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Restyling di metà carriera per Mercedes Classe C

gennaio 08, 2011  |  Berlina, Motori 4 Comments
 

nuova mercedes classe c 2011In casa Mercedes le vetture non vengono lasciate invecchiare più di tre anni. Ogni modello subisce il medesimo destino: la “carriera” dura sei anni, ma a metà del percorso viene sottoposto ad un restyling tecnico- estetico per non perdere appeal. Questione di principio, questione di stile. E allora, puntuali come un orologio svizzero (anzi, tedesco), gli uomini della stella a tre punte hanno provveduto a rinnovare Classe C, la media premium per antonomasia del marchio teutonico. Lanciata sul mercato nel 2007, Mercedes Classe C ha ‘subìto’ il classico restyling di metà carriera, e con l’arrivo della primavera tornerà rinnovata nel corpo e nello spirito nelle versioni berlina e station wagon, come da consolidata tradizione.

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Meno consumi e più potenza

classe c 2011 berlinaI tecnici Mercedes hanno lavorato principalmente sull’abbattimento dei consumi, dichiarando un’avvenuta riduzione del 31%. Un risultato che, se verrà confermato dai fatti, è a dir poco eccezionale. Il merito è tutto (o quasi) dell’ECO start/stop, che è stato adottato su tutti i modelli a trazione posteriore. Grazie all’ECO, tutte le motorizzazioni della nuova Classe C 2011 hanno assunto la denominazione BlueEFFICIENCY.
Una grossa mano l’ha data anche il cambio automatico a sette rapporti 7GTRONIC PLUS, ancora più evoluto e ottimizzato in funzione dei consumi rispetto al precedente, che sarà montato su tutte le versioni ad eccezione della C 300 CDI 4MATIC.
Come sempre in questi casi, il calo dei consumi va di pari passo con un sensibile aumento della potenza. Il nuovo V6 a benzina ad iniezione diretta della C 350 BlueEFFICIENCY, realizzato con l’innovativa tecnologia BlueDIRECT, vede infatti incrementare la potenza da 292 a 306 CV, mentre i consumi sono notevolmente diminuiti: secondo i dati forniti dalla casa, la C 350 BlueEFFICIENCY dovrebbe consumare 1,5 litri in meno rispetto al modello precedente (6,8 litri/100 km contro 8,3 litri/100 km), raggiungendo la fatidica percentuale del – 31%. Anche i propulsori a diesel sono più ‘parchi’: -0,4 litri ogni 100 km.

Navigazione su internet

mercedes c 2011 station wagonL’altra grande novità consiste nel debutto della nuova generazione di sistemi telematici, che mano a mano sarà introdotta anche sulle altre serie. Il display è integrato e più ampio, ma soprattutto permette per la prima volta di accedere a Internet grazie al sistema multimediale COMAND Online. Il guidatore può navigare sia liberamente a vettura ferma, sia durante la marcia (anche se in questo caso è consigliabile che sia soltanto il passeggero a navigare) attraverso un servizio online di Mercedes-Benz, le cui pagine si caricano più velocemente. Grazie ad Internet, potrete rimanere sempre aggiornati sulle condizioni meteo, ricercare destinazioni speciali attraverso Google, oppure scaricare un percorso precedentemente impostato sul pc tramite Google Maps. Il tutto visualizzato con una rappresentazione 3D a plastici urbani tridimensionali di ultima generazione. Cotanta tecnologia (optional) avrà logicamente un prezzo. Perciò, per una multimedialità più ‘vantaggiosa’, la casa delle stella mette a disposizione anche un sistema Becker® MAP PILOT, una soluzione semplificata integrata studiata da un’azienda terza, la Becker appunto.

Ancora tecnologia

Non solo internet. Migliorano anche i sistemi d’assistenza alla guida, che sulla nuova Mercedes ammontano a quota 10, tutti basati su tecnologia radar, sensori e telecamere e studiati in funzione delle cause di incidente più frequenti. Tra questi, troviamo il rilevamento di sovraffaticamento o sonnolenza del guidatore Attention Assist e il Distronic Plus (TEMPOMAT con regolazione della distanza). Le funzioni assistant sono optional e a pagamento.

