Eccellenza


Manenti, doppietta per la storia

settembre 22, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Eccellenza No Comments

San Piero in Bagno – Una doppietta storica per una domenica da incorniciare. Elias Manenti, protagonista assoluto della prima vittoria della Sampierana in Eccellenza, campionato ritrovato dai bianconeri dopo 13 anni d’assenza, ricorderà senza dubbio a lungo questa giornata di gloria. Dopo il pari all’esordio al “Todoli” di Cervia e il ko interno con il Massa Lombarda, il centrocampista classe ’84 ha griffato il primo successo della matricola bianconera nella nuova realtà, prendendosi lo sfizio di mandare al tappeto una delle big del torneo, l’Imolese. Una prestazione da applausi, da autentico mattatore, quella del giocatore scuola Cesena: doppietta, gol annullato e, tanto per gradire, assist per il 3-2 definitivo di Tani. Impossibile chiedere e desiderare di più: “Sono contentissimo soprattutto per aver contribuito alla vittoria –esordisce con modestia il ‘matador’ dei rossoblù – L’Imolese è una grande squadra, ma noi abbiamo sfoderato un’ottima prestazione. Sulla prima rete (scaturita da calcio di punizione, ndc) devo ammettere che c’è stata la complicità del portiere, mentre il secondo è stato un bel tiro al volo da fuori. Ma sono ancora più felice per aver mandato in gol Giovanni (Tani, ndr): meritava questa soddisfazione personale”.
E pensare che Manenti non ha mai avuto un grande feeling con il gol. Ironia della sorte, pare averlo ispirato il salto di categoria. Un caso? Probabilmente no: “Rispetto alla Promozione, in Eccellenza a centrocampo c’è meno pressing e più libertà di gioco –spiega- Inoltre, sono in un buono stato di forma e riesco ad arrivare con frequenza al tiro”. Se Manenti è partito fortissimo, tutta la band Bartoli non si può lamentare per lo start di campionato. In tre turni sono arrivati quattro punti, discreto bottino per una neopromossa a caccia della salvezza. “Siamo soddisfatti, dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa finora. Commettiamo qualche peccato d’inesperienza, specialmente in difesa, perché l’età media della squadra è bassa, ma la rosa ha un buon potenziale. Ce la giocheremo con tutti”. Il club bianconero vanta infatti una delle rose più giovani del campionato (ben dieci gli under 20 in organico con tre classe ’93 e due ’94, ndr) e, dopo la scorsa trionfale stagione, ha deciso giustamente di non cambiare troppo le carte in tavola. Tra i veterani della formazione di Bartoli c’è sicuramente lo stesso Manenti che, al saldo delle otto stagioni vissute in bianconero e del suo status di sampieranese Doc, è a tutti gli effetti uno dei senatori dello spogliatoio. “Sono legato a questa maglia e alla squadra del mio paese natio: non potrebbe essere altrimenti. L’anno scorso nessuno avrebbe pensato di conquistare l’Eccellenza, perciò vogliamo mantenere la categoria con tutte le nostre forze: è un obiettivo alla nostra portata”. Una mission che non può prescindere da un risultato positivo nella prossima trasferta di Verucchio: “Vogliamo i tre punti –tuona il trascinatore bianconero- Negli scontri diretti bisogna far bottino pieno, mentre con le big tutto quel che arriva è ben accetto”.

Sampierana, dopo 13 anni l’Eccellenza è tua

giugno 04, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Eccellenza No Comments

