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Il riscatto di Lancia passa da Ginevra

marzo 08, 2011  |  Post by: Michael Vittori  |  Motori 1 Comments

Il riscatto di Lancia passa da GinevraGinevra - Così tante novità in un anno non si erano mai viste in casa Lancia. Men che meno tutte in un colpo solo. D’altronde, la fusione con gli americani della Chrysler ha rappresentato un cambiamento epocale per il marchio italiano. Svolta che sta vedendo il suo definitivo compimento all’81° Salone dell’Auto di Ginevra (3-13 marzo), dove per la prima volta nella storia i due brand hanno condiviso il padiglione espositivo, presentando in veste ufficiale le creazioni della nuova era. Le novità che, nell’intento di Marchionne e soci, dovrebbero rilanciare l’italico marchio e dargli una dimensione internazionale. L’arduo compito spetta alle nuovissime New Ypsilon 5 porte, Flavia Concept, Thema e Grand Voyager, fusione ed espressione di due scuole e due stilemi diversi.

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Lancia New Ypsilon, l’utilitaria premium

La partita più importante si gioca sicuramente sulla nuovissima Lancia New Ypsilon. Per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia, l’utilitaria passa a 5 porte e si candida a diventare l’alternativa premium delle city car. La quarta serie di Ypsilon – il cui lancio è previsto nei mercati europei per aprile e per settembre in Gran Bretagna e Irlanda sotto marchio Chrysler – dovrà, negli obiettivi della casa produttrice, toccare quota 100mila unità vendute l’anno. Le premesse per tagliare questo traguardo ci sono tutte. Perché, in ossequio al gemellaggio con gli americani, la new Ypsilon 2011 è stata sottoposta ad una vera e propria rivoluzione stilistica: dopo oltre trent’anni, scompare dal frontale la caratteristica e immancabile calandra a due lobi con nervatura verticale per far posto ad un elemento “sigle frame” a barre orizzontali, mentre la convessità delle portiere le dona un aspetto completamente diverso. Rottura con il passato confermata dagli interni, dove il family feeling, già annunciato dalle 5 porte, si respira a pieni polmoni: nell’abitacolo sembra di star seduti sul divano di casa, dove tutto è a portata di mano e di sguardo.
Volendo sfondare nel settore premium, la new Ypsilon fa un bel pieno di tecnologia, dotandosi di assistenza al parcheggio (Magic Parking), navigatore e connessione wireless al meteo e a Google, e Smart Fuel System, tappo che facilita le operazioni di rifornimento carburante limitando le emissioni di gas e le fuoriuscite di benzina.
Quattro le motorizzazioni a disposizione: due benzina (1.2 8V da 69 CV e 0.9 TwinAir da 85CV), un turbodiesel (1.3 Multijet II da 95 CV) e un bi-fuel (1.2 8V benzina e GPL). Tutti i benzina e diesel sono dotati del dispositivo Start&Stop, già adottato dai modelli Musa e Delta, e di Gear Shift Indicator (GSI), dispositivo intelligente che suggerisce al guidatore quando cambiare marcia per ottimizzare consumi ed emissioni. Infine, la nuova city car italo-americana è personalizzabile in ben 600 modi diversi, frutto dell’abbinamento tra 17 tinte di carrozzeria – di cui 4 bicolore (un classico della vecchia Y) -, 3 allestimenti (Silver, Gold e Platinum), 6 rivestimenti interni e 3 tipi di cerchi in lega.
Il riscatto di Lancia passa da Ginevra

Lancia Flavia Concept, test decisivo

Non solo Ypsilon. L’altra succosa novità risponde al nome di Lancia Flavia, berlina e cabriolet che viene mostrata in versione concept a Ginevra e che verrà messa in produzione e commercializzata Oltreoceano soltanto se supererà positivamente il test elvetico (ossia se riscuoterà successo tra pubblico e critica).
Di italiano la Flavia pare aver solamente il nome, ereditato dalla berlina di prestigio che segnò la storia del marchio negli anni ’60. Perché le linee sono chiaramente ispirate a Chrysler 200 e 200 Convertible, con la sola aggiunta della griglia anteriore con marchio Lancia, gruppi ottici originali, fanali posteriori a LED ed elevati livelli di insonorizzazione. La versione convertibile utilizza la capote in tela a comando elettrico ed è pensata per accogliere quattro passeggeri nei viaggi a cielo aperto. Lancia Flavia avrà un compito assai delicato: destreggiarsi con successo nell’intricata jungla del segmento medio alto delle berline, quello di Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C, tanto per intendersi. Ma è tutta la sfida che attende il marchio nostrano ad essere delicata e stimolante allo stesso tempo.