Pochi ritocchi al look e listino prezzi

Il look esterno è l’aspetto che meno è cambiato nella versione 2011. L’unica novità rilevante è costituita dalle ormai immancabili luci diurne a LED integrate nel paraurti, mentre la calandra frontale non ha subito sconvolgimenti. All’interno, da rilevare i nuovi inserti in frassino marrone opaco o radica di noce dell’allestimento Elegance e gli inserti alluminio scuro o frassino nero dell’Avantgarde.
La nuova Mercedes Classe C 2011 sarà presentata ufficialmente al Salone di Detroit 2011 (15-23 gennaio) e verrà messa in vendita da marzo nelle versioni berlina e station wagon.
Ecco invece il listino prezzi europeo, simile a quello del modello precedente:
C 180 BlueEFFICIENCY berlina 32.695 euro
C 180 BlueEFFICIENCY SW 34.361 euro
C 180 CDI BlueEFFICIENCY berlina 32.814 euro
C 180 CDI BlueEFFICIENCY SW 34.480 euro
C 220 CDI BlueEFFICIENCY berlina 36.860 euro e 38.526 SW
C 250 CDI BlueEFFICIENCY berlina 39.121 euro e 40.787 euro SW
C 250 BlueEFFICIENCY 39.359 euro
C 300 CDI SW 49.206 euro
C 350 4MATIC BlueEFFICIENCY 48.909 euro

Volkswagen Passat cala il settebello

ottobre 28, 2010  |  Berlina, Motori, Volkswagen No Comments
 
Nuova Volskwagen Passat 7

La nuova Passat...

Quando in 17 anni di onorata carriera ricevi consensi a destra e manca (leggi 15 milioni e passa di unità vendute) è difficile che ti mandino in pensione. Piuttosto, cercano di rinnovarti e farti stare al passo coi tempi, pur mantenendoti comunque fedele all’immagine costruita negli anni precedenti. Non stiamo parlando né di un operaio tantomeno di un impiegato modello, ma di Volkswagen Passat. Al Salone di Parigi di ottobre, l’ormai storica famigliare tedesca ha tolto i veli alla settima generazione, il Model Year 2011, sia per quanto riguarda la versione berlina che per la Variant. L’evoluzione della specie passa attraverso alcune tappe fondamentali: un evidente restyling che avvicina Passat 2011 a Phaeton e la pone più in generale in linea con il family feeling della casa di Wolfsburg, e una robusta iniezione di tecnologia che ne incrementa comfort di guida e sicurezza, contenendo inoltre consumi ed emissioni. Un cocktail vincente che avvicina la settima generazione di Passat a vetture di categoria superiore per blasone e prezzo (mentre il listino della ‘macchina del popolo’ teutonica rimane sui suoi standard: 25100 euro per la berlina base e 26200 per la Variant), confermandosi appetibile sia per le famiglie, sia per il mercato di flotte aziendali che richiede affidabili macinatrici di chilometri. La nuova Volkswagen sarà disponibile sui mercati europei già da metà novembre, mentre sbarcherà in Italia da gennaio 2011.

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Stile Phaeton- Walter de Silva, direttore del centro stile Volkswagen, ha disegnato il Model Year 2011 privilegiando un look semplificato e ispirandosi chiaramente all’ammiraglia Phaeton. Il frontale è simile in tutto e per tutto a quello della sorella maggiore, e dona così alla vettura un aspetto più importante, impreziosito dalle abbondanti cromature, le prese d’aria e i nuovi fari con luci diurne a LED. Le linee della fiancata e del posteriore sono invece volutamente regolari e ordinate in modo da non scontentare nessuno. Non cambiano le dimensioni: 4.769 mm di lunghezza (4.771 mm la Variant), 1.820 mm di larghezza e 1.474 mm di altezza da terra (1.519 mm per la Variant).

