Salone di Parigi 2010


Volkswagen Passat cala il settebello

ottobre 28, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Berlina, Motori, Volkswagen No Comments
Volkswagen Passat cala il settebello

La nuova Passat...

Quando in 17 anni di onorata carriera ricevi consensi a destra e manca (leggi 15 milioni e passa di unità vendute) è difficile che ti mandino in pensione. Piuttosto, cercano di rinnovarti e farti stare al passo coi tempi, pur mantenendoti comunque fedele all’immagine costruita negli anni precedenti. Non stiamo parlando né di un operaio tantomeno di un impiegato modello, ma di Volkswagen Passat. Al Salone di Parigi di ottobre, l’ormai storica famigliare tedesca ha tolto i veli alla settima generazione, il Model Year 2011, sia per quanto riguarda la versione berlina che per la Variant. L’evoluzione della specie passa attraverso alcune tappe fondamentali: un evidente restyling che avvicina Passat 2011 a Phaeton e la pone più in generale in linea con il family feeling della casa di Wolfsburg, e una robusta iniezione di tecnologia che ne incrementa comfort di guida e sicurezza, contenendo inoltre consumi ed emissioni. Un cocktail vincente che avvicina la settima generazione di Passat a vetture di categoria superiore per blasone e prezzo (mentre il listino della ‘macchina del popolo’ teutonica rimane sui suoi standard: 25100 euro per la berlina base e 26200 per la Variant), confermandosi appetibile sia per le famiglie, sia per il mercato di flotte aziendali che richiede affidabili macinatrici di chilometri. La nuova Volkswagen sarà disponibile sui mercati europei già da metà novembre, mentre sbarcherà in Italia da gennaio 2011.

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Stile Phaeton- Walter de Silva, direttore del centro stile Volkswagen, ha disegnato il Model Year 2011 privilegiando un look semplificato e ispirandosi chiaramente all’ammiraglia Phaeton. Il frontale è simile in tutto e per tutto a quello della sorella maggiore, e dona così alla vettura un aspetto più importante, impreziosito dalle abbondanti cromature, le prese d’aria e i nuovi fari con luci diurne a LED. Le linee della fiancata e del posteriore sono invece volutamente regolari e ordinate in modo da non scontentare nessuno. Non cambiano le dimensioni: 4.769 mm di lunghezza (4.771 mm la Variant), 1.820 mm di larghezza e 1.474 mm di altezza da terra (1.519 mm per la Variant).

Volkswagen Passat cala il settebelloInterni da premium- Il vero salto di qualità è all’interno. Plastiche, rivestimenti e rifiniture, soprattutto se attinte dall’ampio ventaglio di optional, sono degni di una berlina premium, lontana dalla classica famigliare “per il popolo”. Tanto per gradire, si può optare tra interni in pelle (alla nappa o misto Alcantara), finiture in radica di noce, sedili elettrici con 12 regolazioni (climatizzati e massaggianti) e un avanzato impianto di infotelematica e hi fi, disponibili a seconda dell’allestimento scelto (Trendline, Comfortline e Highline).
Migliora ancora una volta l’abitabilità, uno dei punti di forza storici di Passat. Ottimo anche il vano di carico per i bagagli: 565 litri per la berlina e 603 litri per la Variant che diventano 1.731 abbassando i sedili posteriori. Inoltre, nella Variant è stato introdotto un piano di carico scorrevole e un comando per lo sbloccaggio a distanza dello schienale dei sedili posteriori.

Volkswagen Passat cala il settebello

... e la Variant

Pieno di tecnologia – Grandi passi in avanti sono stati compiuti soprattutto per il capitolo assistenza alla guida. Si passa dal mantenimento automatico della distanza di sicurezza in autostrada (ACC) alla funzione di arresto automatico nel traffico cittadino in caso di rilevazione di un ostacolo frontale (City). Poi ci sono una serie di preziosi ‘assistant’: il Light Assist (regolazione del fascio di luce degli abbaglianti per non disturbare le altre auto), il Side Assist (segnalazione dell’arrivo di veicoli da dietro durante un cambio di corsia), il classico Park Assist di seconda generazione e il Lane Assist, che corregge gli errori di uscita dalla carreggiata. Infine, un sistema vi avvertirà quando ravviserà segnali di stanchezza nel conducente. Tutta questa tecnologia, però, è optional.

