Grande successo per la 4° edizione del Play Art Arezzo

15000 presenze complessive, gruppi di grido, spettacoli diversificati e di assoluto livello. Si è confermato in piena salute e continua crescita, Play Arezzo Art Festival, l’importante rassegna musicale che ha raccolto il testimone del celebre Arezzo Wave ed è giunta quest’anno alla quarta edizione. Per cinque giorni –dal 21 al 25 luglio– la città toscana ha ospitato per la prima volta, oltre ai canonici concerti musicali, spettacoli di teatro, danza e letteratura organizzati in sezioni.
Ma il clou è stato ancora ad appannaggio della musica con la strepitosa esibizione dei Deep Purple. La storica band britannica, pioniere del metal e sulla cresta dell’onda da ormai quarant’anni, ha dato il meglio di sé con una scenografia spettacolare, culminata nella dispersione in cielo della cifra record di 200 kg di ghiaccio sulle note del successo “Smoke on the water”. Oltre ai Deep Purple, grande successo di pubblico anche per i Belle and Sebastien, che hanno chiuso degnamente la serata finale del Play Art con 3000 presenze. Il giovane gruppo scozzese è stato accompagnato da un quartetto d’archi dell’Orchestra Multietnica Aretina e dai bravissimi Baustelle, una delle band più innovative e di spessore (nel 2009 si è aggiudicata l’importante premio ‘Tenco’) del panorama musicale italiano. Straordinaria pure la performance dei Litfiba, con un Piero Pelù scatenato e incontenibile durante tutte le due ore di concerto. E ancora, nelle serate iniziali i 99 Posse, Nina Zilli e tante altre band emergenti, hanno letteralmente conquistato il pubblico aretino.
Non solo musica. Anche la sezione “Play Word” tenutasi in Piazza San Francesco (ad ingresso libero) ha strappato consensi con le presentazioni degli ultimi libri di Riccardo Bertoncelli, Beppe Severgnini e Dario Salvatori. Al “Play Theatre”, invece, si sono tenute le esibizioni del Teatro Aretino con Massimo Schuster e la superba performance di Simone Cristicchi, mentre “Play Dance” è stata dedicata al ballo e “Play Food” alle degustazioni di prodotti tipici.
La coraggiosa e innovativa scelta di fondere tanti e diversi generi e fasce di pubblico si è quindi rivelata azzeccata. “Il Play si è integrato perfettamente nella città – afferma l’Assessore alle Politiche Giovanili ed allo Sport Lucia De Robertis la formula del festival nel centro storico è vincente perché si integra nello splendido panorama storico che possediamo valorizzandolo al massimo”.

15000 presenze complessive, gruppi di grido, spettacoli diversificati e di assoluto livello. Si è confermato in piena salute e continua crescita, Play Arezzo Art Festival, l’importante rassegna musicale che ha raccolto il testimone del celebre Arezzo Wave ed è giunta quest’anno alla quarta edizione. Per cinque giorni –dal 21 al 25 luglio- la città toscana ha ospitato per la prima volta, oltre ai canonici concerti musicali, spettacoli di teatro, danza e letteratura organizzati in sezioni.Ma il clou è stato ancora ad appannaggio della musica con la strepitosa esibizione dei Deep Purple. La storica band britannica, pioniere del metal e sulla cresta dell’onda da ormai quarant’anni, ha dato il meglio di sé con una scenografia spettacolare, culminata nella dispersione in cielo della cifra record di 200 kg di ghiaccio sulle note del successo “Smoke on the water”. Oltre ai Deep Purple, grande successo di pubblico anche per i Belle and Sebastien, che hanno chiuso degnamente la serata finale del Play Art con 3000 presenze. Il giovane gruppo scozzese è stato accompagnato da un quartetto d’archi dell’Orchestra Multietnica Aretina e dai bravissimi Baustelle, una delle band più innovative e di spessore (nel 2009 si è aggiudicata l’importante premio ‘Tenco’) del panorama musicale italiano. Straordinaria pure la performance dei Litfiba, con un Piero Pelù scatenato e incontenibile durante tutte le due ore di concerto. E ancora, nelle serate iniziali i 99 Posse, Nina Zilli e tante altre band emergenti, hanno letteralmente conquistato il pubblico aretino.Non solo musica. Anche la sezione “Play Word” tenutasi in Piazza San Francesco (ad ingresso libero) ha strappato consensi con le presentazioni degli ultimi libri di Riccardo Bertoncelli, Beppe Severgnini e Dario Salvatori. Al “Play Theatre”, invece, si sono tenute le esibizioni del Teatro Aretino con Massimo Schuster e la superba performance di Simone Cristicchi, mentre “Play Dance” è stata dedicata al ballo e “Play Food” alle degustazioni di prodotti tipici.La coraggiosa e innovativa scelta di fondere tanti e diversi generi e fasce di pubblico si è quindi rivelata azzeccata. “Il Play si è integrato perfettamente nella città – afferma l’Assessore alle Politiche Giovanili ed allo Sport Lucia De Robertis –  la formula del festival nel centro storico è vincente perché si integra nello splendido panorama storico che possediamo valorizzandolo al massimo”.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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