Hong Kong nuovo ponte per il nostro vino in Asia

Il vino italiano sbarca prepotentemente in Asia. Tra gli accordi stipulati all’interno della 44° edizione di Vinitaly, spicca il protocollo d’intesa siglato il 10 aprile tra Veronafiere e il Trade Development Council di Hong Kong (HKTDC, l’organizzatore ufficiale della grande fiera Hong Kong International Wine & Spirits Fair) e reso possibile dalla collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, Ice, Buonitalia, Federvini e Uiv.
Una partnership che regalerà ai vini nostrani un interessantissimo sbocco verso il mercato cinese e asiatico. Hong Kong, infatti, dopo l’abolizione dell’imposta sul vino e la birra del 2008, è diventato un hub fondamentale per il vino in Asia. Basti pensare che nel 2009 l’Italia ha esportato nell’ex colonia inglese vino per un valore di 9 milioni di euro, con una crescita di quasi il 20% rispetto all’anno precedente. Le previsioni per il futuro sono ancora più lusinghiere. Nei prossimi due anni si prevede che le vendite del vino rosso italiano cresceranno del 36%, mentre entro il 2012 il vino bianco registrerà un +38% e il rosé un incremento del 20%. In Cina, invece, l’importazione vinicola cresce annualmente del 30% e presto raggiungerà il 58% di tutto il mercato d’importazione nel continente asiatico, Giappone escluso. Ecco quindi l’importanza di tale alleanza strategica che, tra l’altro, permetterà all’Italia di figurare come Paese Partner per l’Hong Kong International Wine & Spirits Fair del 2011, mentre Veronafiere metterà a disposizione il know-how di Vinitaly.
Come Paese Partner i nostri produttori di vini avranno l’invidiabile opportunità di accedere ai principali mercati asiatici – ha sottolineato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -, mentre prima solo i grossi produttori e i grandi gruppi avevano la possibilità di essere presenti a Hong Kong e in Cina“. Gli fa eco Benjamin Chau, vicedirettore esecutivo dell’HKTDC, affermando che “non solo vi è sempre un maggiore apprezzamento del vino tra la popolazione di Hong Kong, ma che la città è in grado di fungere da punto di passaggio chiave tra i Paesi produttori come l’Italia e la Cina continentale, che offre un mercato potenzialmente enorme“.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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