Motorizzazioni- Saranno 10 a 4 valvole per cilindro e dotate di iniezione diretta del carburante, sia a benzina che a gasolio. Tre TSI sovralimentati ed un V6, rispettivamente il 1.4 TSI da 122 Cv, il 1.8 TSI da 160 Cv, il 2.0 TSI da 211 Cv e il potente 3.0 V6 da 300 Cv rappresentano la flotta a benzina. Immancabili due versioni ‘ecologiche’: un EcoFuel a gas metano da 150 Cv ed il MultiFuel a benzina/etanolo da 160 Cv. Tre e tutti sovralimentati i propulsori a diesel: 1.6 TDI (105 Cv), 2.0 TDI da 140 Cv (anche in versione BlueTDI) e un altro 2.0 TDI da 170 Cv. Migliorano in tutta la gamma emissioni e consumi. Basti pensare il diesel entry level da 150 Cv dichiara 4,2 litri ogni 100 km. Se a questo unite la classica affidabilità che contraddistingue la Passat dal lontano 1973, è lecito dire che Volkswagen ha calato proprio un ‘settebello’.

Michael Vittori copywriter

Nuova Bmw X3 2010, inno a tecnologia e modernità

ottobre 07, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Bmw, Motori, Suv No Comments

Nuova Bmw X3 2010, inno a tecnologia e modernitàIl Salone di Parigi 2010 (2-17 ottobre) sta portando come da consuetudine una fresca ventata di novità nel mondo delle quattro ruote. Tra queste, non può passare inosservata l’ultima creazione di casa Bmw: alla kermesse parigina, il colosso bavarese ha presentato ufficialmente il suo nuovo SUV premium, la seconda generazione di X3. Sette anni dopo aver sancito il successo della nicchia dei Suv di medie dimensioni, il ‘pioniere’ tedesco torna profondamente rinnovato e modernizzato, con l’obiettivo di rilanciarsi e di battere la concorrenza dei soliti avversari di casa (Audi e Mercedes) e dei marchi sì meno blasonati, ma che stanno ‘invadendo’ questo segmento di mercato proponendo fuoristrada di qualità a prezzi competitivi.

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Mix tra X1 e X
Ritoccata all’esterno, rivoluzionata all’interno e tecnologizzata al massimo, la nuova Bmw X3 sembra lontana parente del suo predecessore. Piuttosto, la nuova impostazione stilistica riprende molti tratti della X5, di cui eredita palesemente il posteriore. Le superfici concave o convesse ‘suggerite’ dalle linee delle fiancate, invece, sono ereditate dalla X1. Insomma, il nuovo modello mixa le migliori caratteristiche delle due sorelle maggiori, aggiungendovi un tocco di modernità e dinamicità. Di ‘tradizionale’ c’è soltanto il frontale con il classico doppio rene inclinato in avanti, i grandi proiettori e il cofano animato da nervature.

Nuova Bmw X3 2010, inno a tecnologia e modernitàInterni rivoluzionati
Ma, come accennato sopra, il vero capolavoro degli stilisti tedeschi si trova all’interno della vettura, dove lusso e tecnologia vanno a braccetto. Materiali e rifiniture in argento satinato, alluminio o legno pregiato fanno da cornice all’avanzatissimo Control Display BMW iDrive, sistema integrato in uno schermo da 8,8 pollici ad alta definizione. Qui è possibile gestire tanti optional, dai sistemi audio e di navigazione Professional (tramite l’utilizzo via web di Google Maps) con memoria a disco rigido all’apertura automatica del portellone posteriore, dalla telecamera di retromarcia al climatizzatore automatico a due zone, per finire con lo scenico tetto panoramico in vetro. Inoltre, migliora decisamente la ‘vivibilità‘ degli occupanti, grazie soprattutto all’aumento delle dimensioni esterne: la seconda generazione è lunga 464,8 centimetri, 7,8 in più della versione precedente, ed è più larga di 3 centimetri (188 cm). Perfezionata e affinata anche la versatilità: lo schienale del divanetto posteriore, divisibile e ripiegabile in tre posizioni, ne è un chiaro esempio.