Nissan GT-R torna alla carica con un poker d’assi

febbraio 10, 2011  |  Post by: Michael Vittori  |  Motori, Nissan 2 Comments

Nissan GT R torna alla carica con un poker dassiCon un carico di potenza, maneggevolezza e stabilità in più, arriva anche in Europa e in Italia la versione 2011 di Nissan GT-R e le sue serie speciali Spec-V, Club Track ed Egoist. Un poker d’assi che vede il restyling dei primi due modelli e l’esordio assoluto di una vettura da pista (Club Track) e una completamente personalizzabile, a ‘tiratura’ limitata e fatta letteralmente su misura del cliente (Egoist). Insomma, a quattro anni dal primo lancio, la casa giapponese fa le cose in grande, tirando a lucido il suo gioiello.
-Guarda il VIDEO della PROVA SU PISTA -

Iniezione di (55) cavalli

Godzilla“, così com’è stato ribattezzato il modello per la sua aggressività, frutto di elementi stilistici giapponesi e insieme sportivi, torna dunque alla carica profondamente rinnovato, pronto ad ‘azzannare’ il mercato di riferimento. Innanzitutto sotto il cofano rombano ben 55 cavalli in più per un incremento di potenza da 485 a 530 CV (la coppia è di 612 Nm), che la portano a toccare i 315 km/h e a sfiorare la soglia dei 3 secondi netti per raggiungere i 100 km orari da fermo. Prestazioni sontuose, ottenute grazie a pressione del turbo, fasatura delle valvole e miscela aria/carburante ottimizzate e condotti di aspirazione e scarico più larghi. Nonostante questa iniezione di cavalli, i tecnici nipponici hanno fatto sì che GT-R 2011 consumi in media 8,5 l/100 km, mentre le emissioni vengono abbattute con un nuovo catalizzatore e una centralina più efficiente che la collocano nello spettro d’omologazione Euro 5.

Handling e stabilità

Anche l’handling della nuova Nissan migliora sensibilmente. L’adozione di una barra duomi in fibra di carbonio/alluminio e di un rinforzo sul lato del passeggero fra l’abitacolo ed il vano motore, insieme alla revisione delle sospensioni, dotate di nuovi ammortizzatori, barre stabilizzatrici e molle, e un angolo di caster delle ruote anteriori di 6 gradi, contribuiscono ad irrigidire il telaio e quindi garantire stabilità e maggior precisione di guida. Da non dimenticare poi i nuovi dischi freno da 39 cm e i cerchi in alluminio forgiato.
Come sempre maestri dell’aerodinamica, i tecnici di Nissan hanno creato un paraurti più ampio rispetto alla versione precedente, che consente di raffreddare meglio i freni e limitare la resistenza all’aria nel vano motore, incrementando la deportanza del 10%. Lo stesso trattamento è stato riservato al posteriore, dotato di un nuovo diffusore che incrementa la downforce della stessa percentuale; è così che il Cd scende da 0,27 a 0,26. Non mancano poi alcuni restyling di carattere spiccatamente estetico, con le luci diurne e posteriori a LED e il terminale di scarico più largo, mentre nell’abitacolo viene adottato un quadro strumenti e sedili nuovi per migliorare al contempo comfort e abitabilità.

