San Raffaele, 40 anni di solidarietà, ricerca e innovazione

40 anni e non sentirli. Sono ormai passate quattro decadi da quando l’Ospedale San Raffaele di Milano accolse il primo malato. Era il 31 ottobre 1971, una data che sarebbe divenuta storica. Ma l’epopea dell’istituto sanitario era iniziata molto prima, nel 1950, anno in cui l’allora arcivescovo di Milano Schuster chiamò da Verona un giovane prete, don Luigi Maria Verzé, affidandogli il compito di costruire un ‘ospedale cristiano’, simile per qualità alle cliniche private ma aperto a tutti. Così iniziò l’attività assistenziale di Verzé, culminata nel 1970 con la creazione della “Fondazione del Centro San Raffaele del Monte Tabor”, a cui venne affidata la gestione dell’ospedale San Raffaele (dall’ebraico Raf-el, “medicina di Dio”) ancora in costruzione. Da lì, l’ascesa dell’ospedale edificato grazie all’aiuto della famiglia Bassetti e del Conte Bonzi, divenne inarrestabile. Nel 1972 il San Raffaele venne riconosciuto “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico”, diventando organismo di supporto per il Ministero della Sanità. L’anno successivo siglò un accordo con l’Università degli Studi di Milano, iniziando la sua avventura nel campo della ricerca clinica e universitaria, preludio alla nomina a Polo Universitario della Facoltà di Medicina e Chirurgia datata 1981. In ossequio al suo originario mandato evangelico “Andate, insegnate e guarite”, tre anni dopo l’Istituto diede vita ad Aispo (Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli), associazione no-profit volta alla realizzazione di progetti sanitari nei paesi in via di sviluppo. Nel frattempo, l’ospedale ha continuato ad ampliarsi sempre di più, arrivando agli attuali 300mila metri quadri di ampiezza che ne fanno uno degli istituti sanitari più grandi e all’avanguardia del nostro paese. Oggi il San Raffaele è un centro di ricerca di riferimento nazionale per la medicina molecolare, il diabete, le biotecnologie, le bioimmagini e le malattie metaboliche. Nel 2009 sono stati effettuati oltre 56.870 ricoveri, ben 8 milioni tra prestazioni ambulatoriali ed esami di laboratorio, più di 24.000 interventi chirurgici e 62.800 accessi al Pronto Soccorso.

Grande Milano– Il regista di questo grande complesso è, allora come oggi, Don Luigi Maria Verzé che, a dispetto delle 90 primavere, dirige l’Istituto con dinamismo e vitalità impareggiabili. L’impegno del presidente dell’Istituto è stato ancora una volta riconosciuto da “Grande Milano”, il premio ideato dalla Provincia per il suo 150° anniversario.  Durante la cerimonia di premiazione, il fondatore del San Raffaele ha scherzato e riso con il premier Berlusconi, anch’esso insignito dalla Provincia meneghina. Il presidente del Consiglio ha rilanciato l’impegno suo e del governo per sconfiggere il tumore, ovvero la grande sfida di Don Verzé. Che, dal canto suo, non lesina mai sforzi in questa direzione. Ad aprile è partita infatti ufficialmente la sperimentazione della terapia genica contro due rare malattie genetiche, la leucodistrofia metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich. I ricercatori dell’Istituto San Raffaele – Telethon per la Terapia Genica (Hsr-Tiget) di Milano hanno dunque avviato due studi clinici (di tre anni ciascuno) su 14 bambini affetti da tale patologie, per valutare se questa strategia terapeutica sia efficace.

Novità– Risale soltanto al 14 luglio, invece, l’ultima innovazione targata San Raffaele. L’Istituto ha inaugurato l’HSR Magics Center – MAGnetic IntraCerebral Stimulation Center-, il centro di neuromodulazione magnetica intracerebrale presente all’interno dell’INSPE, l’Istituto di Neurologia Sperimentale fondato nel 2005. Tramite un’innovativa stimolazione cerebrale elettrica e/o magnetica verranno curate numerose malattie neurologiche quali depressione maggiore, schizofrenia, Parkinson, ictus e Alzheimer.

Attenzione verso i pazienti– Oltre alla ricerca, l’ospedale milanese ha confermato la sua attenzione verso i bisogni del paziente aggiudicandosi due mesi fa il premio “Tiziano Terzani per l’Umanizzazione della Medicina”. Un riconoscimento assegnato in quest’occasione al miglior progetto volto al miglioramento degli aspetti di accoglienza dei bambini e delle famiglie che si apprestano a effettuare un esame neuroradiologico.

Commenta

Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

Comments are closed.