Calcio in Romagna


Il ciclone Damato si abbatte sulla Seconda Categoria

ottobre 11, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Interviste No Comments

Corpolò – Nonostante le 38 primavere ed uno scarpino e mezzo già sul chiodo, non se l’è proprio sentita di dire basta. Troppo grande la passione, la voglia di dare del tu al pallone e fiondarlo ogni domenica, con la consueta puntualità, nella rete avversaria. E’ così che, dopo una lunga e florida carriera nel mondo prof e semi-prof, l’ex Trani, Pro Sesto, Casertana, Rimini, San Marino, Sant’Arcangelo, Riccione e Verucchio Ignazio Damato, ha sorprendentemente deciso di ripartire dall’universo sommerso delle minors romagnole. Per l’esattezza, dal piccolo Corpolò e dalla Seconda Categoria. Con tanta voglia di divertirsi e divertire ancora. “A maggio avevo deciso di smettere col calcio giocato –rivela il barlettano ‘trapiantato’ in Romagna- per dedicarmi soltanto all’attività di allenatore nei settori giovanili di Verucchio e Corpolò. Poi, però, la voglia di giocare è stata troppo forte. Gli stessi ragazzi che alleno ogni giorno mi hanno convinto a ricominciare, poi il mio amico Andrea (Vignali, presidente del Corpolò, ndr) mi ha detto: ‘Gioca con noi e vedrai che ti divertirai’. Non si sbagliava”.
L’arrivo di un attaccante così spietato, esperto, dal curriculum vitae prestigioso, ha avuto l’effetto di un ciclone sul girone S di Seconda Categoria, gruppo in cui è inserito il club giallorosso. Il bomber pugliese, tra campionato e coppa, ha già realizzato la bellezza di 12 gol in 6 presenze, viaggiando alla stratosferica media di una doppietta a match. Tutto troppo facile per un attaccante della sua caratura?: “Non è così. In nessuna categoria è semplice segnare –replica l’ex Verucchio- In questo momento mi riesce tutto bene, ma verranno anche i periodi di magra. L’importante è contribuire ai successi della squadra, magari superando il mio record stagionale di marcature (21, ndr)”.
Se il buongiorno si vede dal mattino, quel primato è destinato a crollare. Basta prendere ad esempio l’ultimo match di campionato disputato dai riminesi contro il Borgo Marina. Sotto 4-2 al 60’, il super bomber ha guidato una rimonta da mille e una notte, siglando una strepitosa tripletta per il 5-4 finale che ha permesso alla band Fratta di issarsi al secondo posto in classifica. Nonostante l’indiscusso ruolo di leader e di vero e proprio crack per la categoria, Damato non si atteggia a star, professa la sua proverbiale modestia e dispensa elogi per tutti: “Sono un giocatore come tutti gli altri, non sono certo il Maradona di turno. Molti miei compagni di squadra meriterebbero palcoscenici più importanti, così come mister Mirco Fratta, un vero fenomeno per la Seconda. Soltanto lavorando tutti insieme raggiungeremo l’obiettivo prefissato”. Ovvero, riconquistare al più presto quella Prima Categoria persa “immeritatamente” ai play-out della scorsa stagione. “La società vuole riscattarsi, e per farlo ha allestito un ottimo organico in grado di vincere campionato o coppa. Non mi aspettavo di trovare un ambiente così professionale e organizzato, sono veramente soddisfatto –chiude l’attaccante- Corpolò merita decisamente la Prima”.

Prima H – Gatteo, un primato REALmente stupefacente

ottobre 05, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Interviste, Prima Categoria No Comments

