Regioni unite contro il nucleare. Ma Lombardia, Veneto e Friuli si dissociano

Una centrale nucleare: presto le rivedremo in Italia?

In mezzo ad un coro di ‘no’ si levano tre voci favorevoli. Sono quelle di
Lombardia, Veneto e Friuli Venezia-Giulia, uniche regioni ad non aver appoggiato il rifiuto opposto dalla “Conferenza delle Regioni” al piano di costruzione di nuove centrali nucleari. “Siamo contro il nucleare – ha detto il presidente della Basilicata, Vito De Filippoè una scelta non positiva che non ha esiti immediati e che impatta negativamente sulle scelte energetiche. Siamo anche contrari alle procedure utilizzate, che non tengono conto delle prerogative delle Regioni. Per altro esistono leggi regionali che impediscono la costruzione di nuovi siti nucleari. Siamo anche convinti che la legge sia incostituzionale, tanto che 11 Regioni hanno presentato ricorso alla Consulta che deciderà il prossimo 22 giugno”.

Galan, Tondo e Formigoni, invece, vanno controcorrente. E nel ‘toto-siti’ (perché di tale si tratta,  non essendo ancora nota la lista ufficiale) sarebbe stata inserito il nome di Chioggia. Non Marghera o Porto Tolle, come sembrava in prima battuta, perché ospitano già una centrale Enel e i problemi di gestione del territorio sarebbero maggiori. L’ipotesi Chioggia è inoltre appetibile per la sua posizione sul mare: le centrali, infatti, necessitano di ben novanta metri cubi al secondo per essere raffreddate, perciò è indispensabile la vicinanza ad enormi bacini acquatici. Inoltre, la cittadina veneta soddisferebbe gli altri requisiti indicati dall’Euratom, ossia i fattori sismici e la distanza da siti industriali pericolosi. E le scorie? Secondo le indiscrezioni, fra i siti probabili ce ne sono uno in Sardegna, un altro in Campania e un terzo in Calabria. Ma, ripetiamo, per ora si tratta soltanto di congetture, l’elenco dei siti verrà reso noto soltanto dopo le elezioni regionali.

Commenta

Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

Comments are closed.