Interni della Passat 2011Interni da premium- Il vero salto di qualità è all’interno. Plastiche, rivestimenti e rifiniture, soprattutto se attinte dall’ampio ventaglio di optional, sono degni di una berlina premium, lontana dalla classica famigliare “per il popolo”. Tanto per gradire, si può optare tra interni in pelle (alla nappa o misto Alcantara), finiture in radica di noce, sedili elettrici con 12 regolazioni (climatizzati e massaggianti) e un avanzato impianto di infotelematica e hi fi, disponibili a seconda dell’allestimento scelto (Trendline, Comfortline e Highline).
Migliora ancora una volta l’abitabilità, uno dei punti di forza storici di Passat. Ottimo anche il vano di carico per i bagagli: 565 litri per la berlina e 603 litri per la Variant che diventano 1.731 abbassando i sedili posteriori. Inoltre, nella Variant è stato introdotto un piano di carico scorrevole e un comando per lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori.

Nuova Volskwagen Passat Variant 2010

... e la Variant

Pieno di tecnologia – Grandi passi in avanti sono stati compiuti soprattutto per il capitolo assistenza alla guida. Si passa dal mantenimento automatico della distanza di sicurezza in autostrada (ACC) alla funzione di arresto automatico nel traffico cittadino in caso di rilevazione di un ostacolo frontale (City). Poi ci sono una serie di preziosi ‘assistant’: il Light Assist (regolazione del fascio di luce degli abbaglianti per non disturbare le altre auto), il Side Assist (segnalazione dell’arrivo di veicoli da dietro durante un cambio di corsia), il classico Park Assist di seconda generazione e il Lane Assist, che corregge gli errori di uscita dalla carreggiata. Infine, un sistema vi avvertirà quando ravviserà segnali di stanchezza nel conducente. Tutta questa tecnologia, però, è optional.

Motorizzazioni- Saranno 10 a 4 valvole per cilindro e dotate di iniezione diretta del carburante, sia a benzina che a gasolio. Tre TSI sovralimentati ed un V6, rispettivamente il 1.4 TSI da 122 Cv, il 1.8 TSI da 160 Cv, il 2.0 TSI da 211 Cv e il potente 3.0 V6 da 300 Cv rappresentano la flotta a benzina. Immancabili due versioni ‘ecologiche’: un EcoFuel a gas metano da 150 Cv ed il MultiFuel a benzina/etanolo da 160 Cv. Tre e tutti sovralimentati i propulsori a diesel: 1.6 TDI (105 Cv), 2.0 TDI da 140 Cv (anche in versione BlueTDI) e un altro 2.0 TDI da 170 Cv. Migliorano in tutta la gamma emissioni e consumi. Basti pensare il diesel entry level da 150 Cv dichiara 4,2 litri ogni 100 km. Se a questo unite la classica affidabilità che contraddistingue la Passat dal lontano 1973, è lecito dire che Volkswagen ha calato proprio un ‘settebello’.

Michael Vittori copywriter

Lexus CT 200h, la prima berlina 100% ibrida

settembre 14, 2010  |  Berlina, Motori No Comments
 

Cresce l’attesa per l’edizione 2010 del Salone di Parigi dei prossimi 2-17 ottobre. E con essa, vengono pian piano svelate anche le anteprime delle vetture che rappresenteranno le novità più succose della kermesse transalpina. Tra queste va sicuramente annoverata la Lexus CT 200h, l’ultima arrivata di casa Toyota che è già stata presentata al Salone di Ginevra di marzo ma che Oltralpe mostrerà il suo volto definitivo. Una berlina che vanta un piccolo grande primato: è la prima full-hybrid del segmento C premium. La cinque porte giapponese può infatti essere alimentata, anche se per poco (due km di autonomia ad una velocità massima di 45 km/h), soltanto dal motore elettrico in dotazione.