Nissan GT R torna alla carica con un poker dassiL’esclusività di Egoist

- Guarda il VIDEO di presentazione -
Se già conosciamo GT-R SpecV, (tra le novità, lo spoiler al posteriore, i cerchi in alluminio, pastiglie “racing”, scarico in titanio e miglior controllo di stabilità), la versione Egoist è un’esclusiva assoluta. Ed è proprio nella sportiva ad edizione limitata e acquistabile soltanto su ordinazione che Kazutoshi Mizuno, Chief Vehicle Engineer Nissan, ha dato il meglio di sé: la sua creazione, infatti, viene costruita attorno al cliente. Basti pensare che per realizzare l’impianto audio firmato Bose il concessionario determina la posizione di guida ideale del cliente misurandone altezza, lunghezza delle gambe e inclinazione ottimale dello schienale. Questi valori vengono poi trasmessi alla fabbrica, che provvede a collocare i diffusori in modo da garantire la migliore acustica possibile. Bisogna aggiungere altro? Beh, c’è un abitacolo interamente rivestito in pelle (prodotta dalla tedesca Seton), dai contorni delle fibbie delle cinture di sicurezza fino all’interno dei portabicchieri (!). Il segreto? Una lavorazione artigianale a mano di tre ore. A conferma di quanto siano curati e raffinati gli interni, ecco un’altra chicca: lo stemma sul volante è stato dipinto a mano secondo una tradizionale arte decorativa giapponese denominata Urushi. Per utilizzare tale tecnica, insegnata soltanto nella Prefettura di Ishikawa, sede della GT-R, l’artigiano deve addirittura ottenere l’autorizzazione del governo.
Tornando al versante personalizzazione, il cliente può scegliere tra 20 diverse combinazioni cromatiche per la carrozzeria e 6 colori per le impunture. In tutto, Egoist è disponibile dunque in ben 84 diversi abbinamenti possibili.

Listino prezzi

Tanta esclusività, ovviamente, ha un prezzo. Se per la classica GT-R 2011 vi basteranno 89.900 euro (91.000 per la Black Edition), per Egoist la casa giapponese ha fissato un tetto massimo di 180000 euro per il mercato europeo.

Ferrari FF, la prima rossa “familiare”

gennaio 25, 2011  |  Post by: Michael Vittori  |  Coupé, Ferrari, Motori No Comments

Ferrari FF, la prima rossa familiareMaranello- Se non è rivoluzione, poco ci manca. Non è un caso che la Ferrari abbia voluto far le cose in grande e bruciare le tappe presentando in anteprima assoluta sul sito web ufficiale www.ferrari.com la nuovissima Ferrari FF. Una serie di scatti e anticipazioni che hanno svelato l’erede della 612 Scaglietti – la supercar che nel 2004 aveva sostituito la 456 GT del 1992 – , un modello che si avvicina, come mai nessuna Rossa aveva fatto in precedenza, allo stile di una familiare. Sportiva, s’intende, ma l’impostazione della parte posteriore è assolutamente inedita, così come la trazione integrale, le quattro porte o la spaziosità degli interni. Elementi che ricordano una station wagon, genere d’auto sinora sconosciuto al Cavallino rampante.
La nuova Ferrari Four, insomma, rappresenta un’enorme novità per la casa di Maranello, e si candida al ruolo di assoluta protagonista nel prossimo Salone di Ginevra (3-13 marzo 2011), dove potremo ammirarla per la prima volta dal vivo.

Elementi da station wagon

La creazione, manco a dirlo, è ad opera del genio di Pininfarina, ben coadiuvato dal Centro Stile Ferrari diretto dall’italiano Flavio Manzoni. La nuova Ferrari FF (Ferrari Four) deriva il suo nome dall’innovativa impostazione a quattro porte e quattro ruote motrici. Oltre a questi fondamentali aspetti che l’avvicinano ad una station wagon, le novità più rilevanti, come accennato sopra, sono rappresentate dall’inedita sagoma del posteriore, particolarmente sviluppata in altezza, e dall’abitabilità che, secondo le dichiarazioni degli ingegneri di Maranello, garantirà “una qualità di vita a bordo mai raggiunta prima su una vettura così prestazionale”. Le dimensioni della “supercar familiare” sembrano dar ragione ai tecnici emiliani: lunghezza di 4.907 mm, larghezza di 1.953 mm e un’altezza massima di 1.379 mm con un bagagliaio dalla volumetria variabile fra i 450 e gli 800 litri, ottenuta grazie ai sedili posteriori ribaltabili, altra novità assoluta per una vettura di questo settore. Massima flessibilità, dunque, impreziosita da ricche dotazioni ed eleganti finiture di cui si ha avuto solo un assaggio. Nelle foto ufficiali pubblicate sul sito della Rossa, si scorgono per ora solamente i rivestimenti interni con pelli alla semianilina, caratterizzate cioè da un trattamento di colorazione particolarmente accurato, e una vastissima gamma di personalizzazioni e accessori che include sei colori specifici fra cui il blu notte. Tutti questi elementi di rottura si abbinano ad altri tradizionali come la sportivissima coda shooting-brake e le prestazioni, che rimangono decisamente da supercar.

