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Nuova Bmw X3 2010, inno a tecnologia e modernità

ottobre 07, 2010  |  Bmw, Motori, Suv No Comments
 

bmw x3 2010Il Salone di Parigi 2010 (2-17 ottobre) sta portando come da consuetudine una fresca ventata di novità nel mondo delle quattro ruote. Tra queste, non può passare inosservata l’ultima creazione di casa Bmw: alla kermesse parigina, il colosso bavarese ha presentato ufficialmente il suo nuovo SUV premium, la seconda generazione di X3. Sette anni dopo aver sancito il successo della nicchia dei Suv di medie dimensioni, il ‘pioniere’ tedesco torna profondamente rinnovato e modernizzato, con l’obiettivo di rilanciarsi e di battere la concorrenza dei soliti avversari di casa (Audi e Mercedes) e dei marchi sì meno blasonati, ma che stanno ‘invadendo’ questo segmento di mercato proponendo fuoristrada di qualità a prezzi competitivi.

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Mix tra X1 e X
Ritoccata all’esterno, rivoluzionata all’interno e tecnologizzata al massimo, la nuova Bmw X3 sembra lontana parente del suo predecessore. Piuttosto, la nuova impostazione stilistica riprende molti tratti della X5, di cui eredita palesemente il posteriore. Le superfici concave o convesse ‘suggerite’ dalle linee delle fiancate, invece, sono ereditate dalla X1. Insomma, il nuovo modello mixa le migliori caratteristiche delle due sorelle maggiori, aggiungendovi un tocco di modernità e dinamicità. Di ‘tradizionale’ c’è soltanto il frontale con il classico doppio rene inclinato in avanti, i grandi proiettori e il cofano animato da nervature.

Interni rivoluzionati
Ma, come accennato sopra, il vero capolavoro degli stilisti tedeschi si trova all’interno della vettura, dove lusso e tecnologia vanno a braccetto. Materiali e rifiniture in argento satinato, alluminio o legno pregiato fanno da cornice all’avanzatissimo Control Display BMW iDrive, sistema integrato in uno schermo da 8,8 pollici ad alta definizione. Qui è possibile gestire tanti optional, dai sistemi audio e di navigazione Professional (tramite l’utilizzo via web di Google Maps) con memoria a disco rigido all’apertura automatica del portellone posteriore, dalla telecamera di retromarcia al climatizzatore automatico a due zone, per finire con lo scenico tetto panoramico in vetro. Inoltre, migliora decisamente la ‘vivibilità‘ degli occupanti, grazie soprattutto all’aumento delle dimensioni esterne: la seconda generazione è lunga 464,8 centimetri, 7,8 in più della versione precedente, ed è più larga di 3 centimetri (188 cm). Perfezionata e affinata anche la versatilità: lo schienale del divanetto posteriore, divisibile e ripiegabile in tre posizioni, ne è un chiaro esempio.

xDrive sempre più tecnologico
Nonostante sia difficile migliorare un motore che, come ama ricordare la casa bavarese, “ha vinto sei volte il premio Engine of the Year“, i tecnici tedeschi sono riusciti nell’impresa di compiere ulteriori passi in avanti, agendo principalmente sull’interazione tra i due turbocompressori Twin Scroll e Valvetronic. Da questa opera certosina nasce la gamma motori della nuova Bmw X3 composta da quattro propulsori, due turbodiesel e due benzina.
Sul fronte diesel, il più parco e accessibile è l’xDrive20d, un 2 litri quattro cilindri con basamento in alluminio e iniezione diretta Common-Rail. L’xDrive 20d eroga una potenza massima di 135 kW/184 CV con una coppia massima di 380 Newtonmetri e ottiene prestazioni molto interessanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e velocità massima di 210 km/h. Ma la peculiarità di questo modello risiede nei bassi valori di consumo (5,6 litri/100 km nel ciclo combinato) ed emissioni (149 g/km) presentati rispetto alla concorrenza nel segmento. Eccellenti risultati ottenuti anche grazie al cambio automatico a otto rapporti Steptronic, abbinato per la prima volta alla funzione Start Stop automatico, e al Brake Energy Regeneration, un sistema che, in frenata e in fase di decelerazione, ricarica la batteria. Non va poi dimenticato che l’xDrive20d è l’unico quattro cilindri, in quanto anche l’altro diesel, l’xDrive30d da 258 CV e 560 Nm (la cui uscita è prevista per la prossima primavera), è un sei cilindri.
Così come l’esuberante, tecnologico e decisamente prestante alter ego a benzina, l’xDrive35i. Un motore 3 litri biturbo ad iniezione diretta di benzina, che sprigiona 306 CV e genera una coppia massima di 400 nm. Le prestazioni parlano da sole: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e punta massima di 245 km/h. Nonostante tale concentrato di potenza, il consumo dichiarato dalla casa rimane comunque accettabile: 8,8 litri ogni 100 km. Che, per la sorella minore xDrive28i (258 CV e 310 Nm) scendono a 9 l/100 km. Questo grazie all’alusil e al basamento in magnesio utilizzato per realizzare i cilindri, tra i più leggeri del segmento C. Un ottimo (e tecnologico) modo per coniugare risparmio e prestazioni.

