emissioni. Anzi, calano entrambe di oltre il 10%: 6.8 litri/100 km (7 litri) nel ciclo combinato e 179 g/km (184 kg/m) di CO2; dato, quest’ultimo, che rende il motore già conforme alle normative Euro 5 in vigore dal 2011. Numeri davvero sorprendenti per una vettura di lusso. Fautori di tale miracolo “eco-tecnologico” sono la coppia di turbocompressori paralleli sequenziali (la prima di questo genere ad essere installata in un motore a V), l’iniezione common rail di terza generazione e un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) completamente ottimizzato.
Oltre che efficiente ed ecologico, il nuovo cuore pulsante griffato Jaguar è straordinariamente silenzioso. Il blocco cilindri in CGI ed il nuovo design degli iniettori piezoelettrici riducono infatti la rumorosità di combustione, mentre i vani del motore sono stati rinforzati per ridurre al minimo il rumore irradiato e la coppa dell’olio è stata realizzata in acciaio fonoassorbente (SDS).

Tecnologia conveniente– Cotanta grazia, direte voi, comporterà chissà quale spesa. E invece no: ciliegina sulla torta, il prezzo di listino della nuova XF 3.0 D V6 sarà inferiore a quello del precedente modello 2.7D (-1,3%; 49.700 € per la Luxury e 56.800 € per la versione Premium), con il succoso surplus della nuova motorizzazione ed una maggiore dotazione di serie, tra cui i cerchi da 18″ ed il terzo poggiatesta centrale.
Insomma, Jaguar non si accontenta di imporre nuovi standard in termini di potenza, reattività e comfort nel segmento diesel premium. Ma ‘si offre’ al pubblico ad un prezzo decisamente concorrenziale. Anche i puristi saranno costretti a ricredersi.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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