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22 Ottobre 2025
Meta cambia la Fase di Apprendimento
22 Ottobre 2025Facebook e Instagram, arriva la versione “premium” a pagamento senza pubblicità in Europa: è la fine dell’advertising su Meta?
Risposta e mia opinione in breve: non credo.
Ma vediamo i dettagli di questa svolta epocale e il potenziale impatto sull’ecosistema pubblicitario di Meta.
I dettagli e motivi della versione a pagamento
E’ vero, è ora ufficiale il lancio di una versione ad-free, senza inserzioni, di Facebook e Instagram.
L’abbonamento è disponibile dal mese di novembre in tutta l’Unione Europea e in Svizzera, al costo di 9.99€ mensili sul web e 12.99€ su iOS e Android. Il costo maggiorato sulle app è giustificato dalle fee riscosse da Google e Apple nei rispettivi store.
Ogni account aggiuntivo costerà 6€ o 8€.
Gli utenti potranno quindi pagare un abbonamento per usufruire di Facebook e Instagram senza interruzioni pubblicitarie, mentre per tutti gli altri non cambierà nulla rispetto a prima.
Una svolta storica per piattaforme come Facebook, nata con la mission di restare sempre gratuita per gli utenti, ma forzata dalle recenti regolamentazioni introdotte dall’Unione Europea.
Meta spera con questa mossa di soddisfare i requisiti del DMA e di quanto emerso dall’ultima sentenza emessa in Irlanda dalla Corte di Giustizia Europea. Una versione a pagamento priva di sponsorizzate dovrebbe infatti soddisfare i requisiti legali del “consent” richiesti dal GDPR.
Un compromesso e danno minimale per la società di Zuckerberg rispetto alla totale rimozione delle ads – impossibile, ne andrebbe della sopravvivenza stessa delle piattaforme – o dalla rinuncia alla raccolta dei dati di comportamento degli utenti, che comporterebbe una totale degradazione delle capacità di targetizzazione delle inserzioni (e conseguente ritiro degli investimenti da parte delle aziende).
L’impatto sull’advertising
Dobbiamo preoccuparci di questo cambiamento e trovarci da domani un nuovo mestiere?
Ti lascio questi spunti di riflessione:
- Al di là dell’esperienza ad-free, non sono previsti ulteriori vantaggi per gli iscritti
- Meta non promuoverà proattivamente l’iscrizione, come ovviamente fanno altre piattaforme come Spotify che “vivono” di abbonamenti
- YouTube Premium, pur avendo una fruizione differente (dove le ads sono più intrusive) e offrendo funzionalità aggiuntive, contava a fine 2022 circa 80 milioni di iscritti, pari ad appena il 4% della sua base utenti globale
- Soltanto chi odia a tal punto le inserzioni sarà presumibilmente disposto a pagare oltre 150€ l’anno per un “servizio” di cui usufruisce da sempre in modo gratuito
- Gli stessi utenti che si iscriveranno, dubito che in precedenza interagissero con le Ads, generando valore per gli inserzionisti
Come sempre, saranno i dati a raccontarci la verità e dirci le conseguenze reali di questo cambiamento, ma non credo che questa sia la fine di Facebook Ads per come l’abbiamo conosciuto sino ad oggi.

Consulente di Web Marketing e Ecommerce, Esperto Meta (Facebook/Instagram) Ads e Google Ads con un passato da Giornalista Pubblicista. Public speaker e docente presso Università e Master. Autore del libro “Facebook Ads in pratica”.