xDrive sempre più tecnologico
Nonostante sia difficile migliorare un motore che, come ama ricordare la casa bavarese, “ha vinto sei volte il premio Engine of the Year“, i tecnici tedeschi sono riusciti nell’impresa di compiere ulteriori passi in avanti, agendo principalmente sull’interazione tra i due turbocompressori Twin Scroll e Valvetronic. Da questa opera certosina nasce la gamma motori della nuova Bmw X3 composta da quattro propulsori, due turbodiesel e due benzina.
Sul fronte diesel, il più parco e accessibile è l’xDrive20d, un 2 litri quattro cilindri con basamento in alluminio e iniezione diretta Common-Rail. L’xDrive 20d eroga una potenza massima di 135 kW/184 CV con una coppia massima di 380 Newtonmetri e ottiene prestazioni molto interessanti: accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e velocità massima di 210 km/h. Ma la peculiarità di questo modello risiede nei bassi valori di consumo (5,6 litri/100 km nel ciclo combinato) ed emissioni (149 g/km) presentati rispetto alla concorrenza nel segmento. Eccellenti risultati ottenuti anche grazie al cambio automatico a otto rapporti Steptronic, abbinato per la prima volta alla funzione Start Stop automatico, e al Brake Energy Regeneration, un sistema che, in frenata e in fase di decelerazione, ricarica la batteria. Non va poi dimenticato che l’xDrive20d è l’unico quattro cilindri, in quanto anche l’altro diesel, l’xDrive30d da 258 CV e 560 Nm (la cui uscita è prevista per la prossima primavera), è un sei cilindri.
Così come l’esuberante, tecnologico e decisamente prestante alter ego a benzina, l’xDrive35i. Un motore 3 litri biturbo ad iniezione diretta di benzina, che sprigiona 306 CV e genera una coppia massima di 400 nm. Le prestazioni parlano da sole: accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e punta massima di 245 km/h. Nonostante tale concentrato di potenza, il consumo dichiarato dalla casa rimane comunque accettabile: 8,8 litri ogni 100 km. Che, per la sorella minore xDrive28i (258 CV e 310 Nm) scendono a 9 l/100 km. Questo grazie all’alusil e al basamento in magnesio utilizzato per realizzare i cilindri, tra i più leggeri del segmento C. Un ottimo (e tecnologico) modo per coniugare risparmio e prestazioni.

Nuova Bmw X3 2010, inno a tecnologia e modernitàAssetto innovativo
Nuovissimi anche assetto e sospensioni. La seconda generazione, oltre alla consueta trazione integrale permanente BMW xDrive a gestione elettronica, vanta infatti un’innovativa combinazione di asse anteriore a doppio snodo e braccio tirante con asse posteriore a cinque bracci. Una soluzione che offre maggiore agilità, dinamismo e piacere di guida, il miglior valore di cx della categoria e grande stabilità in curva. Per la prima volta su un modello X, troviamo anche il servosterzo elettromeccanico (EPS) con Servotronic, la servoassistenza funzionante in dipendenza della velocità. Come se non bastasse, è disponibile (optional) il Dynamic Damper Control, uno strumento che permette di modificare la taratura della vettura, selezionando tra tre diverse modalità: Normal, Sport e Sport +.
La X3 2010 è acquistabile in 10 tinte diverse e con tre cerchi da 18″ o 19″, mentre il pacchetto sportivo M (in vendita soltanto dal 2011) prevede ammortizzatori più rigidi, paddle al volante e sedili sportivi sagomati per un’esperienza di guida ancora più emozionante.