Potenza da supercar

Ferrari FF, la prima rossa familiareIl messaggio è chiaro: non lasciatevi ingannare dall’aspetto. La nuova Ferrari Four è infatti più prestante e potente della sua ‘antenata’. La cilindrata del propulsore V12 posizionato di 65 gradi all’anteriore è stata aumentata a quota 6.262 cc, elemento che da solo ha contribuito ad elevare la potenza massima dai 540 CV della Scaglietti ai 660 CV della Ferrari FF, mentre la coppia massima è salita a quota 683 Nm. Il cambio è un F1 automatico a doppia frizione 7 marce, evoluzione del Getrag già utilizzato su Ferrari California e 458 Italia. Grazie alle migliorie apportate, la velocità massima dichiarata schizza a 335 km/h e l’accelerazione da 0-100 km/h ad appena 3,7 secondi. Numeri che parlano da soli.
Anche il sistema di trazione integrale 4RM brevettato Ferrari ha fatto la sua parte, riducendo del 50% il peso rispetto ad un tradizionale 4×4 e mantenendo al contempo la ripartizione ideale delle masse al 53% sul posteriore. La FF pesa così solamente 1.790 kg per un ragguardevole rapporto peso potenza di 2,7 kg/CV. Nuove di zecca anche le sospensioni a smorzamento magnetoreologico di terza generazione, così come la versione evoluta dell’impianto frenante Brembo in carbo-ceramica. Infine, consumi ed emissioni si attestano su valori pari a 15,4 l/100 km e 360 g/km di CO2. Dopo questo gustoso antipasto, Ferrari FF, la nuova ‘supercar familiare’, verrà svelata al grande pubblico al prossimo salone di Ginevra di marzo.

Restyling di metà carriera per Mercedes Classe C

gennaio 08, 2011  |  Post by: Michael Vittori  |  Berlina, Motori 3 Comments

Restyling di metà carriera per Mercedes Classe CIn casa Mercedes le vetture non vengono lasciate invecchiare più di tre anni. Ogni modello subisce il medesimo destino: la “carriera” dura sei anni, ma a metà del percorso viene sottoposto ad un restyling tecnico- estetico per non perdere appeal. Questione di principio, questione di stile. E allora, puntuali come un orologio svizzero (anzi, tedesco), gli uomini della stella a tre punte hanno provveduto a rinnovare Classe C, la media premium per antonomasia del marchio teutonico. Lanciata sul mercato nel 2007, Mercedes Classe C ha ‘subìto’ il classico restyling di metà carriera, e con l’arrivo della primavera tornerà rinnovata nel corpo e nello spirito nelle versioni berlina e station wagon, come da consolidata tradizione.

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Meno consumi e più potenza

Restyling di metà carriera per Mercedes Classe CI tecnici Mercedes hanno lavorato principalmente sull’abbattimento dei consumi, dichiarando un’avvenuta riduzione del 31%. Un risultato che, se verrà confermato dai fatti, è a dir poco eccezionale. Il merito è tutto (o quasi) dell’ECO start/stop, che è stato adottato su tutti i modelli a trazione posteriore. Grazie all’ECO, tutte le motorizzazioni della nuova Classe C 2011 hanno assunto la denominazione BlueEFFICIENCY.
Una grossa mano l’ha data anche il cambio automatico a sette rapporti 7GTRONIC PLUS, ancora più evoluto e ottimizzato in funzione dei consumi rispetto al precedente, che sarà montato su tutte le versioni ad eccezione della C 300 CDI 4MATIC.
Come sempre in questi casi, il calo dei consumi va di pari passo con un sensibile aumento della potenza. Il nuovo V6 a benzina ad iniezione diretta della C 350 BlueEFFICIENCY, realizzato con l’innovativa tecnologia BlueDIRECT, vede infatti incrementare la potenza da 292 a 306 CV, mentre i consumi sono notevolmente diminuiti: secondo i dati forniti dalla casa, la C 350 BlueEFFICIENCY dovrebbe consumare 1,5 litri in meno rispetto al modello precedente (6,8 litri/100 km contro 8,3 litri/100 km), raggiungendo la fatidica percentuale del – 31%. Anche i propulsori a diesel sono più ‘parchi’: -0,4 litri ogni 100 km.

