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Ferrari FF, la prima rossa “familiare”

gennaio 25, 2011  |  Post by: Michael Vittori  |  Coupé, Ferrari, Motori No Comments

Ferrari FF, la prima rossa familiareMaranello- Se non è rivoluzione, poco ci manca. Non è un caso che la Ferrari abbia voluto far le cose in grande e bruciare le tappe presentando in anteprima assoluta sul sito web ufficiale www.ferrari.com la nuovissima Ferrari FF. Una serie di scatti e anticipazioni che hanno svelato l’erede della 612 Scaglietti – la supercar che nel 2004 aveva sostituito la 456 GT del 1992 – , un modello che si avvicina, come mai nessuna Rossa aveva fatto in precedenza, allo stile di una familiare. Sportiva, s’intende, ma l’impostazione della parte posteriore è assolutamente inedita, così come la trazione integrale, le quattro porte o la spaziosità degli interni. Elementi che ricordano una station wagon, genere d’auto sinora sconosciuto al Cavallino rampante.
La nuova Ferrari Four, insomma, rappresenta un’enorme novità per la casa di Maranello, e si candida al ruolo di assoluta protagonista nel prossimo Salone di Ginevra (3-13 marzo 2011), dove potremo ammirarla per la prima volta dal vivo.

Elementi da station wagon

La creazione, manco a dirlo, è ad opera del genio di Pininfarina, ben coadiuvato dal Centro Stile Ferrari diretto dall’italiano Flavio Manzoni. La nuova Ferrari FF (Ferrari Four) deriva il suo nome dall’innovativa impostazione a quattro porte e quattro ruote motrici. Oltre a questi fondamentali aspetti che l’avvicinano ad una station wagon, le novità più rilevanti, come accennato sopra, sono rappresentate dall’inedita sagoma del posteriore, particolarmente sviluppata in altezza, e dall’abitabilità che, secondo le dichiarazioni degli ingegneri di Maranello, garantirà “una qualità di vita a bordo mai raggiunta prima su una vettura così prestazionale”. Le dimensioni della “supercar familiare” sembrano dar ragione ai tecnici emiliani: lunghezza di 4.907 mm, larghezza di 1.953 mm e un’altezza massima di 1.379 mm con un bagagliaio dalla volumetria variabile fra i 450 e gli 800 litri, ottenuta grazie ai sedili posteriori ribaltabili, altra novità assoluta per una vettura di questo settore. Massima flessibilità, dunque, impreziosita da ricche dotazioni ed eleganti finiture di cui si ha avuto solo un assaggio. Nelle foto ufficiali pubblicate sul sito della Rossa, si scorgono per ora solamente i rivestimenti interni con pelli alla semianilina, caratterizzate cioè da un trattamento di colorazione particolarmente accurato, e una vastissima gamma di personalizzazioni e accessori che include sei colori specifici fra cui il blu notte. Tutti questi elementi di rottura si abbinano ad altri tradizionali come la sportivissima coda shooting-brake e le prestazioni, che rimangono decisamente da supercar.

Potenza da supercar

Ferrari FF, la prima rossa familiareIl messaggio è chiaro: non lasciatevi ingannare dall’aspetto. La nuova Ferrari Four è infatti più prestante e potente della sua ‘antenata’. La cilindrata del propulsore V12 posizionato di 65 gradi all’anteriore è stata aumentata a quota 6.262 cc, elemento che da solo ha contribuito ad elevare la potenza massima dai 540 CV della Scaglietti ai 660 CV della Ferrari FF, mentre la coppia massima è salita a quota 683 Nm. Il cambio è un F1 automatico a doppia frizione 7 marce, evoluzione del Getrag già utilizzato su Ferrari California e 458 Italia. Grazie alle migliorie apportate, la velocità massima dichiarata schizza a 335 km/h e l’accelerazione da 0-100 km/h ad appena 3,7 secondi. Numeri che parlano da soli.
Anche il sistema di trazione integrale 4RM brevettato Ferrari ha fatto la sua parte, riducendo del 50% il peso rispetto ad un tradizionale 4×4 e mantenendo al contempo la ripartizione ideale delle masse al 53% sul posteriore. La FF pesa così solamente 1.790 kg per un ragguardevole rapporto peso potenza di 2,7 kg/CV. Nuove di zecca anche le sospensioni a smorzamento magnetoreologico di terza generazione, così come la versione evoluta dell’impianto frenante Brembo in carbo-ceramica. Infine, consumi ed emissioni si attestano su valori pari a 15,4 l/100 km e 360 g/km di CO2. Dopo questo gustoso antipasto, Ferrari FF, la nuova ‘supercar familiare’, verrà svelata al grande pubblico al prossimo salone di Ginevra di marzo.