Lexus CT 200h, la prima berlina 100% ibrida

settembre 14, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Berlina, Motori No Comments

Lexus CT 200h, la prima berlina 100% ibridaCresce l’attesa per l’edizione 2010 del Salone di Parigi dei prossimi 2-17 ottobre. E con essa, vengono pian piano svelate anche le anteprime delle vetture che rappresenteranno le novità più succose della kermesse transalpina. Tra queste va sicuramente annoverata la Lexus CT 200h, l’ultima arrivata di casa Toyota che è già stata presentata al Salone di Ginevra di marzo ma che Oltralpe mostrerà il suo volto definitivo. Una berlina che vanta un piccolo grande primato: è la prima full-hybrid del segmento C premium. La cinque porte giapponese può infatti essere alimentata, anche se per poco (due km di autonomia ad una velocità massima di 45 km/h), soltanto dal motore elettrico in dotazione.

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Prestazioni e consumi- Il propulsore elettrico, così come quello della Lexus Hybrid Drive, è fornito di batterie al nichel-metallo idruro, ma rispetto al predecessore promette consumi ed emissioni ancora più contenuti. Si parla infatti di un valore sul ciclo combinato di appena 3,8 l/100 km e 89 g/km di CO2. Dati eccezionali che consoleranno chi si aspettava una vettura più scattante: saranno soltanto 136 i cavalli (e 142 Nm di coppia) sprigionati dalla CT 200h, ottenuti dall’unione tra il 1.8 a benzina da 99 CV e il motore elettrico da 82 CV. Propulsori che spingeranno la nuova vettura della casa nipponica ad una velocità massima di 180 km/h e le faranno raggiungere i 100 km/h in 10,3 secondi. Prestazioni praticamente identiche a quelle della Toyota Prius, ma la nuova Lexus ha un taglio più sportivo e dinamico, dovuto anche ad un cx maggiore (0,28 contro 0,25) e, a detta dei tecnici giapponesi, dalla particolare conformazione del telaio. Un’impressione confermata dall’insolito andamento della linea di cintura a livello del finestrino posteriore, dall’ampiezza dei cerchi disponibili fino a 17” e dalle dimensioni generali dell’auto (lunghezza di 4.320 mm, larghezza di 1.765 mm e altezza di 1.430 mm).
Il comfort di guida, invece, è garantito dalle sospensioni di tipo McPherson all’anteriore e a doppio triangolo al posteriore che, abbinate a barre trasversali dotate di ammortizzatore, hanno il vantaggio di assorbire meglio le vibrazioni rispetto alle barre rigide adottate dalle vetture sportive, pur mantenendo intatta la capacità di diminuire le torsioni della scocca. Rimanendo in tema di comfort, il bagagliaio è sufficientemente capiente nonostante la presenza delle batterie, sapientemente poste sotto il piano di carico: 375 litri ampliabili a 985 semplicemente abbassando i sedili posteriori. Anche l’abitacolo (disponibile in cinque differenti tonalità di stoffa e tre di pelle) è un inno all’ergonomia, con ampio spazio per i cinque occupanti.

Lexus CT 200h, la prima berlina 100% ibridaQuattro modalità di guida- La Lexus CT 200h potrà essere ‘condotta’ in quattro modalità: EV, Normal, Eco e Sport. Nelle prime due, l’auto raggiunge al massimo i 45 km/h con il solo motore elettrico, in Eco i parametri vengono settati in modo da limitare il più possibile i consumi, mentre in Sport la CT 200h diviene decisamente più grintosa, con una risposta dell’acceleratore più pronta e la ‘chicca’ scenica della colorazione del contagiri che passa dall’azzurro al rosso.
In attesa della presentazione ufficiale di Parigi, Toyota ha già reso noto il range di prezzi entro cui le versioni della Lexus oscilleranno: da 26.450 e 33.350 euro. Un prezzo decisamente competitivo che le regala un bel vantaggio sulla concorrenza rappresentata in primis da Audi A3 e BMW Serie 1, ancora prive di una versione ibrida. La CT 200h sarà già ordinabile da novembre in 10 colori diversi.