Il tecnico del Real Gatteo Cristiano Bracci

Gatteo – “Domenica sera, quando ho guardato la classifica ed ho visto che eravamo primi in solitaria, non potevo credere ai miei occhi”. Niente meglio delle parole del tecnico Cristiano Bracci (nella foto a destra) possono descrivere l’inizio di campionato davvero Real del suo Gatteo. O meglio, riportando ancora le incredule parole del tecnico, “scoppiettante”. Alzi la mano chi avrebbe scommesso un centesimo sul primato solitario della formazione giallorossa dopo tre turni di campionato, nel girone H di Prima categoria. Con tanto di miglior attacco del torneo (7 reti segnate sinora). E invece, nonostante la rivoluzione estiva, lo status di neopromossa e un calendario tutt’altro che agevole, il Real Gatteo guarda tutto dall’alto in basso grazie ai 7 punti messi in cascina. Sperando di rimanere in questa posizione privilegiata il più a lungo possibile. “Il primato solitario era impensabile ad inizio stagione – commenta con orgoglio e un pò di incredulità l’allenatore giallorosso – Dopo l’inizio stentato in coppa, dov’eravamo ancora alla ricerca dei giusti meccanismi, siamo partiti alla grandissima, andando al di là di ogni più rosea aspettativa. Il nostro obiettivo rimane una salvezza tranquilla, ma ora vorremmo confermare questa bellissima posizione di leadership”. Un primo posto che, per altro, è arrivato in modo rocambolesco e inaspettato. Fino all’80’ della difficilissima trasferta di Gambettola, infatti, il Real stava incassando il primo ko stagionale. Poi la strepitosa doppietta in zona Cesarini di Michele Magnani, centrocampista prelevato in estate dal Santa Giustina, ha ribaltato match e classifica, lasciando di sasso la blasonata band Ventrucci. “Abbiamo avuto la forza e voglia di raddrizzare questa partita. Il gol di Canfora in chiusura di primo tempo avrebbe potuto tagliarci le gambe; invece abbiamo reagito creando tante occasioni e credendoci fino alla fine. Il merito è tutto dei ragazzi che non hanno mai mollato. Ora godiamoci questo momento di gloria”.
Tra i segreti di questo primato, oltre all’incessante opera del direttore sportivo Emiliano Vitiello – quest’estate, dopo l’agognato ripescaggio in Prima, ha portato in giallorosso ben 15 volti nuovi- c’è il ritorno in panchina di Bracci. L’allenatore, dopo un paio di stagioni trascorse dietro la scrivania e nel settore giovanile giallorosso, non ha potuto dire di no al richiamo della società. Troppo interessante ed ambizioso, infatti, il progetto pluriennale avviato dal club di Evangelisti: “Quest’estate abbiamo posto le basi per i prossimi anni, sia a livello di prima squadra che di settore giovanile –rivela Bracci- Questa stagione dovrà essere d’assestamento, poi proveremo a compiere il salto di categoria”. Ma per il futuro ci sarà tempo, il presente parla di un primato da difendere nel prossimo match contro l’altra neopromossa Borghi. “Tutti daranno il 100% contro di noi, visto che ora siamo la capolista –chiude battagliero- Ma noi raddoppieremo gli sforzi per restare in vetta”.

John 82 Meldola, anno nuovo vecchio primato

ottobre 05, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Interviste, Prima Categoria No Comments

La grande festa promozione dell'aprile scorso

Meldola – Stagione nuova, vita vecchia. La categoria è cambiata (dalla Seconda alla Prima), ma il John 82 Meldola non ha perso il suo vizietto preferito: vincere. Dopo la cavalcata trionfale di un anno fa, la compagine di Piero Perini ha iniziato alla grande anche questa stagione, issandosi in vetta al girone G di Prima categoria in coabitazione con Castelbolognese, Reda e Low Ponte. Sette i punti conquistati in tre giornate, in barba alle classiche considerazioni da calendario: pur affrontando big come Voltanese (fermata in casa su un campo storicamente ostico per tutti), Reno e Forlimpopoli (mandate al tappeto con un doppio 2-0 davanti al pubblico amico), la matricola terribile non ha pagato lo scotto dell’esordio assoluto in categoria (la società giallorossa è nata appena cinque anni fa, ndr). “Voliamo ancora sulle ali dell’entusiasmo della promozione – commenta soddisfatto il tecnico dei giallorossi Piero Perini- Lo start di campionato si presentava assai complicato, ma abbiamo lavorato bene in preparazione per farci trovare pronti all’appuntamento. Sono molto contento dei risultati ottenuti, anche perché non è stato semplice amalgamare un gruppo di giocatori totalmente rinnovato”.
Del John versione 2009-’10 è rimasto infatti ben poco. La società ha rinforzato la rosa con 14 nuovi innesti, perfettamente equidivisi tra juniores ed elementi di categoria superiore. La formazione giallorossa ha mantenuto intatto il blocco difensivo e si è rifatta il maquillage dalla cintola in su, con l’acquisto di Nicola Pippi dal Vallesavio -bomber classe ’79 con alle spalle anni d’esperienza e valanghe di gol in Promozione e Prima- quale ciliegina sulla torta del mercato. Insomma, stupirsi nel vedere la neopromossa meldolese in vetta al torneo, è lecito solo in parte. “Il nostro obiettivo è disputare un buon campionato – ammette il trainer- Abbiamo allestito una rosa competitiva, non tanto quanto quella delle big, ma in grado di giocarsela alla pari con tutti. Inoltre, abbiamo puntato molto sui giovani del nostro vivaio che è stato notevolmente potenziato”. Se la squadra non sembra aver accusato il salto di categoria, altrettanto si può dire di Perini stesso. Centrata al primo colpo, da esordiente, la promozione, il giovane tecnico ha l’entusiasmo e la sfrontatezza giusti per portare John 82 verso un’altra impresa. “Avendo giocato tanti anni in questo campionato, conosco meglio la Prima categoria rispetto alla Seconda. E’ un torneo difficile, pieno di squadre più navigate, attrezzate e blasonate come Forlimpopoli, Ronco, Low Ponte e Voltanese. Ma noi non abbiamo alcun timore reverenziale. E poi una cittadina da 11mila abitanti come Meldola merita palcoscenici più importanti”. John 82 non vuol più smettere di volare.