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veli

agosto 24, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Berlina, Coupé, Mercedes, Motori No Comments

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veliAvremmo dovuto ammirarne i pregi e scoprirne gli eventuali difetti soltanto al cadere delle prime foglie d’autunno, per la precisione dal 2 al 17 ottobre nella fastosa cornice del Salone di Parigi. Ma si sa, le vie del marketing sono infinite. Non può essere un caso, infatti, se a due mesi abbondanti dalla presentazione ufficiale siano già apparse in rete le immagini di una delle uscite più attese del 2011. Prima gli scatti “rubati”, poi quelli ufficiali. Un reportage approfondito e dettagliato che ha ormai svelato (quasi) tutto su Mercedes CLS 2011, la seconda generazione della vettura che ha cambiato il concetto stesso di coupé, diventando la capostipite delle berline – coupé. Una serie di scatti unite a indiscrezioni che ci permette di andare alla scoperta della nuova CLS con largo anticipo.

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Più sportiva- Il modello in uscita nei primi mesi del 2011 presenta uno stile nettamente più sportivo rispetto all’illustre predecessore. Questo grazie al design a spigoli vivi simile a quello della Classe E ed al frontale prominente ereditato dalla SLS. Profilo caratterizzato dalla mascherina ridisegnata ex novo e imparentata con quella della CLS Shooting Break concept, e dai fanali anteriori interamente composti da luci LED. Un ‘festival’ di luci, com’é stato ribattezzato dai vertici di Stoccarda, che prosegue all’interno dell’automobile con i nuovissimi giochi di luce dell’abitacolo, dove cambia pure il look della strumentazione e le finiture, con tre diversi tipi di carbonio e pelle. Lo schermo del navigatore è stato rialzato, mentre i comandi dell’impianto di climatizzazione si trovano più in basso. Capitolo a parte merita il volante, perfetta sintesi tra sportività ed eleganza. I sedili posteriori restano ovviamente due pur trattandosi di una coupé: d’altronde, fu e rimane questo il tratto distintivo della CLS. In sintesi, l’aspetto degli interni, esattamente come per gli esterni, appare comunque più sportivo rispetto alla prima fortunata generazione.

Cinque motorizzazioni- Oltre alle foto, sono stati divulgati pure i dati sulle motorizzazioni di Mercedes CLS 2011. La coupé a quattro porte della casa di Stoccarda sarà equipaggiata con 5 differenti propulsori: sul fronte benzina troviamo un 3,5 litri V6 (CLS 350 CGI) erogante 306 cavalli e 370 Nm di coppia massima; un 5,5 litri V8 (CLS 500 BlueEfficiency) da 435 cavalli e 700 Nm di coppia massima, disponibile anche con trazione integrale 4Matic; e un 5,5 litri V8 bi-turbo benzina (CLS 63 AMG) spinto da 544 cavalli e 800 Nm di coppia massima. Un propulsore 2,2 litri quattro cilindri in linea (CLS 250 CDI) da 204 cavalli e 500 Nm di coppia, e un 3,0 litri V6 (CLS 350 CDI) da 265 cavalli e 620 Nm di coppia (disponibile anche nella variante a quattro ruote motrici 4Matic) compongono invece la ‘flotta’ dei diesel.

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veliShooting Break- La nuova berlina – coupé non sarà però l’unica novità in casa Mercedes. Essa verrà infatti affiancata, a partire dal 2012, da una rombante e atipica versione station wagon denominata Shooting Break. Un modello presentato all’ultimo salone di Pechino che rappresenta in tutto e per tutto la coupé del futuro. Bastano pochi dati per confermare il precedente assunto: look inedito con cinque porte e coda più che mai inclinata, tecnologia all’avanguardia con la novità assoluta dei fari full Led ad assetto dinamico ed un scintillante e potente motore V6 a iniezione diretta. Esattamente come fece nel 2004, la casa della Stella è pronta a stupire ancora.

