Sayaka Alessandra, la vera figlia di Elvis

Un tocco di retrò, una voce avvolgente e inconfondibile, una poliedricità unica e tanta classe da vendere. Non sarà un caso se la chiamano la vera figlia di Elvis Prestley. Si sa, i paragoni con l’idolo di Memphis paiono sempre azzardati e sconsiderati, ma per Alessandra Sayaka l’accostamento diviene pressoché naturale. Inevitabile. E’ sufficiente ascoltare una sua cover o singolo per convincersene. E poi, la cantante su cui, un pò come per l’imperatore Carlo V, il sole non tramonta mai (il padre è del Sol Levante, la madre viene dalla verace e mediterranea Sicilia) deve proprio la sua crescente celebrità al re del rock ‘n’ roll. A giusta ragione: l’affinità con Elvis è eccezionalmente sconvolgente. E le cover realizzate dalla giovane trapanese sono travolgenti. O meglio, parola di YouTube,passionate“.
Ma procediamo con ordine. La storia musicale di Sayaka, nata a Roma il 12 settembre 1985 da madre siciliana e padre giapponese, inizia nel mondo sommerso della più grande piattaforma di condivisione musicale al mondo, YouTube. E’ lì che, armata soltanto della sua fedele chitarra e voce, riversa tutte le reinterpretazioni dei brani dei suoi idoli, da Peggy Lee a Ella Fitzgerald passando per Nina Simone, Frank Sinatra, Dinah Washington e Sam Cooke, con Elvis sempre in primo piano: troppa la somiglianza nel timbro vocale e nello stile per essere altrimenti. Ma questo talentuoso mix tra Mediterraneo ed Estremo Oriente mostra da subito un’incredibile poliedricità, passando con noncuranza dal jazz al blues, dal country al pop, dal r’n’b al soul, tutto purché appartenga ai mitici anni ’40, ’50 e ’60, suo unico amore musicale e fonte d’ispirazione. Di quell’epoca Sayaka eredita pure la classe e portamento, discostandosi dagli eccessi contemporanei. La cantante inizia così a ‘collezionare’ fans su fans grazie ai suoi numerosi video, ma la svolta della carriera arriva il 12 agosto 2009. In occasione della Elvis Week, la sua “Baby Let’s Play House” viene inserita da YouTube in home page, ottenendo in brevissimo tempo mezzo milione di visualizzazioni, commenti entusiastici e nuovi fans in tutto il mondo. Alessandra raccoglie finalmente i frutti del suo alacre lavoro -lo studio di canto, pianoforte e chitarra con il Professor Timothy Martin- e partecipa ai primi festival musicali, vincendo una rassegna canora in Sicilia e presenziando al Festival di Castrocaro 2009 e al Festival Interregionale dell’Etna. All’appello della sua travolgente ascesa manca soltanto un tassello, che viene prontamente collocato al suo posto nel 2010. Grazie alla collaborazione con Salvo Buffa, curatore della parte musicale, Sayaka pubblica il suo primo album comprendente 10 singoli ed un inedito, “Love me light“. Un pezzo di smooth jazz dal ritmo coinvolgente e in cui la calda e trascinante voce di Alessandra, a metà tra soul e blues, la fa da padrone. Love me light, dice la vera figlia di Elvis: innamorarsi delle sue canzoni non vi sarà certo difficile.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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