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Prestazioni e consumi- Il propulsore elettrico, così come quello della Lexus Hybrid Drive, è fornito di batterie al nichel-metallo idruro, ma rispetto al predecessore promette consumi ed emissioni ancora più contenuti. Si parla infatti di un valore sul ciclo combinato di appena 3,8 l/100 km e 89 g/km di CO2. Dati eccezionali che consoleranno chi si aspettava una vettura più scattante: saranno soltanto 136 i cavalli (e 142 Nm di coppia) sprigionati dalla CT 200h, ottenuti dall’unione tra il 1.8 a benzina da 99 CV e il motore elettrico da 82 CV. Propulsori che spingeranno la nuova vettura della casa nipponica ad una velocità massima di 180 km/h e le faranno raggiungere i 100 km/h in 10,3 secondi. Prestazioni praticamente identiche a quelle della Toyota Prius, ma la nuova Lexus ha un taglio più sportivo e dinamico, dovuto anche ad un cx maggiore (0,28 contro 0,25) e, a detta dei tecnici giapponesi, dalla particolare conformazione del telaio. Un’impressione confermata dall’insolito andamento della linea di cintura a livello del finestrino posteriore, dall’ampiezza dei cerchi disponibili fino a 17” e dalle dimensioni generali dell’auto (lunghezza di 4.320 mm, larghezza di 1.765 mm e altezza di 1.430 mm).
Il comfort di guida, invece, è garantito dalle sospensioni di tipo McPherson all’anteriore e a doppio triangolo al posteriore che, abbinate a barre trasversali dotate di ammortizzatore, hanno il vantaggio di assorbire meglio le vibrazioni rispetto alle barre rigide adottate dalle vetture sportive, pur mantenendo intatta la capacità di diminuire le torsioni della scocca. Rimanendo in tema di comfort, il bagagliaio è sufficientemente capiente nonostante la presenza delle batterie, sapientemente poste sotto il piano di carico: 375 litri ampliabili a 985 semplicemente abbassando i sedili posteriori. Anche l’abitacolo (disponibile in cinque differenti tonalità di stoffa e tre di pelle) è un inno all’ergonomia, con ampio spazio per i cinque occupanti.

Quattro modalità di guida- La Lexus CT 200h potrà essere ‘condotta’ in quattro modalità: EV, Normal, Eco e Sport. Nelle prime due, l’auto raggiunge al massimo i 45 km/h con il solo motore elettrico, in Eco i parametri vengono settati in modo da limitare il più possibile i consumi, mentre in Sport la CT 200h diviene decisamente più grintosa, con una risposta dell’acceleratore più pronta e la ‘chicca’ scenica della colorazione del contagiri che passa dall’azzurro al rosso.
In attesa della presentazione ufficiale di Parigi, Toyota ha già reso noto il range di prezzi entro cui le versioni della Lexus oscilleranno: da 26.450 e 33.350 euro. Un prezzo decisamente competitivo che le regala un bel vantaggio sulla concorrenza rappresentata in primis da Audi A3 e BMW Serie 1, ancora prive di una versione ibrida. La CT 200h sarà già ordinabile da novembre in 10 colori diversi.

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veli

agosto 24, 2010  |  Berlina, Coupé, Mercedes, Motori No Comments
 

Avremmo dovuto ammirarne i pregi e scoprirne gli eventuali difetti soltanto al cadere delle prime foglie d’autunno, per la precisione dal 2 al 17 ottobre nella fastosa cornice del Salone di Parigi. Ma si sa, le vie del marketing sono infinite. Non può essere un caso, infatti, se a due mesi abbondanti dalla presentazione ufficiale siano già apparse in rete le immagini di una delle uscite più attese del 2011. Prima gli scatti “rubati”, poi quelli ufficiali. Un reportage approfondito e dettagliato che ha ormai svelato (quasi) tutto su Mercedes CLS 2011, la seconda generazione della vettura che ha cambiato il concetto stesso di coupé, diventando la capostipite delle berline – coupé. Una serie di scatti unite a indiscrezioni che ci permette di andare alla scoperta della nuova CLS con largo anticipo.