Assetto innovativo
Nuovissimi anche assetto e sospensioni. La seconda generazione, oltre alla consueta trazione integrale permanente BMW xDrive a gestione elettronica, vanta infatti un’innovativa combinazione di asse anteriore a doppio snodo e braccio tirante con asse posteriore a cinque bracci. Una soluzione che offre maggiore agilità, dinamismo e piacere di guida, il miglior valore di cx della categoria e grande stabilità in curva. Per la prima volta su un modello X, troviamo anche il servosterzo elettromeccanico (EPS) con Servotronic, la servoassistenza funzionante in dipendenza della velocità. Come se non bastasse, è disponibile (optional) il Dynamic Damper Control, uno strumento che permette di modificare la taratura della vettura, selezionando tra tre diverse modalità: Normal, Sport e Sport +.
La X3 2010 è acquistabile in 10 tinte diverse e con tre cerchi da 18″ o 19″, mentre il pacchetto sportivo M (in vendita soltanto dal 2011) prevede ammortizzatori più rigidi, paddle al volante e sedili sportivi sagomati per un’esperienza di guida ancora più emozionante.

Compatto, moderno e agile

giugno 28, 2010  |  Bmw, Motori, Suv No Comments
 

Dopo una lunga attesa e la presentazione ufficiale al Salone di Francoforte, il 24 ottobre scorso è arrivato sulle nostre strade X1, il SUV più compatto di casa BMW. L’ultimogenito della famiglia tedesca offre sportività versatile e massima agilità sia nel traffico urbano che extra e, viste le dimensioni nettamente inferiori a X6, X5 e X3, si avvicina molto al segmento dei crossover. La sua atipicità è confermata dal design, che rimane sì robusto come vuole la linea X, ma a differenza dei predecessori è contraddistinto da eleganza raffinata, carattere moderno e linee che richiamano le station wagon. Elementi che lo destinano a divenire un’alternativa orientata a lusso e sportività rispetto ai rivali Toyota Rav4 e Ford Kuga, mentre la base meccanica è comune alla futura Mini Crossman, declinazione SUV dell’apprezzata piccola anglo-tedesca. Ricordiamo che l’inizio della produzione di questo attesissimo baby SUV è previsto per giugno 2010 nello stabilimento di Lipsia.

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Motori- Tornando a X1, sono quattro le motorizzazioni disponibili nelle tre versioni Eletta, Attiva e Futura: un benzina a sei cilindri e tre diesel a quattro cilindri. Il primo è montato sul modello più potente, il 2.9 xDrive28i, ed eroga 258 CV. Il rapporto prestazioni- consumi è il migliore di tutta la gamma X: 230 km/h di velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,8 secondi e consumi che variano dai 9,4 litri ogni 100 km (ciclo misto) di questa variante agli appena 5,3 l di quello più conveniente. Un propulsore diesel da 204 CV con TwinPower Turbo e iniezione Common-Rail alimenta invece xDrive23d, mentre sono rispettivamente 177 e 143 i cavalli che spingono i propulsori di xDrive20d e xDrive18d.