La formazione del miracolo bianconero

SAN PIERO IN BAGNO- Ora è ufficiale: dopo 13 lunghissimi anni, la Sampierana ritorna nel Paradiso dell’Eccellenza. Non servirà l’ulteriore spareggio di domenica prossima con il Bettola Spes per definire la testa di serie nella griglia dei ripescaggi, perché ieri è giunta la lieta novella dal Crer: bianconeri e piacentini accedono direttamente al piano superiore.
E’ davvero un capolavoro, quello firmato dalla formazione romagnola. Inaspettato e pienamente meritato. Dopo aver lottato fino all’ultimo con il super Misano alla “sudamericana” per la vetta, ha chiuso la stagione regolare al secondo posto davanti a formazioni ben più quotate, con il sontuoso bottino di 67 punti. Valore indiscusso confermato ai play-off contro la temibile Ozzanese, battuta 1-0 tra le mura amiche dopo lo 0-0 dell’andata. Ora la grande festa può aver inizio: “Ce l’abbiamo fatta –urla al cielo un estasiato Massimo Bragagni, numero uno del club bianconero- Abbiamo coronato un’annata strepitosa, nessuno avrebbe mai pensato di volare in Eccellenza. Dopo la salvezza ottenuta ai play-out della scorsa stagione, puntavamo a disputare un campionato tranquillo. E invece questi ragazzi hanno firmato una splendida impresa”.
La parabola della Sampierana è davvero sorprendente. Nel maggio 2009 fu una doppietta di Venturi in zona Cesarini a scongiurare la dolorosa discesa in Prima Categoria. Un anno dopo, il gol di bomber Tani è valso il clamoroso salto in Eccellenza. Tutto è cominciato con l’ingaggio di mister Gianluigi Bartoli, ex bandiera bianconera. Da buon profeta in patria, il tecnico si è reso protagonista di una sorta di doppio salto, avendo prima salvato (subentrando in corsa) la squadra dalla retrocessione, poi trascinata al piano superiore. “Bartoli ha svolto un lavoro eccelso –l’elogio del patron- Ha creato un grande gruppo e uno spogliatoio unito. E’ un sampierano doc, un uomo del club, e questo ci rende ancora più orgogliosi. La riconferma per la prossima stagione è pressoché scontata: non avremmo potuto chiedergli di più da questo biennio”. Scanso sorprese, dunque, Bartoli non emulerà gli illustri colleghi Bisoli e Mourinho.
Un grande condottiero, una difesa di ferro (appena cinque reti subite nel girone di ritorno, mentre ai play-off la porta bianconera è rimasta inviolata, ndr). Ma c’è un altro segreto dietro a questa clamorosa promozione: l’apporto del pubblico di San Piero, vero e proprio 12° uomo in campo. Nella sfida contro i bolognesi, al “Campodoni” c’erano ben 400 ‘ultras’ scatenati pronti a sospingere i suoi eroi verso la gloria. “Questa tifoseria merita l’Eccellenza. Grazie ai risultati e al bel gioco, abbiamo riportato tantissima gente allo stadio. E’ stato davvero emozionante e commuovente gioire e festeggiare tutti insieme. A San Piero c’è davvero tanta passione”.
E allora nella nuova, eccitante, dimensione, sarà compito di Bragagni e soci non deludere un intero paese. Allestendo una squadra all’altezza, partendo dalla riconferma in toto del gruppo, la ricerca di validi giovani e di un bomber di spessore, unica ‘falla’ di una rosa in cui nessun cannoniere ha raggiunto la doppia cifra. Ma per questo ci sarà tempo, ora c’è una festa attesa da 20 anni (correva il 1990 quando la Sampierana passò dalla Promozione all’allora Interregionale, ndr) tutta da gustare.

Eccellenza- Torconca, una salvezza che sa d’impresa

giugno 03, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Eccellenza No Comments
CATTOLICA- Un miracolo sportivo. Il ds biancazzurro Simone Lilli non potrebbe utilizzare espressione più azzeccata per descrivere la salvezza arpionata dal Torconca ai play-out di Eccellenza. Ben pochi, infatti, avrebbe puntato le loro fiches sulla formazione cattolichina alla vigilia del doppio match con una big decaduta come il Comacchio. Troppo tribolata l’annata biancazzurra, segnata da tre avvicendamenti in panchina; troppo disastroso il rendimento negli ultimi mesi di regular season (due punti in nove partite prima della vittoria dell’ultimo turno). Senza dimenticare lo svantaggio derivante dal peggior piazzamento in classifica. E invece, dopo la splendida promozione di un anno fa, il Torconca ha battuto a sorpresa i ferraresi per ben due volte firmando un’altra impresa storica: “Ci davano tutti per spacciati, ma in società non abbiamo mai smesso di credere nella salvezza –attacca il giovane direttore sportivo biancazzurro, al primo anno dietro la scrivania- E’ stata questa la nostra forza, quella consapevolezza nei propri mezzi che era venuta a mancare nelle teste dei giocatori. E qui il merito va tutto a mister Gaudenzi: ha tirato fuori il meglio da tutti i protagonisti in campo, invertendo un trend a dir poco negativo. Il valore di questa squadra è finalmente venuto a galla, meritiamo appieno questa salvezza”. Già, Gaudenzi (nella foto). A cinque anni dall’addio e dopo aver spiccato il volo verso la serie D (Fano, Montecchio) il mister è tornato al capezzale del Torconca nel momento più difficile, salvandolo da una lenta agonia. Il suo arrivo ha cambiato la mentalità degli undici in campo ed il volto di un’intera stagione, divenuta all’improvviso “ricca di soddisfazioni”. Perché salvarsi così “è ancora più bello”, così come rimanere “la prima squadra di Cattolica”. Persino i cugini giallorossi han fatto i complimenti alla band Gaudenzi, anche perché il Comacchio era un rivale veramente ostico, avvezzo a navigare in ben altre acque e reduce dalla retrocessione dalla D: “Nessuno si sarebbe mai aspettato di veder lottare i rossoblù per la salvezza. Vincere in un ambiente caldo come quello di Comacchio, di fronte a 400 spettatori locali, rende la nostra impresa ancora più grande. I ragazzi sono stati bravissimi”.
Dopo un anno vissuto così pericolosamente, Lilli spera di non dover “patire” nuovamente  le pene dell’inferno nella stagione 2010-’11. “Ci serviva un anno di assestamento in categoria, anche se non ci aspettavamo di dover soffrire così tanto. Cercheremo di trattenere il mister, anche se non sarà facile, visto che si tratta di un tecnico di grande caratura. Lavoreremo per creare un gruppo in grado di ottenere una tranquilla salvezza mantenendo la base attuale. Perché il lavoro paga sempre”.
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