
La nuova Passat...
Quando in 17 anni di onorata carriera ricevi consensi a destra e manca (leggi 15 milioni e passa di unità vendute) è difficile che ti mandino in pensione. Piuttosto, cercano di rinnovarti e farti stare al passo coi tempi, pur mantenendoti comunque fedele all’immagine costruita negli anni precedenti. Non stiamo parlando né di un operaio tantomeno di un impiegato modello, ma di Volkswagen Passat. Al Salone di Parigi di ottobre, l’ormai storica famigliare tedesca ha tolto i veli alla settima generazione, il Model Year 2011, sia per quanto riguarda la versione berlina che per la Variant. L’evoluzione della specie passa attraverso alcune tappe fondamentali: un evidente restyling che avvicina Passat 2011 a Phaeton e la pone più in generale in linea con il family feeling della casa di Wolfsburg, e una robusta iniezione di tecnologia che ne incrementa comfort di guida e sicurezza, contenendo inoltre consumi ed emissioni. Un cocktail vincente che avvicina la settima generazione di Passat a vetture di categoria superiore per blasone e prezzo (mentre il listino della ‘macchina del popolo’ teutonica rimane sui suoi standard: 25100 euro per la berlina base e 26200 per la Variant), confermandosi appetibile sia per le famiglie, sia per il mercato di flotte aziendali che richiede affidabili macinatrici di chilometri. La nuova Volkswagen sarà disponibile sui mercati europei già da metà novembre, mentre sbarcherà in Italia da gennaio 2011.
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Stile Phaeton- Walter de Silva, direttore del centro stile Volkswagen, ha disegnato il Model Year 2011 privilegiando un look semplificato e ispirandosi chiaramente all’ammiraglia Phaeton. Il frontale è simile in tutto e per tutto a quello della sorella maggiore, e dona così alla vettura un aspetto più importante, impreziosito dalle abbondanti cromature, le prese d’aria e i nuovi fari con luci diurne a LED. Le linee della fiancata e del posteriore sono invece volutamente regolari e ordinate in modo da non scontentare nessuno. Non cambiano le dimensioni: 4.769 mm di lunghezza (4.771 mm la Variant), 1.820 mm di larghezza e 1.474 mm di altezza da terra (1.519 mm per la Variant).
Interni da premium- Il vero salto di qualità è all’interno. Plastiche, rivestimenti e rifiniture, soprattutto se attinte dall’ampio ventaglio di optional, sono degni di una berlina premium, lontana dalla classica famigliare “per il popolo”. Tanto per gradire, si può optare tra interni in pelle (alla nappa o misto Alcantara), finiture in radica di noce, sedili elettrici con 12 regolazioni (climatizzati e massaggianti) e un avanzato impianto di infotelematica e hi fi, disponibili a seconda dell’allestimento scelto (Trendline, Comfortline e Highline).
Migliora ancora una volta l’abitabilità, uno dei punti di forza storici di Passat. Ottimo anche il vano di carico per i bagagli: 565 litri per la berlina e 603 litri per la Variant che diventano 1.731 abbassando i sedili posteriori. Inoltre, nella Variant è stato introdotto un piano di carico scorrevole e un comando per lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori.

... e la Variant
Pieno di tecnologia – Grandi passi in avanti sono stati compiuti soprattutto per il capitolo assistenza alla guida. Si passa dal mantenimento automatico della distanza di sicurezza in autostrada (ACC) alla funzione di arresto automatico nel traffico cittadino in caso di rilevazione di un ostacolo frontale (City). Poi ci sono una serie di preziosi ‘assistant’: il Light Assist (regolazione del fascio di luce degli abbaglianti per non disturbare le altre auto), il Side Assist (segnalazione dell’arrivo di veicoli da dietro durante un cambio di corsia), il classico Park Assist di seconda generazione e il Lane Assist, che corregge gli errori di uscita dalla carreggiata. Infine, un sistema vi avvertirà quando ravviserà segnali di stanchezza nel conducente. Tutta questa tecnologia, però, è optional.
Motorizzazioni- Saranno 10 a 4 valvole per cilindro e dotate di iniezione diretta del carburante, sia a benzina che a gasolio. Tre TSI sovralimentati ed un V6, rispettivamente il 1.4 TSI da 122 Cv, il 1.8 TSI da 160 Cv, il 2.0 TSI da 211 Cv e il potente 3.0 V6 da 300 Cv rappresentano la flotta a benzina. Immancabili due versioni ‘ecologiche’: un EcoFuel a gas metano da 150 Cv ed il MultiFuel a benzina/etanolo da 160 Cv. Tre e tutti sovralimentati i propulsori a diesel: 1.6 TDI (105 Cv), 2.0 TDI da 140 Cv (anche in versione BlueTDI) e un altro 2.0 TDI da 170 Cv. Migliorano in tutta la gamma emissioni e consumi. Basti pensare il diesel entry level da 150 Cv dichiara 4,2 litri ogni 100 km. Se a questo unite la classica affidabilità che contraddistingue la Passat dal lontano 1973, è lecito dire che Volkswagen ha calato proprio un ‘settebello’.
Michael Vittori copywriter
Il Salone di Parigi 2010 (2-17 ottobre) sta portando come da consuetudine una fresca ventata di novità nel mondo delle quattro ruote. Tra queste, non può passare inosservata l’ultima creazione di casa Bmw: alla kermesse parigina, il colosso bavarese ha presentato ufficialmente il suo nuovo SUV premium, la seconda generazione di X3. Sette anni dopo aver sancito il successo della nicchia dei
Interni rivoluzionati
Assetto innovativo
Cresce l’attesa per l’edizione 2010 del
Quattro modalità di guida- La Lexus CT 200h potrà essere ‘condotta’ in quattro modalità: EV, Normal, Eco e Sport. Nelle prime due, l’auto raggiunge al massimo i 45 km/h con il solo motore elettrico, in Eco i parametri vengono settati in modo da limitare il più possibile i consumi, mentre in Sport la CT 200h diviene decisamente più grintosa, con una risposta dell’acceleratore più pronta e la ‘chicca’ scenica della colorazione del contagiri che passa dall’azzurro al rosso.
Avremmo dovuto ammirarne i pregi e scoprirne gli eventuali difetti soltanto al cadere delle prime foglie d’autunno, per la precisione dal 2 al 17 ottobre nella fastosa cornice del Salone di Parigi. Ma si sa, le vie del marketing sono infinite. Non può essere un caso, infatti, se a due mesi abbondanti dalla presentazione ufficiale siano già apparse in rete le immagini di una delle uscite più attese del 2011. Prima gli scatti “rubati”, poi quelli ufficiali. Un reportage approfondito e dettagliato che ha ormai svelato (quasi) tutto su Mercedes CLS 2011, la seconda generazione della vettura che ha cambiato il concetto stesso di
Shooting Break- La nuova berlina – coupé non sarà però l’unica novità in casa Mercedes. Essa verrà infatti affiancata, a partire dal 2012, da una rombante e atipica versione station wagon denominata Shooting Break. Un modello presentato all’ultimo salone di Pechino che rappresenta in tutto e per tutto la coupé del futuro. Bastano pochi dati per confermare il precedente assunto: look inedito con cinque porte e coda più che mai inclinata, tecnologia all’avanguardia con la novità assoluta dei fari full Led ad assetto dinamico ed un scintillante e potente motore V6 a iniezione diretta. Esattamente come fece nel 2004, la casa della Stella è pronta a stupire ancora.