
Alcune creazioni della stilista veronese
Dopo Verona e Londra, come una condottiera giunta al culmine della sua carriera, arriva la conquista più prestigiosa, Roma, “caput mundi”. Una presa simbolica avvenuta non a colpi di scudiscio e daga, ma con la genialità e originalità che solo lei sa infondere alle sue creazioni. La ‘condottiera’ di cui parliamo è Silvana Morini, l’oggetto di conquista è la nuova boutique di via della Vite a Roma inaugurata pochi mesi fa alla presenza dei volti più noti della Capitale modaiola.
L’apertura della nuova maison non è che l’ennesima conferma della definitiva consacrazione della stilista veronese. Una vera e propria “self made woman”: tanta gavetta è intercorsa dagli ‘esordi’ nella bottega di famiglia e la decisione di tentare, a soli 14 anni, l’avventura all’estero, all’ombra del Big Ben. Predestinata sì, dunque, ma se a 28 anni Silvana Morini è riuscita ad aprire la sua prima boutique a Verona è soprattutto grazie ad anni e anni di fatiche ed esperienza accumulata all’estero e in Italia.
A questo bagaglio, solida fondamenta su cui si appoggiava una carriera già rifulgente, si è aggiunto il classico colpo di genio, l’intuizione che ha sospinto la Morini nell’Olimpo della moda: un semplice foglio di giornale lasciato su uno squarcio di pelle ancora da lavorare. Da una semplice osservazione è nato un concept innovativo. Il design ispiratore di una linea che ha abbinato pelli pregiate a fogli di giornale. Sui pezzi esposti -borse, borsellini, cinture, scarpe e guide in pitone-, sui loro pregiati pellami, si infatti possono leggere le notizie antiche e recenti, in un fortunato ossimoro che vede affiancarsi e convivere la ‘povertà’ e caducità della carta stampata al virtuosismo di ricercate pelletterie. E’ così che la stylist raggiunge il suo obiettivo, riciclando e rendendo duraturi nel tempo i quotidiani e dando vita a prodotti unici nel vero senso della parola: ogni modello, infatti, contiene un codice transponder assolutamente univoco che rende impossibile qualsiasi tentativo di emulazione e contraffazione.
L’originalità della stilista veronese – un tratto che la accomuna ai grandi nomi della moda nostrana – è dunque frutto di un progetto unito ad un sogno che, vista l’affluenza all’inaugurazione romana e al successo riscosso in questi anni, possiamo dirsi realizzato. Oltre al taglio del nastro della nuova boutique – a cui ha fatto seguito un evento organizzato in suo onore dall’amica Sara Iannone – la creatrice ha infatti festeggiato l’apertura dei nuovi uffici, con annesso show room, nel complesso direzionale di E33 di Verona Est: una realizzazione bella ed efficiente a un tempo, dove si fondono innovazione e sapiente organizzazione degli spazi. Nella costruzione veronese, così come nei mobili (da arredo e studio) lussuosi e personalizzati realizzati in collaborazione con Sitia, o nelle raffinate lampade e materiali in vetro disegnate per Isaac Light, si esprime tutto il talento dell’astro nascente della moda italiana.