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Più sportiva- Il modello in uscita nei primi mesi del 2011 presenta uno stile nettamente più sportivo rispetto all’illustre predecessore. Questo grazie al design a spigoli vivi simile a quello della Classe E ed al frontale prominente ereditato dalla SLS. Profilo caratterizzato dalla mascherina ridisegnata ex novo e imparentata con quella della CLS Shooting Break concept, e dai fanali anteriori interamente composti da luci LED. Un ‘festival’ di luci, com’é stato ribattezzato dai vertici di Stoccarda, che prosegue all’interno dell’automobile con i nuovissimi giochi di luce dell’abitacolo, dove cambia pure il look della strumentazione e le finiture, con tre diversi tipi di carbonio e pelle. Lo schermo del navigatore è stato rialzato, mentre i comandi dell’impianto di climatizzazione si trovano più in basso. Capitolo a parte merita il volante, perfetta sintesi tra sportività ed eleganza. I sedili posteriori restano ovviamente due pur trattandosi di una coupé: d’altronde, fu e rimane questo il tratto distintivo della CLS. In sintesi, l’aspetto degli interni, esattamente come per gli esterni, appare comunque più sportivo rispetto alla prima fortunata generazione.

Cinque motorizzazioni- Oltre alle foto, sono stati divulgati pure i dati sulle motorizzazioni di Mercedes CLS 2011. La coupé a quattro porte della casa di Stoccarda sarà equipaggiata con 5 differenti propulsori: sul fronte benzina troviamo un 3,5 litri V6 (CLS 350 CGI) erogante 306 cavalli e 370 Nm di coppia massima; un 5,5 litri V8 (CLS 500 BlueEfficiency) da 435 cavalli e 700 Nm di coppia massima, disponibile anche con trazione integrale 4Matic; e un 5,5 litri V8 bi-turbo benzina (CLS 63 AMG) spinto da 544 cavalli e 800 Nm di coppia massima. Un propulsore 2,2 litri quattro cilindri in linea (CLS 250 CDI) da 204 cavalli e 500 Nm di coppia, e un 3,0 litri V6 (CLS 350 CDI) da 265 cavalli e 620 Nm di coppia (disponibile anche nella variante a quattro ruote motrici 4Matic) compongono invece la ‘flotta’ dei diesel.

Shooting Break- La nuova berlina – coupé non sarà però l’unica novità in casa Mercedes. Essa verrà infatti affiancata, a partire dal 2012, da una rombante e atipica versione station wagon denominata Shooting Break. Un modello presentato all’ultimo salone di Pechino che rappresenta in tutto e per tutto la coupé del futuro. Bastano pochi dati per confermare il precedente assunto: look inedito con cinque porte e coda più che mai inclinata, tecnologia all’avanguardia con la novità assoluta dei fari full Led ad assetto dinamico ed un scintillante e potente motore V6 a iniezione diretta. Esattamente come fece nel 2004, la casa della Stella è pronta a stupire ancora.

Nuova A8, la risposta di Audi

febbraio 16, 2010  |  Audi, Berlina, Motori No Comments
 

La nuova Audi A8

La berlina più sportiva nel segmento del lusso”. Con questo roboante proclama, il presidente del CDA di
Audi, Rupert Stadler, ha presentato la nuova versione di A8. Frase che solitamente suona più come slogan che come assunto veritiero, ma la nuova vettura tedesca, svelata in anteprima a Miami il 30 novembre scorso e presentata tra le succose novità del Salone di Detroit (11-24 gennaio), sembra non tradire tali importanti aspettative. Anche perché è la vera (e, a dir il vero, un pò tardiva) risposta della casa dei quattro anelli alle connazionali Mercedes S e Bmw serie 7 sul piano della sportività. Ergo, vietato fallire.

Dinamismo- La nuova A8 è decisamente più slanciata, filante e dinamica dell’ammiraglia che manda in pensione. Dinamismo conferitole dal design e da una scocca –in alluminio ASF come vuole la tradizione del marchio da 15 anni- ulteriormente alleggerita per compensare le dimensioni maggiori (77 mm in più di lunghezza, 59 mm in larghezza, 20 mm in altezza) rispetto al modello precedente. D’altronde, se non fosse per queste dimensioni imponenti, la calandra “single frame” e le nuove luci posteriori (a richiesta completamente in tecnologia led come nella R8) potreste confondere le forme di questa A8 con quelle di una A4, il tutto in onore al “family feeling”
Audi.