Sicurezza- Come si evince dai nomi dati ai modelli, la maggior parte delle X1, la cui base meccanica ricalca quella della Serie 1, dispongono della trazione integrale X-Drive. Un sistema efficiente al punto di aver trasformato BMW nel produttore di maggiore successo di vetture a trazione integrale nel segmento premium. Trazione che viene offerta per la prima volta in un’automobile compatta, promuovendone agilità e sicurezza anche sui terreni friabili e instabili. Attraverso un ripartitore di coppia con frizione a lamelle a comando elettronico, x-Drive convoglia infatti la coppia motrice con la massima precisione sempre all’asse le cui ruote offrono il migliore contatto con il fondo stradale, tenendo conto della situazione momentanea. E, dato che la trazione integrale è collegata al controllo dinamico di stabilità (DSC) e alla gestione motore, un eventuale slittamento viene rilevato immediatamente dai sensori delle ruote, che provvedono a sopprimere qualsiasi tendenza di sotto o sovrasterzo. Il DSC comprende altre funzioni all’insegna di tecnologia e sicurezza: il classico ABS, il Dynamic Brake Control, l’assistente di frenata in curva CBC e la modalità di trazione DTC (controllo dinamico della trazione). Quest’ultimo aumenta le soglie d’intervento della regolazione della stabilità di guida, facilitando così la partenza sulla neve o sulla sabbia con le ruote che slittano leggermente. Nella xDrive28i le funzionalità del DSC sono state inoltre ampliate con le funzioni “freni asciutti” durante la guida sul bagnato, la compensazione del fading e l’assistente di partenza. Al contrario dei SUV tradizionali, BMW X1 sarà disponibile anche con la trazione posteriore nelle versioni sDrive.

Design - Come già accennato sopra, il look di questa auto è innovativo. La sezione frontale del design esterno, sviluppato da Adrian Van Hooydonk, esprime infatti la tipica poderosità di “famiglia”, ma lo fa in una chiave d’interpretazione nuova. Qui frontale, fiancate e coda sfociano uno nell’altro con la massima naturalezza, grazie a linee incisive che rendono fluida l’unione tra i singoli elementi della carrozzeria. Il risultato è un piacevole mix tra eleganza raffinata, funzionalità moderna e robustezza. Quest’ultima trova la sua massima espressione nella maggiore altezza da terra in stile crossover, nei passa ruota squadrati, nel cofano motore bombato e nel doppio rene BMW incastonato verticalmente con delle asticelle larghe e distanziate, in modo da enfatizzarne l’aspetto ‘muscoloso‘. La nuova vettura bavarese sfoggia inoltre una spiccata espressività con i doppi proiettori tondi che emettono uno sguardo intenso e concentrato, mentre una cornice lavorata tridimensionalmente ne accentua ulteriormente la forma. Inoltre, il lunotto leggermente inclinato e le eccellenti caratteristiche aerodinamiche (coefficiente Cx di 0,32) svelano la parte più sportiva di questa auto.

Interni- Sportività che è ripresa dall’abitacolo, dove elementi grafici fortemente espressivi, generose modanature e linee dall’andamento dinamico conferiscono agli interni un look giovane. La plancia portastrumenti viene strutturata da linee orizzontali che, riprese nei pannelli interni delle porte, sottolineano l’orizzontalità e la generosa spaziosità degli interni. Il nuovo design vi integra con armonia anche il Control Display del sistema di comando iDrive, disponibile come optional. Alcuni elementi vanno poi a vantaggio della sicurezza: un nastro in tinta di contrasto che avvolge la strumentazione combinata, inclusa la bocchetta d’aria superiore, indirizzando lo sguardo verso la strada; la leggera inclinazione verso il guidatore dei comandi della climatizzazione e del sistema audio; la separazione netta nella consolle tra zona del pilota e del passeggero; la classica posizione di seduta rialzata dei SUV marchiati con l’elica.
Ma quanto costa mettersi al volante di una X1? Dai 29.500 euro del modello base ai 42.500 di xDrive 23d Futura.