Navigazione su internet

Restyling di metà carriera per Mercedes Classe CL’altra grande novità consiste nel debutto della nuova generazione di sistemi telematici, che mano a mano sarà introdotta anche sulle altre serie. Il display è integrato e più ampio, ma soprattutto permette per la prima volta di accedere a Internet grazie al sistema multimediale COMAND Online. Il guidatore può navigare sia liberamente a vettura ferma, sia durante la marcia (anche se in questo caso è consigliabile che sia soltanto il passeggero a navigare) attraverso un servizio online di Mercedes-Benz, le cui pagine si caricano più velocemente. Grazie ad Internet, potrete rimanere sempre aggiornati sulle condizioni meteo, ricercare destinazioni speciali attraverso Google, oppure scaricare un percorso precedentemente impostato sul pc tramite Google Maps. Il tutto visualizzato con una rappresentazione 3D a plastici urbani tridimensionali di ultima generazione. Cotanta tecnologia (optional) avrà logicamente un prezzo. Perciò, per una multimedialità più ‘vantaggiosa’, la casa delle stella mette a disposizione anche un sistema Becker® MAP PILOT, una soluzione semplificata integrata studiata da un’azienda terza, la Becker appunto.

Ancora tecnologia

Non solo internet. Migliorano anche i sistemi d’assistenza alla guida, che sulla nuova Mercedes ammontano a quota 10, tutti basati su tecnologia radar, sensori e telecamere e studiati in funzione delle cause di incidente più frequenti. Tra questi, troviamo il rilevamento di sovraffaticamento o sonnolenza del guidatore Attention Assist e il Distronic Plus (TEMPOMAT con regolazione della distanza). Le funzioni assistant sono optional e a pagamento.

Pochi ritocchi al look e listino prezzi

Il look esterno è l’aspetto che meno è cambiato nella versione 2011. L’unica novità rilevante è costituita dalle ormai immancabili luci diurne a LED integrate nel paraurti, mentre la calandra frontale non ha subito sconvolgimenti. All’interno, da rilevare i nuovi inserti in frassino marrone opaco o radica di noce dell’allestimento Elegance e gli inserti alluminio scuro o frassino nero dell’Avantgarde.
La nuova Mercedes Classe C 2011 sarà presentata ufficialmente al Salone di Detroit 2011 (15-23 gennaio) e verrà messa in vendita da marzo nelle versioni berlina e station wagon.
Ecco invece il listino prezzi europeo, simile a quello del modello precedente:
C 180 BlueEFFICIENCY berlina 32.695 euro
C 180 BlueEFFICIENCY SW 34.361 euro
C 180 CDI BlueEFFICIENCY berlina 32.814 euro
C 180 CDI BlueEFFICIENCY SW 34.480 euro
C 220 CDI BlueEFFICIENCY berlina 36.860 euro e 38.526 SW
C 250 CDI BlueEFFICIENCY berlina 39.121 euro e 40.787 euro SW
C 250 BlueEFFICIENCY 39.359 euro
C 300 CDI SW 49.206 euro
C 350 4MATIC BlueEFFICIENCY 48.909 euro

Maserati GranTurismo MC Stradale debutta al Motor Show

dicembre 09, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Motori 1 Comments

Maserati GranTurismo MC Stradale debutta al Motor ShowBologna – Dopo l’anteprima mondiale di Parigi, debutto casalingo all’edizione 2010 del Motor Show di Bologna (4-12 dicembre) per Maserati GranTurismo MC Stradale, versione omologata per l’uso su strada della MC GT4. Ma non lasciatevi ingannare, anche se l’ultima arrivata della casa del Tridente è stata realizzata per l’utilizzo quotidiano e ‘stradale’, le sue prestazioni sono in tutto e per tutto simili a quelle di una vettura da pista: 301 km/h di punta massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 4,6 secondi. Insomma, non aspettatevi di mettervi al volante di un docile e mansueto agnellino…

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Dieta da 110 kg e due posti ‘secchi’

La nuova MC Stradale vanta infatti un biglietto di visita mica da poco: è stata presentata come l’auto più leggera, potente e veloce della gamma Maserati. Nel suo sviluppo i tecnici modenesi hanno innanzitutto puntato su una drastica riduzione di peso, alleggerendola di 110 kg rispetto alla GranTurismo S, modello da cui ha preso spunto la MC GT4. La Granturismo svelata in anteprima nazionale a Bologna pesa dunque soltanto 1670 kg, distribuiti in un rapporto 48:52 fra anteriore e posteriore. L’eliminazione dei sedili posteriori è il segreto di tale dieta forzata, che ha consegnato a MC Stradale la palma di prima Maserati due posti dopo la MC12. Un altro primato e vanto del nuovo modello è la modalità “Race” dedicata, che si va ad aggiungere alle classiche modalità “Auto” e “Sport”, anch’esse selezionabili dalla plancia strumenti dal layout semplificato. Da segnalare inoltre la presenza di pneumatici appositamente sviluppati da Pirelli, dischi freno in carbo ceramica di Brembo, un assetto di sospensioni eccezionale e sedili da corsa in fibra di carbonio.