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veli

agosto 24, 2010  |  Post by: Michael Vittori  |  Berlina, Coupé, Mercedes, Motori No Comments

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veliAvremmo dovuto ammirarne i pregi e scoprirne gli eventuali difetti soltanto al cadere delle prime foglie d’autunno, per la precisione dal 2 al 17 ottobre nella fastosa cornice del Salone di Parigi. Ma si sa, le vie del marketing sono infinite. Non può essere un caso, infatti, se a due mesi abbondanti dalla presentazione ufficiale siano già apparse in rete le immagini di una delle uscite più attese del 2011. Prima gli scatti “rubati”, poi quelli ufficiali. Un reportage approfondito e dettagliato che ha ormai svelato (quasi) tutto su Mercedes CLS 2011, la seconda generazione della vettura che ha cambiato il concetto stesso di coupé, diventando la capostipite delle berline – coupé. Una serie di scatti unite a indiscrezioni che ci permette di andare alla scoperta della nuova CLS con largo anticipo.

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Più sportiva- Il modello in uscita nei primi mesi del 2011 presenta uno stile nettamente più sportivo rispetto all’illustre predecessore. Questo grazie al design a spigoli vivi simile a quello della Classe E ed al frontale prominente ereditato dalla SLS. Profilo caratterizzato dalla mascherina ridisegnata ex novo e imparentata con quella della CLS Shooting Break concept, e dai fanali anteriori interamente composti da luci LED. Un ‘festival’ di luci, com’é stato ribattezzato dai vertici di Stoccarda, che prosegue all’interno dell’automobile con i nuovissimi giochi di luce dell’abitacolo, dove cambia pure il look della strumentazione e le finiture, con tre diversi tipi di carbonio e pelle. Lo schermo del navigatore è stato rialzato, mentre i comandi dell’impianto di climatizzazione si trovano più in basso. Capitolo a parte merita il volante, perfetta sintesi tra sportività ed eleganza. I sedili posteriori restano ovviamente due pur trattandosi di una coupé: d’altronde, fu e rimane questo il tratto distintivo della CLS. In sintesi, l’aspetto degli interni, esattamente come per gli esterni, appare comunque più sportivo rispetto alla prima fortunata generazione.

Cinque motorizzazioni- Oltre alle foto, sono stati divulgati pure i dati sulle motorizzazioni di Mercedes CLS 2011. La coupé a quattro porte della casa di Stoccarda sarà equipaggiata con 5 differenti propulsori: sul fronte benzina troviamo un 3,5 litri V6 (CLS 350 CGI) erogante 306 cavalli e 370 Nm di coppia massima; un 5,5 litri V8 (CLS 500 BlueEfficiency) da 435 cavalli e 700 Nm di coppia massima, disponibile anche con trazione integrale 4Matic; e un 5,5 litri V8 bi-turbo benzina (CLS 63 AMG) spinto da 544 cavalli e 800 Nm di coppia massima. Un propulsore 2,2 litri quattro cilindri in linea (CLS 250 CDI) da 204 cavalli e 500 Nm di coppia, e un 3,0 litri V6 (CLS 350 CDI) da 265 cavalli e 620 Nm di coppia (disponibile anche nella variante a quattro ruote motrici 4Matic) compongono invece la ‘flotta’ dei diesel.

Mercedes CLS 2011 si toglie già i veliShooting Break- La nuova berlina – coupé non sarà però l’unica novità in casa Mercedes. Essa verrà infatti affiancata, a partire dal 2012, da una rombante e atipica versione station wagon denominata Shooting Break. Un modello presentato all’ultimo salone di Pechino che rappresenta in tutto e per tutto la coupé del futuro. Bastano pochi dati per confermare il precedente assunto: look inedito con cinque porte e coda più che mai inclinata, tecnologia all’avanguardia con la novità assoluta dei fari full Led ad assetto dinamico ed un scintillante e potente motore V6 a iniezione diretta. Esattamente come fece nel 2004, la casa della Stella è pronta a stupire ancora.

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