Seconda Q – La storica “Prima” volta del Borghi

Festa grande per il neopromosso Borghi

Borghi– Lacrime di rabbia e delusione che si trasformano in pianti di gioia. Sconforto che si tramuta in felicità allo stato puro. La storia degli ultimi 11 mesi si legge tutta nei volti di giocatori, allenatore e dirigenti del Borghi al 90’ del match con il Monteleone (finito 0-0, ndr), che ha permesso alla formazione giallorossa di conquistare la meritatissima promozione in Prima categoria con tre turni d’anticipo. Un monolite compatto che nel corso di una stagione è passato dall’inferno di un doppio maledetto spareggio chiuso nel peggiore dei modi, con un salto di categoria sfumato per un soffio, una corposa dose di veleno nella coda e una pioggia di maxi squalifiche, ad una promozione storica, ottenuta al termine di un campionato letteralmente dominato dalla prima all’ultima giornata. Le prime parole di un emozionato presidente Muratori non possono dunque che riportare alla mente il parallelo tra queste due antitetiche giornate. “Abbiamo dimostrato sul campo di non essere quel tipo di squadra che è stata dipinta dopo lo sfortunato spareggio con il Corpolò. Non a caso, siamo pure quarti nella classifica della coppa Disciplina. Oggi proviamo una soddisfazione doppia per un campionato dove molti ci indicavano come quarta-quinta forza e che invece abbiamo stravinto. Ringrazio tutti i miei giocatori e il mister, protagonisti di un’annata veramente irripetibile”.
Che sia un’annata da Guinness dei primati lo confermano i numeri: il Borghi è il primo club dei tornei dilettantistici romagnoli ad aver centrato il salto di categoria e, in caso di vittoria negli ultimi tre turni, batterà il record assoluto di punti nei campionati a 14 squadre (68, ad oggi la band Muccioli ne ha collezionati 61); inoltre, non hai mai perso, detiene miglior attacco (51 reti segnate) e difesa (13 subiti), annovera tra le sue fila il capocannoniere del torneo (Berardi con 21 centri) e ha mandato in gol ben 11 uomini.
Al di là degli (ottimi) singoli, infatti, è stato il gruppo la vera forza di questa invincibile armata. Una rosa di 23 giocatori gestita ottimamente da mister Muccioli, altro grande artefice di questa cavalcata inarrestabile: “Eravamo partiti per vincere, ma nessuno avrebbe mai pensato di realizzare una simile impresa –attacca il tecnico dei campioni- Non c’è mai stato un calo, nessuna invidia tra i giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione. E il club ci ha supportato in maniera encomiabile: non avevo mai visto prima d’ora una dirigenza composta da ben 10 uomini seguire con così tanta passione una squadra, disposta addirittura a spalare la neve dal campo per permettere di allenarci”. Con un primato mai in discussione, soltanto il Real Gatteo ha provato a fermare la folle corsa dei giallorossi. Il loro tentativo, però, è naufragato definitivamente con lo scontro diretto della 18° giornata, quando la band Muccioli ha sbancato di forza il campo di Gatteo (4-2), ipotecando così la vittoria finale. “Lì ho capito che era fatta –ammette il tecnico – fornimmo una prova magistrale. L’altro crocevia è stata la vittoria al 93’ sul Virtus Olimpia arpionata con una rovesciata di Bachini”. Dopo una stagione così sensazionale, il sogno è mantenere il gruppo unito e trattenere i gioielli di famiglia, anche se sui vari Berardi, Tramontano, Celli e Baiardi (soltanto per citarne alcuni) avrebbero già messo gli occhi club importanti. “Faremo il massimo per trattenerli” assicura il presidente, mentre Muccioli si augura di “restare alla guida di questo gruppo straordinario”, anche in Prima, dove basteranno “pochi innesti” per ottenere una tranquilla salvezza. Ma per pianificare il futuro ci sarà tempo, oggi c’è solo spazio per il tripudio di una società passata in cinque anni dai campetti di Csi alla Prima categoria.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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