Giorgini, un poker d’antologia in barba alla carta d’identità

settembre 23, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna No Comments

Rimini- “E pensare che volevano relegarmi al campo da bocce…”. Una simpatia innata, tanta autoironia e una passione grande così. Sarà forse questa la formula segreta per continuare a giocare a calcio nonostante le 41 primavere sulle spalle, il lavoro di ogni giorno e una famiglia che ti aspetta a casa. Quella che, giorno dopo giorno, ti porta a calcare i campi di periferia e a correre dietro ad un pallone con l’entusiasmo di un ragazzino. La stessa voglia e spensieratezza che ti permette di compiere una piccola grande impresa degna di un campione: segnare quattro gol nella stessa partita. Un poker d’antologia in barba alla carta d’identità che regala un pezzetto di gloria a Danilo Giorgini, mezz’ala sinistra classe ’69 del Villaggio I° Maggio, club di Miramare militante nel campionato di Terza Categoria (girone B riminese). Nel match d’esordio contro lo Junior Valmarecchia vinto dai riminesi per 4-2, il centrocampista ha monopolizzato il tabellino, trovando il bersaglio grosso per ben quattro volte: due volte di testa (con sentiti ringraziamenti per l’assist man Federico Fonti), poi con una stoccata di punta e infine con un colpo d’interno sinistro dalla distanza. Un repertorio d’autore per un sabato da incorniciare che respingerà gli scherzosi tentativi dei più giovani compagni di squadra: i campi da bocce possono ancora aspettare a lungo. “Adesso non potranno più dirmi che sono bollito –attacca il sempre sorridente Giorgini- Scherzi a parte, ho realizzato la classica impresa da raccontare ai nipotini. Anni fa siglai una tripletta, ma un poker.. mi rendo conto soltanto ora di quanto è successo! I miei compagni erano letteralmente impazziti, ho ancora i lividi per le pacche ricevute. E pensare che mi sono pure mangiato un gol sulla linea: sarebbe stato veramente troppo”.
Se prima il pensiero di smettere non lo sfiorava neppure, dopo questo exploit fargli appendere gli scarpini al chiodo sarà impossibile. D’altronde, il suo sogno è quello di giocare fino a 83 anni come “il mitico e indimenticabile Raimondo Vianello”, con l’appoggio incondizionato di moglie e figlia (“mi supportano sempre e comunque”) e l’affetto di tutta la squadra. “Sebbene comporti sacrifici e sforzi, non potrei mai far a meno dell’atmosfera dello spogliatoio. Persino i giri di campo e le corse sotto la neve diventano un piacere. Finché il fisico regge continuerò a giocare”.
Mister Musellesi e tutto il Villaggio I° Maggio potranno quindi contare ancora a lungo sul prezioso apporto di questo highlander terribile per cullare sogni di gloria. La società ha allestito un buon organico per salire in Seconda, obiettivo ampiamente raggiungibile se il veterano biancorosso vestirà così spesso i panni di supereroe. “Voglio far una fotografia alla classifica marcatori –chiude con la consueta ironia- e metterla come screen saver nel cellulare..”.

