Immigrati, la Consulta dà ragione alla Toscana. Respinto il ricorso del governo

Il ricorso del Governo italiano contro la legge regionale toscana in materia di diritti degli immigrati è “inammissibile e non fondato”. Questo il lapidario verdetto della Consulta Costituzionale, chiamata a valutare la costituzionalità del discussissimo decreto che prevede l’accesso gratuito ai servizi sanitari per gli immigrati, ma soprattutto l’assistenza sociale e sanitaria urgente e indifferibile anche per i clandestini sul territorio toscano. Un punto, questo, che nei mesi scorsi ha scatenato una dura polemica politica, sia all’interno del Consiglio regionale toscano che a livello nazionale. Il testo approvato dall’ex governatore Martini il 9 giugno 2009 ha infatti dato il la ad una dura battaglia, conclusasi con il ricorso presentato dal governo –e controfirmato dal premier Berlusconi in persona- per la presunta illegittimità costituzionale di alcuni articoli della suddetta norma. Ovvero, la presunta incompatibilità della legge con la disciplina dei flussi migratori, di esclusiva competenza del legislatore statale, e con i principi costituzionali in tema di diritto di asilo. Un’azione che è giunta a seguito della raccolta di firme (arrivate a quota 43mila) -prima proposta dal Pdl toscano poi abbandonata per lasciare spazio al ricorso- per il bando di un referendum popolare abrogativo. Ma ora la Consulta ha bocciato l’istanza del Pdl, dando ragione alla giunta toscana.
La legge regionale sull’immigrazione è un’offesa al buon senso, un’offesa al principio di legalità, un’offesa nei confronti di tutti coloro che vivono rispettando le leggi, siano essi italiani o stranieri che hanno eletto la Toscana come terra d’adozione. Non sarà una sentenza a fermare la nostra battaglia”, ha commentato Monica Faenzi, portavoce del Pdl toscano. “Mi auguro che il Pd apra gli occhi –prosegue- e comprenda che l’immigrazione clandestina è un fenomeno che va non tollerato, ma governato”. Ben più dure le parole del segretario toscano della Lega Nord Claudio Morganti: “Non sarà certo la sentenza della Corte Costituzionale a legittimare una legge ingiusta e razzista verso i cittadini toscani”. Esulta, invece, il governatore Enrico Rossi: “La nostra è una legge all’avanguardia. La sentenza è una vittoria della ragione e della civiltà, giustizia è fatta”.
A tutti gli “irregolari” di Toscana verrà dunque garantito trattamento sanitario a differenza di quanto accade nel resto d’Italia. Ma non solo. In caso di estrema gravità e di emergenza, avranno pure accesso a dormitori e mense in via temporanea: “Non garantiamo diritti aggiuntivi –spiega la Regione– ma quelli previsti, e troppo spesso disattesi, dalle Convenzioni e dai principi del diritto internazionale e dalla nostra Costituzione”. Il tutto senza costi aggiuntivi per i cittadini, assicura. La legge fa parte di un piano più ampio di integrazione per gli stranieri, che va dall’accesso ai servizi come asili nido e alloggi di edilizia pubblica alla promozione di associazioni di stranieri, fino alla creazione di una rete regionale di sportelli informativi. E il governatore Rossi, incassata la vittoria, non ha nessuna intenzione di fermarsi qui. Perché “il Governo farebbe bene ad operarsi per garantire i diritti di cittadinanza e i diritti politici degli immigrati. Non è possibile che chi nasce nel nostro paese debba aspettare 18 anni prima di iniziare la procedura per diventare italiano, non è possibile che all’immigrato residente da tanti anni qui, che lavora regolarmente, non sia garantito anche l’esercizio del diritto politico di voto, in particolare a quello amministrativo”. Una chiara apertura al voto agli immigrati, un modo per far sentire i figli di stranieri nati nello Stivale “fratelli d’Italia”, cittadini a pieno titolo del nostro paese. In attesa di un (alquanto improbabile) decreto nazionale, l’esecutivo regionale presenterà un disegno di legge che consenta la partecipazione al voto amministrativo ai regolari. La battaglia è solo all’inizio.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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