Tecnologia- Altri elementi depongono a favore dell’apparentemente pretestuosa affermazione del numero uno della casa di Ingolstadt. Su tutti, il nuovo cambio tiptronic a otto rapporti con bilancieri al volante: oltre a gestire le modalità di guida D (normale) e S (sport), può lavorare interloquendo con il sistema di navigazione (optional) che integra le informazioni sui raggi di curvatura delle strade che si stanno percorrendo nei dati di gestione della strategia di cambiata. Ancora interazione tra sistema di navigazione e, questa volta, i fari: all’ingresso in autostrada, grazie al sistema “adaptive light”, i proiettori allungano automaticamente il fascio d’illuminazione, mentre durante le svolte si adattano al raggio di curvatura. Ma non finisce qui. Con il sistema “all-weather”, i fari si adeguano anche alle condizioni meteo, sostituendo i vecchi fendinebbia. Al posto di quest’ultimi sono stati collocati i sensori ruota dell’“adaptive cruise control” con funzione Stop & Go.
E’ evidente quindi che la dotazione elettronica è sovrabbondante, dalle sospensioni pneumatiche “adaptive air suspension” con ammortizzazione adattiva al sistema di mantenimento della distanza di sicurezza e di riduzione del rischio di collisione. Non va dimenticata, inoltre, la trazione integrale quattro, configurata sportivamente in modo da privilegiare il retrotreno e il differenziale sportivo (di serie sulla 4.2 TDI) che provvede a distribuire la coppia motrice fra le ruote posteriori. Ed un ennesimo tocco di sportività sarà dato dai cerchi in lega, per la prima volta disponibili fino alla misura di 21″.
Tutto questo ben di Dio tecnologico è comandato dal sistema MMI, decisamente semplificato e migliorato rispetto al predecessore. Un sistema che, nel navigatore, si avvale della funzione di riconoscimento grafico: per digitare la destinazione basterà disegnare le lettere sullo schermo con l’indice della mano destra. Una vera e propria chicca per gli amanti del genere. Come se non bastasse, il MMI regola pure un dispositivo di assistenza alla guida notturna con segnalazione dei pedoni, e il side e lane assist, i quali avvertono la presenza di eventuali angoli ciechi dietro la vettura e cambi di corsia involontari da parte del guidatore.

Consumi ragionevoli- Non solo sportività e tecnologia. La rinnovata A8 sarà anche tra le auto di lusso più parche nei consumi, grazie alla versione turbodiesel a due sole ruote motrici, equipaggiata con il V6 3 litri da 204 CV, che promette un consumo medio di 5,9 l/100 km. Buone anche le emissioni: 159 g/km. Al lancio, invece, i motori saranno solo i V8 4.2: a iniezione diretta di benzina, con 372 CV, e turbodiesel, da 350 CV. Il susseguente V6 TDI arriverà inizialmente nella versione da 250 CV e solo dopo in quella da 204. Le prestazioni? Per il 4.2 sicuramente notevoli: 5,7 secondi per raggiungere i 100 km/h, punta massima di 250 orari.

Materiali pregiati- Anche per quanto riguarda la qualità di lavorazione, altro grande punto di forza della centenaria casa teutonica, A8 sposta gli standard ulteriormente verso l’alto. La combinazione dei materiali più pregiati e il loro impiego mirato rendono l’abitacolo un vero e proprio piacere per i sensi. Le grandi manopole e i tasti, a richiesta con superfici in alluminio, sono facili da usare. Molti pulsanti brillano di un nero lucido, tutti i componenti utilizzati più di frequente sono rivestiti con una nuova vernice di copertura che li rende estremamente resistenti ai graffi. I grandi inserti sono costituiti da due elementi: quelli inferiori in nero lucido di serie, quelli superiori in radica di noce marrone con fini cromature. A richiesta,
Audi offre anche alluminio spazzolato e qualità di legno pregiate.
Sette i colori di base per gli interni; per il cielo sono disponibili invece quattro tonalità. Per chi ama le personalizzazioni, segnaliamo due pacchetti “Audi design selection” con colori speciali, mentre per l’abitacolo sono previsti numerosi pacchetti pelle, uno Alcantara e un “look alluminio” ampliato.