La Mini diventa Suv e ‘conquista’ la campagna

aprile 26, 2010  |  Bmw, Motori, Suv No Comments
 

Mini Cooper S Countryman, la più prestante delle 7 versioni disponibili

Dopo un ‘parto’ lungo due anni, ecco finalmente l’attesissima Mini Countryman. Ideata e mostrata al pubblico sottoforma di vettura concept al Salone di Parigi del 2008 ed evolutasi poi nella più recente Beachcomber Concept, il primo SUV (o meglio, visto il design, crossover) della piccola anglo-tedesca ha debuttato ufficialmente lo scorso marzo al Salone di Ginevra, costituendo una delle novità più succose della manifestazione elvetica. (vedi la PROVA SU STRADA)
Con un nome che richiama alla mente strade sterrate e polverose di campagna, la Countryman è la prima Mini della storia a quattro porte, nonché la più grande in assoluto visti i suoi 4 metri abbondanti di lunghezza (per l’esattezza, 4097 centimetri). Sempre nel segno del quattro, il crossover britannico si dota per la prima volta della trazione integrale ALL4, sistema mutuato dall’xDrive della casa madre BMW che, grazie al controllo elettronico centrale, trasferisce in condizioni di pioggia la coppia dalle ruote posteriori all’asse anteriore fino al 50%. Inevitabilmente vi sono grandi novità anche nella carrozzeria che, pur mantenendo il family feeling Mini, presenta diverse interessanti variazioni rispetto ai modelli classici. Su tutte, spiccano il frontale caratterizzato da una nuova griglia esagonale (con barre orizzontali cromate o nere) e i fari, i quali si estendono sulle fiancate contraddistinte a loro volta da una finestratura alta ed estesa e sbalzi ridotti. Gli interni, invece, sono più fedeli alla tradizione. L’unica differenza rilevante è costituita dal MINI Center Rail, binario centrale in cui si possono posizionare accessori come portatazze e portaoggetti di varia forma e dimensione. Ovviamente, aumenta la spaziosità dell’abitacolo, ora in grado di ospitare cinque persone, anche se la vettura viene consegnata con i sedili posteriori sdoppiati. E’ però possibile disporre, senza alcun costo aggiuntivo, di un divanetto posteriore regolabile a tre posti. La capienza del bagagliaio varia a seconda del posizionamento di tale divano, e può passare da un minimo di 350 litri ad un massimo di 1170.
Sette le varianti disponibili, tutte equipaggiate di serie con cambio manuale a 6 rapporti (le versioni a benzina possono però avere il cambio automatico a 6 velocità Steptronic con paddle al volante), declinate nei due modelli One e Cooper. La One Countryman a benzina monta un propulsore 1.6 da 98 CV e 153 Nm che gli permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi e di raggiungere i 175 km/h. Consumi ed emissioni si assestano sui 5.9 l/km e 137 g/km di CO2 per un prezzo di listino di 21mila euro. Con 1.650 euro in più potrete avere la One D, versione diesel in cui la potenza sale a 112 CV (270 Nm), la velocità massima tocca i 180 km/h e l’accelerazione 0-100 km/h passa a 10,9 secondi; logicamente, i consumi calano a 4,4 l/100 km e le emissioni a 116 g/km. Sulla stessa linea d’onda la Cooper Countryman D (24.700 euro o 26.400 con trazione integrale), mentre la gemella a benzina sale ulteriormente di tono raggiungendo i 190 km/h (e 10,5 secondi per toccare i 100 km/h) grazie ai suoi 122 CV. Ma il top della gamma è rappresentato dalla Mini Cooper S Countryman (27.400 € e 28.950 € per la ALL4) che, come le più recenti vetture del marchio anglo-tedesco, adotta il nuovo 1.6 turbo 184 CV con turbina twin scroll, iniezione diretta e regolazione automatica dell’alzata delle valvole derivata dal collaudato Valvetronic di BMW. I 184 CV e 240 Nm di coppia offrono prestazioni eccellenti per un piccolo crossover: 215 km/h e 7,6 secondi da 0 a 100 km/h consumando 6,3 l/100 km ed emettendo CO2 pari a 146 g/km.
Con Countryman, quarto modello dello storico e modaiolo brand ora affiliato a Bmw, l’offensiva di Mini è però appena iniziata. Dopo la messa in vendita ufficiale -in Italia bisognerà aspettare il 18 settembre-, infatti, è prevista l’uscita di una coupè e una roadster. Appuntamento al 2011?