Ancora più potenza

Oltre al drastico ‘dimagrimento’, la velocità della nuova due posti è figlia dell’ulteriore potenziamento del V8 da 4,7 litri che sprigiona ora 450 CV, 10 in più rispetto alla GranTurismo S. La coppia, invece, sale di altri 20 Nm, arrivando a 510 Nm. Inoltre, è stata affinata l’elettronica del cambio elettro-attuato transaxle che, grazie al valido supporto del MC-Race Shift, riduce i tempi di cambiata a soli 60 millisecondi. Nonostante sia più veloce e potente, MC Stradale mantiene intatti i valori di consumo, attestati sui 14.4 litri ogni 100 km, e conserva la maneggevolezza, confort e stabilità che già avevano contraddistinto il suo predecessore.
Maserati GranTurismo MC Stradale debutta al Motor ShowDal punto di vista del design, la GranTurismo si ispira chiaramente alle vetture da corsa Trofeo e GT4, ennesimo segnale di quanto sia sportivo questo nuovo modello. Nuovi di zecca lo splitter frontale, i paraurti anteriore e posteriore, il cofano e i parafanghi anteriori, così come le minigonne laterali e lo scarico. E per chi volesse donare un ulteriore tocco ‘estremo’, è disponibile tra gli allestimenti opzionali (a 2.640 euro) un roll bar abbinato ad una cintura di sicurezza a quattro punti.

In vendita da marzo 2011: ecco i prezzi

Dopo averla ammirata nei padiglioni bolognesi, per poter provare l’ebbrezza di mettersi al volante di questo bolide, bisognerà ‘sganciare’ 154.721 euro. Le prenotazioni presso i rivenditori Maserati sono già aperte, mentre la vendita scatterà ufficialmente in tutto il pianeta (ad esclusione di Stati Uniti, Canada e Corea) da marzo 2011.

Intervista a Federico Minoli

novembre 22, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Economia, Interviste, Mercedes, Motori No Comments

Intervista a Federico MinoliCinque domande a Federico Minoli, l’uomo dei miracoli finanziari, ex Ceo di Ducati e ad di Bologna Fiere, e oggi Ceo del gruppo Cantiere del Pardo e ad della concessionaria Mercedes a Bologna.

  1. Dottor Minoli, la sua carriera è coronata da grandissimi successi, da aziende sull’orlo del collasso riportate “in vita” come per miracolo. Qual è il segreto dei suoi ripetuti exploit?
  2. Ha risollevato tantissime aziende in crisi, tra cui la Ducati. Ma quali sono stati l’impresa più ardua e il momento più difficile della sua carriera di consulente aziendale?
  3. Secondo voci diffuse, Grand Soleil e Dufour sarebbero in profonda crisi finanziaria. Quale linea strategica pensa di attuare per risollevare i due marchi più noti del gruppo Cantiere del Pardo?
  4. Dal febbraio scorso è il nuovo amministratore delegato di Star Emilia Srl, nuova concessionaria Mercedes a Bologna che ha preso il posto di Interauto. Come valuta il lavoro svolto in questi primi mesi e qual è lo stato di salute attuale della concessionaria?
  5. Molti giornalisti, a mò di ‘punzecchiatura’, le hanno chiesto se in futuro intende riportare il marchio Mercedes al Motorshow. Qual è la sua risposta a questa provocazione?

