Il vino scorre sempre di più nella rete

Internet e i social network sono uno strumento sempre più importante per la comunicazione e il marketing. Negli ultimi anni, il caro buon vecchio vino si è finalmente deciso a mettersi al passo dei tempi, inondando siti, blog, portali e social network. Perché la rete può essere sfruttata quale impareggiabile mezzo per emergere in una costellazione di centinaia di migliaia di etichette.
E’ stato questo l’argomento principe di “Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità“, uno dei numerosi convegni tenutisi durante la 44° edizione di Vinitaly. Pochi dati bastano a chiarire quanto sia importante il web anche per questo settore: in 105 mila conversazioni giornaliere nelle principali lingue europee che si svolgono in rete (pari al 2% del totale), si parla di vino. D’altronde, l’80% delle persone si informa su internet prima di effettuare un acquisto importante e il 70% fa pure una comparazione tra i prezzi offerti dai vari rivenditori. Ecco perchè i vari blog, Twitter, Facebook e You Tube rappresentano un nuovo, potentissimo canale di comunicazione. Che, se ben sfruttato, può permettere anche ai piccoli produttori vitivinicoli di emergere, entrando direttamente in contatto con i consumatori, sia per ottenere visibilità che per carpire i gusti del momento. E’ un nuovo modo di fare marketing che colpisce ormai tutti i settori del mercato, favorito da prezzi accessibili e dalla facilità con cui si possono verificare i risultati ottenuti dai propri investimenti. Un mondo che presenta tante lacune e minacce -in primis, il classico problema del controllo e della tracciabilità delle informazioni che possono potenzialmente danneggiare l’immagine di un’azienda- ma di cui, in attesa di un’urgente definizione di un codice etico condiviso, non bisogna aver paura.
Questo, in estrema sintesi, è stato il punto di vista espresso da importanti e variegati relatori provenienti dal mondo dei media (Enrico Grazzini del Corriere della Sera), dalla galassia dei blog (Filippo Ronco di TigullioVino e Vinix e Giampiero Nadali di Aristide Blog), e dai produttori che già stanno utilizzando internet con profitto (Francesco Zonin e il suo My Feudo). Il vino ha inondato internet, l’importante è cavalcare l’onda giusta senza farsi travolgere.

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente SEO-SEM Specialist, Copywriter, Web Marketer, Esperto Facebook Ads e Giornalista Pubblicista.

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