Renault raddoppia. Wind e Megane CC

aprile 01, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Coupé, Motori, Renault No Comments
Renault raddoppia. Wind e Megane CC

La nuova Renault Wind

Come una squadra di calcio determinata a mettere alle corde gli avversari e portare a casa l’ambito trofeo, Renault va all’offensiva con una formidabile coppia d’attacco: Megane CC e Wind. Le nuovissime versioni coupé- cabriolet di Megane e Twingo, presentate al Salone di Ginevra (4-14 marzo; vedi la presentazione), arriveranno sul mercato a cavallo tra la primavera e l’estate. La stagione ideale per salire a bordo di queste graziose decapottabili. E, aggiungiamo noi, per sfondare sul mercato.
La piccola roadster dovrebbe infatti occupare una nicchia rimasta priva di novità per parecchi anni. Le varie Opel Tigra TwinTop, Daihatsu Copen e Mazda MX-5 iniziano ad essere un po’ datate, perciò l’obiettivo di 120000 unità vendute in un anno fissato dalla casa di Boulogne è raggiungibile.
Renault Wind, per altro, è la più originale delle due vetture presentate al salone elvetico. Soprattutto nell’estetica. Il nuovo corso ‘tagliente’ della Régie si arricchisce infatti di una linea di cintura insolitamente alta raccordata con il rollbar fisso, e di un piccolo alettone che collega le due fiancate rialzate. Particolare, soprattutto nel movimento, il tetto rigido ripiegabile: in soli 12 secondi si ribalta all’indietro e viene coperto dal cofano posteriore. Completano il design accattivante l’anteriore ribassato, parafanghi pronunciati e pneumatici ‘generosi’ (195/45 o 205/40) con cerchi in lega da 16” (o 17” su richiesta). Nonostante le dimensioni ridotte (3,83 metri) che collocano la nuova biposto transalpina a metà strada tra una Twingo e una Clio, il suo bagagliaio mantiene una capacità simile alle ‘sorelle maggiori’ (270 litri contro 285 e 288).
L’erede della Renault Spider, attesa da ben 14 anni, è sportiva in tutto e per tutto. Sia nel telaio, realizzato dai tecnici di Renault Sport, che nella posizione di guida, decisamente ribassata, così come nelle due motorizzazioni, entrambe a benzina: un 1.6 16V da 133 CV già montato su Twingo RS e il piccolo TCe 100 1.2 turbo da 100 CV. Discreto l’equipaggiamento: di serie troverete il regolatore e limitatore di velocità, climatizzatore, fendinebbia, Radio CD MP3, retrovisori elettrici auto sbrinanti, volante in pelle regolabile in altezza e airbag laterali. La carrozzeria, invece, è disponibile in cinque colori: “Bianco Ghiaccio”,  “Rosso Dyna”, “Grigio Altica”, “Blu Majorelle” e “Nero Nacré”.

Renault raddoppia. Wind e Megane CC

La Megane in versione cabrio

La nuova Mégane Coupé-Cabriolet è invece la quinta variante di carrozzeria di questo modello. Differenze rispetto al passato? Il telaio, pur conservando l’avantreno pseudo-McPherson con culla “a corna”, è stato irrigidito dell’80%. Un vetro frangivento fisso dietro i poggiatesta posteriori limita le turbolenze interne fino a 90 km/h e, grazie all’ausilio di una rete amovibile piazzabile fra i sedili anteriori, elimina qualsiasi ulteriore disturbo aerodinamico. Nuova anche la trasmissione automatica a doppia frizione EDC (Efficient Dual Clutch) a sei rapporti, abbinata al propulsore diesel dCi 110 con filtro antiparticolato. Il TCe 130 a benzina, invece, è associato soltanto al cambio manuale, sempre a sei marce. L’ergonomia della CC è pressoché identica a quella della berlina, mentre il vano bagagli mantiene una buona capacità: 417 decimetri cubi nella coupé e 211 nella versione cabriolet. Grande attenzione è stata riservata al capitolo sicurezza. La nuova Megane è infatti dotata di sistema di controllo pressione pneumatici, fari bi-xeno direzionali e limitatore-regolatore di velocità, senza dimenticare il ripartitore elettronico della frenata EBV, l’assistenza alla Frenata di Emergenza, l’ABS e l’ESC con funzione di controllo del sottosterzo. L’adozione di una scocca a deformazione programmata, rollbar pirotecnici, poggiatesta anti-colpo di frusta, sei airbag e sensori di urto laterale garantiscono invece la massima sicurezza passiva possibile.
Chiudiamo con il look. Il grande tetto rigido pieghevole ospitante le due grandi finestre vetrate è completamente rifinito in nero brillante, mentre la finitura in cromo satinato della cornice del parabrezza e i gruppi ottici posteriori in rosso scuro danno un tocco “dark”. Il tema del grigio scuro predomina anche all’interno, dove spiccano i sedili con rinforzi laterali e pannelli porta specifici. Ma quanto costa mettersi al volante delle due apribili francesi? I prezzi sono ancora da definire, presto Renault li renderà noti al pubblico.