Come collegare WhatsApp a Facebook e Instagram e creare inserzioni che portano in chat

Il grande giorno è arrivato: puoi finalmente collegare WhatsApp alla tua pagina Facebook, a Instagram, creare inserzioni che portano l’utente da questi social, con un semplice tap su smartphone, direttamente in chat!

Dopo una lunga attesa e i proclami degli ultimi mesi di Menlo Park, è attiva anche in Italia la possibilità di collegare un account WhatsApp alle pagine Facebook e alle campagne pubblicitarie. L’ecosistema diventa sempre più interconnesso e ora può contare sugli 1,5 miliardi di persone che usano quotidianamente l’app di messaggistica più diffusa al mondo.
Se pensiamo che l’84% degli italiani usa WhatsApp, non è difficile intuire le potenzialità di questa integrazione che fa da apripista all’annunciata interoperabilità tra i sistemi di messaggistica (Messenger, Direct Message e appunto WhatsApp) prevista per il 2020.

Vediamo allora come attivare il collegamento, come creare inserzioni che portano l’utente su WhatsApp e i pro e contro di questa novità che si preannuncia rivoluzionaria.

Come attivare il collegamento alla pagina Facebook

Attivare il collegamento è semplice come bere un bicchier d’acqua.
Dalle Impostazioni della tua pagina Facebook trovi la nuova voce WhatsApp.  Al suo interno, devi inserire il tuo numero e il codice di verifica che ti verrà inviato via chat da Facebook.
Non è necessario usare WhatsApp Business, basta un qualsiasi account privato.
Un paio di clic e il collegamento è attivo.

come collegare whatsapp a facebook


A questo punto, puoi aggiungere un pulsante WhatsApp alla tua pagina che le persone possono premere da mobile per inviarti un messaggio direttamente in chat.
Puoi inoltre mostrare il numero nella tab delle informazioni della pagina.

Se non vedi ancora l’opzione, è soltanto questione di tempo. Ma c’è un piccolo trucco per potersene comunque avvalere che ti svelo tra poco.

Crea inserzioni per WhatsApp da posizionare su Facebook e Instagram

La novità più succosa viene come sempre dal fronte Advertising.

Ora puoi reindirizzare gli utenti dalle tue inserzioni su Facebook e Instagram direttamente su WhatsApp. La persona vede l’annuncio nel suo feed, preme la call to action e viene portato alla schermata di WhatsApp, dove può iniziare la chat con il tuo account.
Chiaramente si tratta di un clic e non c’è la certezza che l’utente inizi una conversazione con la tua azienda.

Come funziona? Durante la creazione dei tuoi gruppi d’inserzioni, puoi scegliere WhatsApp nel 1° step come destinazione del traffico al posto del classico sito web, app o Messenger.
Ed è proprio così che puoi effettuare il collegamento alla pagina se non trovi ancora l’opzione all’interno delle impostazioni.

campagne pubblicitarie whatsapp

Trattandosi di “atterraggio” di un clic dall’annuncio, WhatsApp funziona al momento solo per alcuni obiettivi (che ti elenco tra poco) e nei feed di Facebook, Instagram e Marketplace.

  • Obiettivi disponibili: Notorietà del brand, Copertura, Traffico, Interazione, Visualizzazioni del Video, Conversioni
  • Posizionamenti: feed Facebook, feed Instagram e Marketplace

Attenzione: WhatsApp non è compatibile con l’obiettivo Messaggi, sebbene sembri contro intuitivo, poiché quest’ultimo è dedicato a Messenger, piattaforma su cui Facebook è in grado di “controllare” l’effettivo svolgersi di una conversazione tra pagina e utente.

Infine, all’interno delle inserzioni, devi scegliere la call to action dedicata “Invia un messaggio di WhatsApp” che verrà mostrata nell’annuncio. Solo in quel caso la persona verrà indirizzata in chat.
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L’aspetto finale dell’annuncio è questo.

annuncio whatsapp

Cosa succede quando l’utente preme sulla CTA? Viene invitato ad inviare il messaggio all’account WhatsApp dell’inserzionista con un testo preconfezionato “Ho visto questo contenuto su Facebook…“.

Al momento, infatti, non è possibile personalizzare il messaggio con cui persona inizia la chat con l’azienda, come avviene invece su Messenger.

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Ora tutti a fare WhatsApp Ads?

Ni. Lo strumento ha enormi potenzialità, ma è ancora acerbo. Ecco i suoi principali vulnus:

  • Puoi veicolare solamente clic che portano in chat, ma non è detto che questi si trasformino in conversazioni con i potenziali clienti. Non puoi infatti ottimizzare le campagne per l’obiettivo finale (chattare con gli utenti), con il rischio di sprecare budget in clic inutili che non si concretizzano in contatti.
    Se volessi fare un paragone, sarebbe come scegliere l’obiettivo Traffico invece di Conversioni per una campagna di lead generation diretta, o Traffico con clic su Messenger invece di Messaggi;
  • Non puoi personalizzare il messaggio con cui parte la conversazione, né agganciare chatbot/broadcast per la prosecuzione della stessa;
  • Le persone non sono ancora abituate a questo “salto”; in fase iniziale è prevedibile uno smarrimento e un conseguente basso tasso di conversione da clic a chat iniziata.

Naturalmente questo non ti vieta di testarlo. Anzi, io stesso ho già iniziato a farlo.
Dunque, come sfruttarlo al meglio oggi e in ottica futura?

  • Per la promozione di attività locali, soprattutto laddove l’acquisto o la richiesta d’informazioni avviene d’impulso, WhatsApp può diventare un touchpoint alternativo a Messenger
  • Per la lead generation dove il contatto si concretizza in un appuntamento, poiché la persona è sempre rintracciabile in chat
  • In fase di retargeting per rassicurare l’utente e fornirgli tutte le informazioni di cui ha bisogno su un prodotto o servizio

Buon WhatsApp Ads!

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Michael Vittori
Michael Vittori

Consulente di Web Marketing, Esperto Facebook Ads e Google Ads con un passato da Giornalista Pubblicista. Public speaker e docente presso importanti enti. Autore del libro "Facebook Ads in pratica".

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