Tata Motors, un colosso in ascesa

In un periodo di vacche magre come quello attuale, un aumento delle vendite dell’84% (confronto dicembre 2008- dicembre 2009) dice già tutto sullo stato di un’azienda. Tata Motors, branca automobilistica dell’omonimo maxi gruppo indiano capeggiato da Ratan Tata, è indiscutibilmente un colosso in continua ascesa ed espansione. A differenza della stragrande maggioranza dei rivali, alle prese con problemi più o meno gravi e bilanci in rosso, il patron indiano ha conosciuto un 2009 da favola. La prestigiosa sponsorizzazione a Ferrari (conseguenza della joint venture con Fiat), il lancio dell’attesa e innovativa “Nano”, l’acquisizione del rimanente 79% delle quote di Hispano Carrocera S.A. (il maggior produttore spagnolo di veicoli per trasporto passeggeri), e dulcis in fundo l’onorificenza al merito di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana (il più alto riconoscimento del nostro Stato) conferitogli dal Ministro Scajola. Il forte legame con il nostro paese ha avuto poi un’ennesima conferma al New Delhi Motor Show 2010. In questa cornice, infatti, Tata ha lanciato Pr1ma (insieme a Indica Vista Sport e Aria), un nuovo prototipo disegnato e trasformato in berlina di lusso dalla sapiente mano di Pininfarina.

In Italia- Nello Stivale le fortune del centenario gruppo indiano, presente nel mercato automobilistico dal 1945, sono legate a doppio filo a Melian Italia srl. Dal 1995 la società bolzanina è infatti l’importatrice e distributrice ufficiale per il nostro paese di Tata Motors, di cui ha ‘sfruttato’ la scia vincente conoscendo una rapida espansione. Attualmente la sua organizzazione distributiva per i veicoli commerciali e le autovetture Tata si basa su 100 concessionarie a ciclo completo (quindi con proprio centro assistenza e ricambi), cui si aggiungono un centinaio di centri di assistenza ufficiali. In questo modo, è assicurata la copertura di tutto il territorio nazionale, isole comprese. A supporto delle rete di vendita e assistenza è operativo un servizio ricambi con un magazzino centralizzato presso la sede di Salorno in Trentino.

Il gran rilancio– Ma ai più il gruppo Tata è conosciuto per una delle più clamorose operazioni di mercato del nuovo millennio, l’acquisizione del prestigioso marchio Jaguar Land Rover (giugno 2008). Sotto l’egida indiana, la casa inglese ha ripreso a volare come ai bei tempi, registrando nell’ultimo trimestre (luglio- agosto-settembre) un utile di 68 milioni di dollari e un bel +23% nelle vendite, per un totale di 44.300 vetture immatricolate. Numeri considerevoli, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di veicoli appartenenti a brand di lusso. E di ben altro tenore rispetto alle perdite registrate nel 2008. I segreti della rinascita? Secondo gli analisti, prodotti azzeccati e un’aggressiva politica di vendita, basata anche sulla riduzione parziale dei prezzi (vedi XF diesel). Infine, il 2009 ha registrato anche lo sbarco ufficiale del brand britannico sul suolo indiano, con l’apertura del primo show-room a Mumbai e la commercializzazione delle nuove serie Jaguar XF, XFR e XKR, Land Rover Discovery 3, Range Rover Sport e Range Rover.

Commenta

Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

Comments are closed.