Nuova Focus, l’auto dei due mondi

La nuova Focus

Fusione tra due carrozzerie, la due e tre volumi. Incontro tra due mondi, quello europeo che predilige le berline più moderne e compatte, e quello americano-asiatico che ama la versione classica. Promette di soddisfare tutti i gusti, e quindi di invadere con successo il mercato mondiale, la nuova Ford Focus. Se il modello sarà unico, infatti, pure le due varianti previste –berlina e compatta, per l’appunto- non presenteranno grandi differenze, dato che saranno sviluppate su un identico pianale, col mantenimento dell’80% dei componenti e conseguente abbattimento dei costi. Dalla stessa piattaforma nasceranno altri dieci modelli, i protagonisti della nuova generazione -la terza dopo quelle del 1998 e 2004- del segmento C del marchio statunitense, che comprenderà entro il 2012 un totale di due milioni di unità realizzate.

Nuova generazione– La nuova Focus, dunque, fungerà da volano e convincente sponsor per la strategia messa in campo dalla casa dell’anello blu. In attesa di potersi mettere al volante di quest’auto -la produzione verrà avviata contemporaneamente presso gli stabilimenti di assemblaggio di Saarlouis (Germania), Michigan (Stati Uniti) e Chongqing (Cina), mentre l’arrivo sul mercato è previsto per i primi mesi del 2011- ne abbiamo potuto ammirare una gustosa anteprima al Salone di Detroit 2010 (11-24 gennaio).

Design
– I due modelli presentati hanno in comune un carattere sportivo e dinamico, che segna la nuova evoluzione del linguaggio stilistico del kinetic design di Ford. Una filosofia che si avvale di linee e forme audaci per comunicare sensazioni di energia e dinamicità: le vetture sembrano in movimento anche quando sono ferme. L’originalità del frontale, il profilo elegante, la linea di cintura ascendente e l’assetto atletico preannunciano senza compromessi la gratificante esperienza di guida di chi si metterà al volante. Questa dinamicità viene rafforzata dal caratteristico look degli interni (estremamente moderni) che ricordano una cabina di pilotaggio. L’elegante console centrale, infatti, avvolge il pilota e offre un accesso immediato ai principali comandi e pannelli di visualizzazione del veicolo. Un altro elemento chiave è senza dubbio la qualità dei materiali. La grafica contemporanea dell’abitacolo, la forma scolpita del pannello strumenti (morbido al tatto) ed i materiali scelti per le finiture contribuiscono a trasmettere agli occupanti la sensazione di viaggiare a bordo di un’auto di classe superiore. Cura dei dettagli che si abbina al comfort offerto da una significativa riduzione dei rumori all’interno dell’abitacolo, a tutto beneficio della tranquillità di conducente e passeggeri.

Classe superiore– La sensazione di salire a bordo di un’auto di dimensioni maggiori, o addirittura di lusso, è confermata dall’ampia gamma di sofisticate tecnologie presente. La dimensione globale del programma Ford per il segmento C rende infatti economicamente convenienti tecnologie e caratteristiche prima impensabili per i veicoli di questo tipo. L’innovazione più significativa è rappresentata dalla tecnologia per la connettività di nuova generazione, MyFord (disponibile anche con uno schermo touch screen da 8 pollici), che mette a disposizione del conducente un’avanzatissima combinazione di comandi e schermate di visualizzazione per il controllo delle funzioni principali della vettura. Ad esso è integrato un pacchetto di connettività Ford SYNC, comprendente un sofisticato sistema di controllo vocale Bluetooth, un navigatore satellitare e diversi collegamenti per dispositivi esterni e lettori multimediali. Per sicurezza e comfort menzioniamo invece il Key free system (ingresso senza chiavi), il pulsante di avviamento Ford Power, la telecamera posteriore che si attiva durante la retromarcia e un sistema di parcheggio semiautomatico che fa sterzare il veicolo.

Motori– Dulcis in fundo, la nuova gamma motori includerà una serie di avanzatissimi propulsori turbo a iniezione diretta (DI) a quattro cilindri EcoBoost, con una versione da 1,6 litri destinata all’Europa, e una serie di diesel common-rail Duratorq TDCi avanzati e perfezionati. Ognuno garantirà una riduzione dei consumi, rispetto ai modelli precedenti, tra il 10% e il 20%.
Per l’anteprima al NAIAS, è stato presentato invece un benzina da 2,0 litri completamente nuovo, destinato al mercato nordamericano, dotato di sistema Ti-VCT (doppio albero a camme indipendente a fasatura variabile e 20 CV in più rispetto all’attuale Duratec I-4), per prestazioni migliori e un maggior risparmio di carburante (-10%). Risultati conseguiti grazie anche alla trasmissione automatica Ford PowerShift, a sei rapporti e con frizione a secco. Questo sistema si avvale di un sofisticato design a doppia frizione -basato su una tecnologia a cambio manuale più efficiente, libera dal peso e dalla complessità addizionali dei convertitori di coppia, degli ingranaggi a planetario e delle pompe dell’olio- che da solo contribuisce alla riduzione dei consumi fino al 9%. Inoltre, il PowerShift cambia rapporto in maniera rapida e fluida, assicurando un flusso di coppia senza strappi, insieme alla perfezione e alla semplicità d’uso che i clienti si aspettano da una trasmissione automatica di alta qualità.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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