C-Max, debutta il nuovo corso Ford

novembre 17, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Ford, Motori 3 Comments

C Max, debutta il nuovo corso FordIn attesa di sapere se sarà la più bella del reame, se sconfiggerà le rivali Alfa Romeo Giulietta, Dacia Duster Suv, Citroën C3 e DS3, Nissan Leaf, Opel Meriva e Volvo S60 e V60 mettendo le mani sull’ambito titolo di Car of the Year 2011 (il verdetto verrà sancito il 29 novembre), esce ufficialmente nei concessionari italiani la nuova Ford C-Max e la sua variante spaziosa a 7 posti Grand Max. Un debutto dal marcato significato strategico per la casa americana: C-Max è la prima vettura nata sul nuovo pianale realizzato per il segmento C, che verrà poi utilizzato a pieno regime su oltre 2 milioni di esemplari ogni anno. Dal suo successo o insuccesso dipendono dunque le prossime fortune del marchio.
Guarda il video della prova su strada —-

Un vero MAV

Quel che è certo è che le basi per centrare l’obiettivo sembrano essere state gettate con oculatezza.
Innanzitutto, un listino prezzi concorrenziale, più da berlina classica che da monovolume: si parte da 20500 euro per l’allestimento base fino ad arrivare ad un massimo di 25000 euro. Ma soprattutto la nuova C-Max propone un tasso di sportività mai visto nel segmento delle monovolume compatte. Peculiarità che, negli ambienti Ford, le è valso il nomignolo di MAV (Multi-Activity Vehicle). Tale sportività si esplica nell’ormai noto Kinetic Design Ford che dona un aspetto più accattivante al nuovo modello. Il discorso prosegue all’interno, dove la nuova plancia si allunga sui fianchi laterali e sposta in avanti cruscotto e comandi, proponendo materiali di alta qualità decisamente rari in questo segmento. Sceniche ed efficienti anche le luci interne e il sistema multimediale Sony, molto più semplice da utilizzare rispetto ai predecessori. Inoltre, i principali comandi di bordo vengono gestiti con l’ausilio di due joystick posizionati sullo sterzo che consentono di mantenere sempre le mani sul volante per una guida in completa sicurezza. Anche la tecnologia raggiunge livelli inusuali per una monovolume: telecamera di retromarcia, sistema di prevenzione delle collisioni (un sensore radar rileva gli oggetti davanti alla vettura calcolando 50 volte al secondo la forza frenante necessaria a evitare l’impatto) e parcheggio assistito (Active Park Assist). Dotazione che s’arricchisce ulteriormente con il “plus pack” comprendente cerchi in lega, tappetini in velluto, fendinebbia anteriori e sistema di connettività Ford SYNC (controllo vocale dei comandi di bordo, bluetooth e USB) già ammirato sulla nuova Focus. Ulteriore salto di qualità dalla versione Plus a quella Titanium con altri interessanti optional: climatizzatore automatico bizona, tetto panoramico, Ford Power per accensione key-less (senza chiave), tergicristalli e fari automatici, Adjustable Speed Limiter Device (controllo della velocità di crociera) e sistema di assistenza alla partenza in salita.

Motorizzazioni

C Max, debutta il nuovo corso FordSia C-Max che Grand Max sono dotati della nuova generazione di propulsori Ford, più prestante e parca in termini di consumi ed emissioni: il 1.6 benzina EcoBoost con struttura in alluminio, sistema a iniezione diretta ad alta pressione, turbocompressore a bassa inerzia e doppi alberi a camme indipendenti e fasatura variabile (che abbatte le emissioni di Co2 a soli 154 g/km), e i due diesel common-rail Duratorq TDCi da 1,6 e 2,0 litri. Per la precisione, sono cinque le motorizzazioni disponibili: 1,6 a benzina 125 CV e 159 Nm di coppia massima, 1,6 litri EcoBoost turbo a iniezione diretta da 150 CV e 270 Nm di coppia massima, 1,6 litri TDCi 115 CV 270 Nm, 2,0 litri TDCi 115 CV e 163 CV, quest’ultimi due in versione standard o Powershift.
Ford C-Max 2011 e Grand Max sono già in vendita nei concessionari italiani da domenica 14 novembre.

Listino prezzi Ford C-Max

Plus 1.6 150 Cv Ecoboost 20.500
Plus 1.6 TDCi 115 Cv 20.500
Plus 2.0 TDCi 115 Cv Powershift 20.500
Plus 2.0 TDCi 163 Cv 22.000
Plus 2.0 TDCi 163 Cv Powershift 23.500
Titanium 1.6 125 Cv 20.500
Titanium 1.6 150 Cv Ecoboost 22.000
Titanium 1.6 TDCi 115 Cv 22.000
Titanium 2.0 TDCi 115 Cv Powershift 23.500
Titanium 2.0 TDCi 163 Cv 23.500
Titanium 2.0 TDCi 163 Cv Powershift 25.000