La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones

Recensione de “La cattedrale del mare” di Ildefonso Falcones
Una ricostruzione storica perfetta e fedelissima in ogni dettaglio, basata su documenti e fonti ufficiali (le cronache di Pietro III), abbinati ad un intreccio narrativo emozionante e coinvolgente.
Con “La cattedrale del mare“, ha fatto centro al primo colpo lo spagnolo Ildefonso Falcones, avvocato reinventatosi scrittore alla soglia dei 50 anni. Un successo giustificato dalla bontà di un racconto mai banale, ben costruito, che riscopre al contempo il filone del romanzo storico ma si rivela più attuale che mai.
Il protagonista Arnau, del quale l’autore ripercorre tutta l’esistenza, vive sì le problematiche dell’epoca (il XIV secolo) che però, in alcuni casi, si riflettono in quelle del mondo contemporaneo: le differenze sociali, i conflitti religiosi, i difficoltosi tentativi nell’elevare la propria condizione. Arnau, infatti, nasce servo della gleba (nome dato anche alla prima delle quattro sezioni in cui è divisa la trama) nella campagna catalana e, una volta giunto nella grande Barcellona -una delle città più evolute, moderne e attive del Basso Medioevo europeo che farà da splendido teatro a tutto il romanzo- insieme al padre per conquistare la libertà, fa di tutto per coronare il sogno del genitore ed elevare la propria condizione economico-sociale. Subisce le angherie dei parenti nobili, diventa bastaix, ovvero portatore di pietre per la costruzione della Chiesa del quartiere della Ribera (la cattedrale del mare, per l’appunto) dedicata alla Madonna. Tale costruzione segnerà e seguirà per sempre la vita del protagonista, accompagnandolo lungo il suo tortuoso percorso. Che, attraverso infinite peripezie, guerre e amori tribolati, lo porterà a diventare un ricco banchiere e mercante, ma anche ad attirare su di sè invidia, odio e le pericolose accuse della minacciosissima Inquisizione per le sue ‘strane’ amicizie con i reietti ebrei.
Consigliato ai lettori di “I pilastri della terra” di Ken Follett o de “Il nome della rosa“, La cattedrale del mare, primo capolavoro di Falcones, si presta bene agli amanti della storia (che non troveranno la benché minima incongruenza con la realtà documentata dai manuali) ma non solo, perché tutti rimarrano catturati dalla miriade di colpi di scena e dalla evoluzione dei numerosi personaggi presenti nel racconto.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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