Cannini: “A Coriano ho ritrovato continuità e il feeling con il gol”

settembre 23, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Promozione No Comments

Coriano- Tre su tre. Non poteva iniziare meglio l’avventura di Alberto Cannini con la maglia del Tropical Coriano. In questo start di campionato, l’attaccante arrivato in estate dal Cattolica è andato a segno con una puntualità impressionante, gonfiando in rapida successione le reti di Cotignola, Sanvitese e (nell’ultimo turno infrasettimanale deciso proprio da un’inzuccata del bomber, ndr) Bagnacavallo. Un tris perfettamente equidistribuito che costituisce l’intero bottino realizzativo dei biancorossoazzurri e che ha portato in dote 7 punti e il secondo posto in classifica alle spalle del San Mauro Mare, unica formazione a punteggio pieno.
Insomma, il club di Marzi ha fatto bingo portandosi a casa un bomber ormai celebre per il suo feeling con il gol. E Cannini, dal canto suo, ha ritrovato il guizzo dei giorni migliori dopo l’annata in chiaroscuro di Cattolica: “Sono partito più forte del previsto perché a Coriano mi trovo benissimo – commenta - A Cattolica purtroppo avevo poco spazio e il mister non credeva in me, perciò ho preferito cambiare maglia. Qui sento la fiducia di società e allenatore. Solamente giocando con continuità si trova la condizione migliore e si riesce a segnare. Da questa stagione chiedo solamente questo, i gol arriveranno di conseguenza”.
Difficile dargli torto. Non a caso, l’annata in giallorosso è stata la meno prolifica in carriera, mentre nelle stagioni di Fontanelle e Sant’Ermete il bomber aveva sempre fatto sfracelli. Cambiata aria, il ‘vecchio’ Cannini è tornato subito agli antichi fasti, divenendo il fulcro dell’attacco della formazione di Costa a dispetto della concorrenza. Al suo fianco, infatti, scalpitano due talenti come Poziello e Angelini, ma la sensazione è che sarà difficile soffiare il posto al cecchino ex Cattolica: “C’è una sana competizione e un ottimo rapporto tra di noi. Inoltre, il fatto di aver caratteristiche diverse e complementari ci aiuta nel momento in cui scendiamo in campo. Non a caso, mi trovo bene con entrambi”. L’intesa con i compagni di reparto funziona già bene, anche se in realtà il Tropical ha raccolto ben poco rispetto al volume di gioco prodotto, come testimoniano le tre reti segnate finora. “Fortunatamente sono state sufficienti per fare sette punti –sorride l’attaccante- Segnare non è semplice perché troviamo sempre difese organizzate. Il campionato è molto equilibrato ed è ancora più competitivo dell’anno scorso. Ad ogni modo, dobbiamo assolutamente concretizzare di più le occasioni create”.
Ma non c’è tempo per ulteriori riflessioni. Dopo aver steso il Bagnacavallo, la band Costa tornerà in campo domenica contro la neopromossa Cava, “formazione agguerrita e motivata” a cui il Tropical ‘chiederà strada’ per proseguire la sua corsa al vertice: “Se vogliamo competere con le cinque – sei formazioni che, almeno sulla carta, sono più attrezzate di noi (Cattolica, Stuoie Lugo, Castrocaro, San Mauro Mare, Romagna Centro) – avverte Cannini- non possiamo permetterci passi falsi nelle gare casalinghe. Ci aspetta un campionato durissimo ma vogliamo giocarcela con tutti”. Una missione tutt’altro che impossibile con un Cannini così ispirato.

Manenti, doppietta per la storia

settembre 22, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna, Eccellenza No Comments

San Piero in Bagno – Una doppietta storica per una domenica da incorniciare. Elias Manenti, protagonista assoluto della prima vittoria della Sampierana in Eccellenza, campionato ritrovato dai bianconeri dopo 13 anni d’assenza, ricorderà senza dubbio a lungo questa giornata di gloria. Dopo il pari all’esordio al “Todoli” di Cervia e il ko interno con il Massa Lombarda, il centrocampista classe ’84 ha griffato il primo successo della matricola bianconera nella nuova realtà, prendendosi lo sfizio di mandare al tappeto una delle big del torneo, l’Imolese. Una prestazione da applausi, da autentico mattatore, quella del giocatore scuola Cesena: doppietta, gol annullato e, tanto per gradire, assist per il 3-2 definitivo di Tani. Impossibile chiedere e desiderare di più: “Sono contentissimo soprattutto per aver contribuito alla vittoria –esordisce con modestia il ‘matador’ dei rossoblù – L’Imolese è una grande squadra, ma noi abbiamo sfoderato un’ottima prestazione. Sulla prima rete (scaturita da calcio di punizione, ndc) devo ammettere che c’è stata la complicità del portiere, mentre il secondo è stato un bel tiro al volo da fuori. Ma sono ancora più felice per aver mandato in gol Giovanni (Tani, ndr): meritava questa soddisfazione personale”.
E pensare che Manenti non ha mai avuto un grande feeling con il gol. Ironia della sorte, pare averlo ispirato il salto di categoria. Un caso? Probabilmente no: “Rispetto alla Promozione, in Eccellenza a centrocampo c’è meno pressing e più libertà di gioco –spiega- Inoltre, sono in un buono stato di forma e riesco ad arrivare con frequenza al tiro”. Se Manenti è partito fortissimo, tutta la band Bartoli non si può lamentare per lo start di campionato. In tre turni sono arrivati quattro punti, discreto bottino per una neopromossa a caccia della salvezza. “Siamo soddisfatti, dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa finora. Commettiamo qualche peccato d’inesperienza, specialmente in difesa, perché l’età media della squadra è bassa, ma la rosa ha un buon potenziale. Ce la giocheremo con tutti”. Il club bianconero vanta infatti una delle rose più giovani del campionato (ben dieci gli under 20 in organico con tre classe ’93 e due ’94, ndr) e, dopo la scorsa trionfale stagione, ha deciso giustamente di non cambiare troppo le carte in tavola. Tra i veterani della formazione di Bartoli c’è sicuramente lo stesso Manenti che, al saldo delle otto stagioni vissute in bianconero e del suo status di sampieranese Doc, è a tutti gli effetti uno dei senatori dello spogliatoio. “Sono legato a questa maglia e alla squadra del mio paese natio: non potrebbe essere altrimenti. L’anno scorso nessuno avrebbe pensato di conquistare l’Eccellenza, perciò vogliamo mantenere la categoria con tutte le nostre forze: è un obiettivo alla nostra portata”. Una mission che non può prescindere da un risultato positivo nella prossima trasferta di Verucchio: “Vogliamo i tre punti –tuona il trascinatore bianconero- Negli scontri diretti bisogna far bottino pieno, mentre con le big tutto quel che arriva è ben accetto”.

Cesena scatenato. Sei colpi per la salvezza e un “Mago” in più

agosto 31, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Calcio in Romagna No Comments

Cesena- Colpi del Milan a parte, la vera regina dell’ultima infuocata giornata di calciomercato è il Cesena. Sissignori, il duo Campedelli- Minotti si è superato, non solo pescando i rinforzi necessari, ma regalando alla piazza bianconera un giocatore coi fiocchi. Parliamo di Luis Jimenez, in arte il “Mago”. Il talentuoso cileno classe ’84 è l’ultimo e più roboante botto di questa intensa giornata. Arriva a Cesena in prestito oneroso (1 milione di euro) con diritto di riscatto fissato a 7.

Arriva il Mago- Il trequartista ex Inter, fantasista dai piedi sopraffini e il fiuto del gol, viene dunque liberato dalla ‘prigione’ di Terni e della Lega Pro per sbarcare in riva al Savio. E’ ormai noto, infatti, il tiramolla intrapreso dal giocatore con la società detentrice del cartellino, la Ternana, e sopratutto con l’ex presidente neroverde Longarini. Jimenez, in comproprietà tra Ternana e Inter, sarebbe dovuto essere riscattato alle buste a giugno dai nerazzurri, ma clamorosamente il club umbro ha fatto pervenire un’offerta superiore, pari a 3,2 milioni di euro, cifra astronomica per una squadra di Lega Pro. Jimenez si è così ritrovato prigioniero di Longarini, da sempre restio a cederlo a titolo definitivo per ‘sfruttarne il valore tra comproprietà e prestiti onerosi. Da qui i continui rifiuti di fronte alle pressanti richieste di mezza serie A. Fino all’interessamento del Cesena. Un colpo di coda, il classico coniglio estratto dal cilindro che pareva impossibile fino all’ultimo secondo. E invece il Mago è pronto a far infiammare il Manuzzi con le sue magie.

Un ariete per Ficcadenti- Jimenez è stata la ciliegina sulla torta del mercato bianconero. L’altro colpo importante risponde al nome e cognome di Igor Budan, centravanti giunto dal Palermo in prestito gratuito. E’ il classico botto low cost, anzi costo zero, visto che i rosanero elargiranno tutto l’ingaggio dell’ex Parma; la società romagnola pagherà soltanto premi in base al rendimento del giocatore. Budan è il classico ariete – bomber che tanto serviva al 4-3-3 di Ficcadenti (il tridente Jimenez- Budan- Giaccherini fa già sognare i tifosi); l’unica incognita è legata alla condizione del giocatore, che tornerà disponibile soltanto a novembre ed è spesso martoriato da problemi fisici. D’altronde, sfumato il sogno Antenucci (troppo alte le richieste del Catania), la pista che portava all’attaccante croato era l’unica battibile. Nel frattempo, si farà di necessità (e Bogdani) virtù.

Presi anche Benalouane, Fatic, Paonessa e Gorobsov. Addio Conte- Dopo l’attacco, Campedelli e Minotti hanno sistemato anche la difesa con un altro rinforzo di qualità. Yohan Benalouane, centrale franco-tunisino ex Saint Etienne, è infatti più di una scommessa.  68 presenze in Ligue 1, due nell’under 21 francese certificano il valore di questo 23enne inseguito a lungo dalla Juve. Ma il Cesena lo ha soffiato in extremis alla Vecchia Signora, portandosi a casa (a titolo definitivo per 1 mln) un roccioso difensore (185 cm x 79 kg) che andrà a formare con lo svizzero Von Bergen una promettentissima coppia di centrali. Nessun rimpianto, quindi, per il mancato approdo di Rozenhal, finito in Francia al Lille.
Buono anche il colpo Fatic, giunto dal Genoa in prestito. Il nazionale montenegrino scuola Inter può ricoprire il ruolo di terzino sinistro e centrale, e potrà quindi coprire le spalle a Nagatomo. A centrocampo, invece, arrivano Gabriele Paonessa in prestito dal Parma e Nicolàs Martìn Gorobsov dal Torino. Due giovani scommesse in cerca della definitiva esplosione e dotati di buone qualità, due opzioni in più in mediana (e attacco nel caso dell’ex Bologna) per Ficcadenti. L’acquisto di Gorobsov ha però sancito un dolorissimo addio, quello di Beppe De Feudis. Il capitano di mille battaglie bianconere, grande protagonista della doppia promozione, lascia con rammarico la sua Cesena per andare al Torino nell’ambito del discutibile scambio di prestiti con Gorobsov. Una partenza dettata dalle volontà del nuovo tecnico bianconero, secondo cui il conte di Bollate non era più utile alla causa. Un addio che lascia sconcertati e fa male a tutti.

Altre cessioni- Il Cavalluccio ha piazzato altri esuberi. Sinigaglia è finito al Monza, il giovane Galuppo al Lanciano. Djuric, la cui metà era stata già stata ceduta al Parma, finisce in prestito all’Ascoli in serie B, mentre Cusaro, reduce da un terribile infortunio, avrà l’occasione di riassaggiare il calcio giocato in Seconda Divisione a Bellaria.

ECCO LA NUOVA IPOTETICA FORMAZIONE TITOLARE DEL CESENA 2010-2011

4-3-3: Antonioli; Schelotto, Von Bergen, Benalouane (Pellegrino), Nagatomo; Colucci, Appiah, Parolo; Jimenez, Budan (Bogdani), Giaccherini. All. Ficcadenti.

  • Vita notturna in Romagna

    Se volete saperne di più anche sulla nightlife della riviera romagnola, luogo in cui sono nato e vivo, potete andare nella sezione eventi, ma soprattutto consultare la guida più esaustiva sugli eventi nelle discoteche della riviera romagnola, NOTTI ROMAGNOLE.
    Un magazine on line dove troverete l'elenco e la descrizione dettagliata di tutte le discoteche Rimini, discoteche Riccione e di tutta la Romagna con il calendario delle serate e feste sempre aggiornato.